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Afrodisiaci naturali (2)
Qui parliamo di afrodisiaci naturali, cibi, bevande e altre sostanze naturali.
Cosa sono e a cosa servono gli afrodisiaci?
Argomenti:
- origine della parola "afrodisiaco"
- Gli antichi e i cibi afrodisiaci
- Alcool e sesso
- I cibi afrodisiaci oggi
- Percezione culturale della parola afrodisiaci
- Aromaterapia
- Erbe e piante afrodisiache
Tempo di lettura: 6/7 minuti
Origine della parola "afrodisiaco"
Per parlare di piante
afrodisiache cominciamo col capire qual è l'origine
della parola stessa. Il termine afrodisiaco proviene dal
nome della dea greca Afrodite,
dea dell'amore che i Romani chiamavano Venere. Due autori dell'antichità Omero
ed Esiodo danno due versioni differenti della sua nascita.
Omero narra che fosse figlia di Zeus e di Dione. Esiodo invece
afferma che nacque dalla schiuma generatasi quando Crono recise i
testicoli del padre Urano, spinto dalla madre Gaia che non voleva
più generare figli, avendo già una prole numerosa.
Afrodite moglie di Efesto, dio del fuoco, è rappresentata
bellissima, lussuriosa e vanitosa; di solito, per adorarla come
dea, nel giorno a lei dedicato, le sacerdotesse avevano rapporti
sessuali.
Negli affreschi e nelle sculture a lei dedicate da Greci, Romani
ed Etruschi viene rappresentata solitamente nuda insieme a cigni,
delfini, colombe o melagrane , mirto e limoni. Quest'ultima
immagine mette volutamente in correlazione cibo e sessualità, un
legame presente in tutte le epoche e in tutte le culture.
Gli antichi e i cibi afrodisiaci
I Greci consigliavano per esaltare lo stimolo sessuale cipolle,
tartufi, miele, uova, pesce e crostacei. I
Romani aggiunsero organi genitali di animali quali il lupo,
l'asino, il cervo o comunque animali selvatici ritenuti validi
sotto il profilo sessuale.
Gli orientali, ancora oggi, assicurano grandi risultati dall'uso
di corno di rinoceronte, pinne di pescecane o testicoli di tigre
( naturalmente questo ha fatto sì che tali animali rischino
adesso l'estinzione! ).
Ancora oggi qualcuno ritiene che l'uso di spezie, con azione
vasodilatatrice, quali PEPE o PEPERONCINO possa
aiutare a rendere più piccanti anche gli ardori sessuali. Altri
consigliano OSTRICHE, perchè ricche di zinco e iodio, PESCE,
perchè ricco di fosforo, CIOCCOLATA, fonte preziosa di
feniletilamina, sostanza che noi produciamo quando ci
innamoriamo.
Alcool e sesso
Qualcuno, assai erroneamente, ritiene che anche gli alcolici
siano afrodisiaci. Purtroppo queste sostanze accendono sì
il desiderio, poichè riducono le inibizioni a livello del SNC
( Sistema Nervoso Centrale ), ma al dunque, se si è ecceduto, si
può avere un calo notevole nella prestazione!
I cibi afrodisiaci oggi Isabel
Allende, in un suo libro assai famoso Afrodita mette
in correlazione cibo e sesso ma avverte: Gli afrodisiaci sono
il ponte tra gola e lussuria. In un mondo perfetto qualsiasi
alimento naturale, sano, fresco, di bell'aspetto, leggero e
saporito caratteristiche che si cercano in un partner
sarebbe afrodisiaco, ma la realtà è ben più
complessa.
Il punto è questo, ci vuole ben altro che un delizioso piatto di
ostriche se la nostra mente è altrove mentre basta un piatto di
spaghetti al sugo con la persona giusta, al momento giusto per
accendere passione e fantasia.
Percezione culturale della parola afrodisiaci Nel
1990 in Francia fu fatta un' indagine chiedendo a uomini e donne
cosa era un afrodisiaco. La maggior parte degli uomini
rispose che era una sostanza in grado di aumentare la
performance sessuale mentre per la maggior parte delle donne
l' afrodisiaco serviva per aumentare il desiderio.
Aromaterapia
L' afrodisiaco dovrebbe quindi aiutare in tutto il ciclo
dell'amore: dal desiderio all'atto stesso. Il desiderio può
essere risvegliato anche attraverso i sensi ed è per questo che
sostanze con un odore particolarmente intenso sono da sempre
considerate afrodisiache: PEPE, TABACCO, VANIGLIA,
ZENZERO, ZAFFERANO, VETIVER, CANNELLA, GERANIO, YLANG-YLANG.
L' aromaterapia
consiglia, infatti, massaggi con gli oli essenziali
ottenuti da queste piante, opportunamente miscelati con olio di
mandorle dolci.
Erbe e piante afrodisiache
Fra le piante considerate afrodisiache per eccellenza
vi sono quelle che di seguito vi elencherò.
La classica pianta presa da sempre in considerazione quando si
parla di stimolanti è il GINSENG.
E' una radice impiegata negli stati di affaticamento per migliorare
le performances fisiche e mentali. Studiosi affermano che
possieda anche attività immunostimolanti, ipolipemizzanti e
ipocolesterolemizzanti.Per quanto riguarda l'effetto
afrodisiaco sembra che i ginsenosidi, principi attivi
della pianta, abbiano attività estrogenosimilee permettano
l'afflusso di sangue al corpo cavernoso. Si importa da Cina,
Giappone e Corea e quest'ultima è la varietà più pregiata.
Il GUARANA'
è una pianta originaria dell'amazzonia dove viene definita
fonte della giovinezza. E' una pianta
rampicante che gli indigeni utilizzano come tonico per
migliorare l'attenzione e il rendimento energetico. Studi
scientifici hanno anche evidenziato un possibile utilizzo nelle
diete dimagranti poiché stimola la termogenesi del
tessuto adiposo e dei muscoli aumentando il consumo di calorie.
La RODIOLA
ROSEA è un adattogeno, una pianta capace di far
superare al nostro organismo stati di stress
cronico che possono compromettere il sistema immunitario,
determinare squilibri ormonali, depressione,
ansia,
interferire con l'apparato cardiovascolare, aumentare la
resistenza fisica e le capacità intellettuali, determinate disfunzioni
sessuali. Gli studiosi si sono basati , per lo studio di
questa pianta, sulla tradizione etnobiografica della Siberia,
dove la pianta veniva regalata agli sposi per garantire loro una
prole sana e numerosa.
Afrodisiaci americani Dal continente americano provengono tutta una serie di piante
utilizzate da sempre dagli indigeni locali per stimolare l'
attività sessuale e migliorare le performances amorose. Gli
studi scientifici che ne sono seguiti e che sono tuttora in corso
hanno cercato di evidenziare i meccanimi d'azione ed i principi
attivi presenti in queste piante.
La DAMIANA
o Turnera Aphodisiaca è originaria dell'America del Nord e delle
Antille. E' una pianta utilizzata soprattutto in caso di impotenza
di tipo psicologico, dovuta a depressione,
ansia
o stress. Secondo vari studiosi sembra che agisca stimolando il
centro sacrale-pelvico, centro che controlla il meccanismo
dell'erezione.Oltre a quello dell'erezione viene però stimolato
anche quello dell'eiaculazione per cui non è consigliata nei
casi di eiaculatio precox.
La MACA
o ginseng delle ande è una pianta perenne che cresce
sull'altopiano andino del Perù.
Si utilizza la radice che la medicina tradizionale andina consiglia
in caso di fatica, stress, convalescenza, calo
del desiderio sessuale e infertilità. Durante la
colonizzazione spagnola la radice di maca fu utilizzata con
successo per migliorare la fertilità dei cavalli. Studi
scientifici hanno dimostrato che i tuberi sono ricchi di aminoacidi
essenziali, acidi grassi, vit.C, alcaloidi, steroli, iodio,
ferro, zinco, rame, calcio, manganese.
La MUIRA
PUAMA è da sempre utilizzata dagli indigeni dell'Amazzonia
brasiliana contro la sterilità. Si ritiene, dopo attente analisi
di laboratorio, che contenga un alcaloide con azione
vasodilatatrice che ne giustificherebbe l'uso come
afrodisiaco. E' utilizzata anche come digestivo,
antireumatico, antinevralgico.
La CATUABA
è un altra pianta della foresta Amazzonica. Gli indigeni Tupi
Guarani ne sfruttano da anni le proprietà cotro l' impotenza
maschile e la frigidità femminile.
La SUMA
è un arbusto con radici molto intrecciate fra loro originario di
zone tropicali quali Perù, Paraguay, Brasile, Equador e
Venezuela. Non vi sono riscontri scientifici ma sembra che i
locali la utilizzino come energizzante, tonico generale,
afrodisiaco.
Vi è chi consiglia piante con azione antiastenica per migliorare
le performances sessuali e queste sono
alghe ( Fucus,
Laminarie
)
bevande eccitanti ( caffè, tè, matè )
cereali
frutta fresca
frutta secca
verdura ( carota, cicoria, crescione, spinaci )
Spesso l' ansia,
lo stress o momenti di particolare malinconia possono rendere
apatici anche nei confronti di uno stimolo tanto forte e
primordiale come quello sessuale. In questo caso forse è meglio
avvalersi di piante con azione rasserenante come BIANCOSPINO,
PASSIFLORA, VALERIANA,
ESCOLZIA,
TIGLIO. Una bella tisana la sera o qualche goccia di composeè
più volte il giorno possono far ritrovare la serenità e la
voglia di gioire insieme al proprio partner.