Denominazione botanica: Aloe barbadensis Miller, (Aloe vera L.) - fam. Aloeacee (Liliacee)
Parti usate: gel interno delle foglie (Aloe vera gel) - Sinonimi: aloe delle barbados
Pianta succulenta alta fino a 90 cm, l’Aloe possiede un breve fusto dal quale si originano foglie strette e lunghe fino a 50 cm, ornate di spine su tutto il bordo. Le foglie sono rivestite da una cuticola che protegge l’epidermide, sotto questa si trova il derma nel quale sono presenti delle cellule pericicliche che producono una linfa giallo-rossastra dalle proprietà lassative. Nella parte più profonda della foglia c’è un parenchima incolore che costituisce il gel di aloe vera (o succo di aloe vera). La pianta produce fiori somiglianti a trombette di colore variabile dal bianco-verdastro al giallo o arancio. Le foglie di Aloe vera vengono raccolte durante la notte da piante adulte (almeno 6 anni) e lavorate immediatamente al riparo dalla luce, evitando il contatto con l’aria, allo scopo di impedire l’alterazione dei principi attivi contenuti, mantenendo così inalterate le proprietà tipiche delle foglie appena raccolte. Grazie a moderni metodi di conservazione, solo dopo gli anni sessanta è stato possibile stabilizzare il gel di Aloe vera permettendo di mantenere il più possibile inalterate nel tempo le proprietà originarie della pianta.
COMPOSIZIONE:
- polisaccaridi (min. 1800 mg/l): acemannano, mannosio-6-fosfato, emicellulose, pectine, glucomannano
- fitosteroli: lupeolo, campesterolo, e beta-sitosterolo
- vitamine: caroteni (vit. A); vit. B1, B2, B3 (PP), B6, B9 (ac.folico)
- minerali: calcio, potassio, ferro, manganese, magnesio, rame , zinco, cromo
PROPRIETA' FARMACOLOGICHE:
1) AZIONE ANTISETTICA: il gel di Aloe vera possiede un’azione battericida nei confronti degli stafilococchi (compreso S.aureus), per tale motivo è impiegato anche nell’acne; manifesta pure un’azione batteriostatica nei confronti di numerosi altri batteri, risulta inoltre attivo su funghi e virus.
2) AZIONE IMMUNOSTIMOLANTE: messa in luce per la prima volta dai ricercatori russi, tale azione è dovuta alla presenza della frazione polisaccaridica, in particolare l’acemannano, che funziona come un antigene, esplicando un reale aumento delle difese immunitarie, utili per contrastare l’insorgenza di numerosi processi patogeni e degenerativi legati a difetti del sistema immunitario.
3) AZIONE CICATRIZZANTE RIEPITELIZZANTE: stimolando direttamente l’attività dei macrofagi e dei fibroblasti accelera la riparazione tissutale, favorendo la produzione di collagene e proteoglicani. I componenti attivi risultano essere il mannosio-6-fosfato e l’acemannano. Risulta particolarmente efficace nel trattamento delle ustioni, soprattutto quelle prodotte da radiazioni: “le lesioni trattate con Aloe vera gel sono guarite più rapidamente (11,8 giorni) rispetto a quelle trattate con garza petrolata (18,2 giorni), con una differenza statisticamente significativa (test della t, P < 0,002)” tratto da “Aloe vera gel” – O.M.S. Piante medicinali vol. I.
4) AZIONE ANTIINFIAMMATORIA: ampiamente dimostrata, dipende da una inibizione dell’attività della bradichinasi, del trombossano B2 e della prostaglandina F2. Tale effetto è particolarmente rilevante nei processi infiammatori acuti ed è dovuto alla presenza di steroli vegetali (soprattutto lupeolo). Per tale motivo risulta impiegato con successo nel trattamento dei dolori di origine reumatica (uso interno ma soprattutto esterno).
5) AZIONE NUTRIENTE: grazie al contenuto di vitamine (caroteni, vit. B1, B2, B3, B6, B9) e minerali (calcio, potassio, ferro, manganese, magnesio, rame , zinco, cromo) il succo di Aloe vera risulta anche un alimento energetico molto completo.
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INDICAZIONI:
Uso interno: coadiuvante nel RAFFORZAMENTO delle
NATURALI DIFESE dell’ORGANISMO;
Uso esterno: USTIONI in particolare da RADIAZIONI,
come CICATRIZZANTE nelle ferite.
ISTRUZIONI PER L'USO:
2-3 cucchiaini da 15 ml al giorno, preferibilmente la mattina
prima di colazione (o comunque prima dei pasti).
STUDI TOSSICOLOGICI e AVVERTENZE:
Le ricerche tossicologiche confermano che il gel di aloe vera non
presenta alcuna tossicità e possiede una notevole sicurezza d’uso.
Controindicato in caso di allergia nota alle Liliacee.
Gli anedoti e la storia del potere curativo dell'aloe sono ben conosciuti, in parte anche per il
fatto che tutti conoscono questa pianta, utilizzata anche come pianta ornamentale. Qui faremo un
elenco delle ricerche scientifiche sulle proprietà curative della pianta, l'utilizzo e le ricerche.
Studi clinici, datati 1935 (CE Collins, C. Am Journal ) e 1936 (Wright Carrol, J.A.M.A) riferiscono
dell'utilizzo dell' ALoe nei trattamenti da bruciature e dermatiti da
radiazioni. Questi studi sono proseguiti per tutti gli anni 40 e 50, fino alla dimostrazione
dell'utilizzo dell' aloe nel trattamento delle ulcere.
A partire dagli 60 si é avuto un leggero aumento delle ricerche sulle proprietà dell' aloe, queste
si sono orientate, oltre alle varie applicazioni sulla pelle, anche alla verifica per eventuali
altri utilizzi.
Successivamente, a partire dagli anni 70, le ricerche delle proprietà medicinali dell' Aloe hanno
avuto un enorme aumento, e sopratutto, sono stati aumentati i campi di utilizzo.
Nel 1976 con la pubblicazione di Kupchan e Karim su Lloydia, si é iniziato a investigare
sulle proprietà antitumorali e antileucemiche, e in una successiva pubblicazione, dovuta a Suzuki e
Saito e collaboratori, sono stati descritti i componenti biologici attivi della pianta.
Questi studi sono serviti a spiegare alcuni possibili meccanismi di azione della pianta ed anno
altresì contribuito a stimolarne di altri.
Negli anni 80 e inizio 90 le pubblicazioni sulle proprietà della pianta e gli studi sono aumentati
vertiginosamente. In alcune pubblicazioni vengono descritte le proprietà antiinfiammatorie (Davis,
Rosenthal, Leitner - 1989). Altri studi hanno mostrato che l'assunzione di Aloe stimola la sintesi
del DNA (Yagi, Maghii - 1985), riduce i livelli di glucosio (Ajabnoor - 1990, Ghannam, Kingston -
1986) e migliora la salute in generale (Davis, Leitner - 1989, Fulton - 1990)
Negli anni 90 alcuni articoli riferiscono dell'aloe per 'uso topico. L'applicazione ad uso topico di
aloe è stata suggerita per la resistenza della pelle e la riduzone delle infiammazioni (Heggers,
Kucukcelebi - 1996; Davis, Donato - 1994)
Nuove ricerche effettuate da Lee nel 1998 e pubblicate in "Archives Pharma" hanno mostrato che
l'aloe stimola la nuova formazione dei vasi sanguigni nelle ferite.
Con questo aspetto si può affermare che le ricerche, almeno quelle qui mensionate, ma sono solo una
piccola parte, dimostrano che l'aloe agisce in ogni campo salutistico.
BIBLIOGRAFIA:
Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.): “Aloe vara” in Piante medicinali, vol. I, 2002
Udupa S.I., Udupa A.L., Kulkarni D.R.: “Anti-inflammatory and would healing properties of Aloe vera”, Fitoterapia, 1994, 65: 141-145
Wright C.S.: “Aloe vera in the treatment of roentgen ulcers and telangiectasis”, Journal of the Am.Med.Ass., 1936, 106: 1363-1364
Karaka K., Sharma J.M., Norgren R.: “Nitric oxide production by chicken macrophages activated by acemannan, a complex carbohydrate extraceted from Aloe vera”, nternational Journal of Immunopharmacology, 1995, 17: 183-188
Aloe science: A brief history of skin care with aloe - K. Jones, 2003