Il disciplinare Cosmesi Bio Ecologica è stato elaborato da:
Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA)
Gruppo di produttori interessati ad assoggettarsi a limitazione volontaria di
prodotto
Gli obiettivi del disciplinare sono…
a) Permettere anche nel campo della cura del corpo di utilizzare prodotti a
basso impatto ambientale ed in grado di tutelare la salute del consumatore;
Soddisfare le aspettative del consumatore tramite una definizione corretta,
trasparente e completa di EcoBioCosmesi;
b) Definire i requisiti minimi per i prodotti di "EcoBioCosmesi”, a cui
concedere il marchio;
c) Promuovere:
- l'utilizzo di materie prime da agricoltura biologica o da raccolta spontanea
- l’assenza nei prodotti di materiali discutibili dal punto di vista
ecologico, sia nel prodotto stesso che nell’imballaggio
- L’assenza di materie prime non vegetali considerate “a rischio”, ovvero
allergizzanti, irritanti o ritenute dannose per la salute dell’uomo nei
prodotti stessi
- la riduzione dell’impatto ambientale dovuto agli imballaggi superflui
(confezioni singole) o non riciclabili (Si promuovono imballaggi da materie prime
rinnovabili, materiali riciclabili o collegati ad un sistema di restituzione dei vuoti)
- la produzione tramite le più moderne tecniche ecocompatibili il consumo di cosmesi
naturale e biologica, permettendo al consumatore il facile e immediato riconoscimento
dei cosmetici veramente naturali la creazione di una banca dati che consenta il
reperimento di materie prime biologiche o da raccolta spontanea sul territorio nazionale.
Principi
Fattori prioritari nella scelta delle materie prime da inserire nella lista delle sostanze
da non utilizzare per ottenere la certificazione ICEA a marchio EcoBioCosmesi ICEA sono stati:
- scarsa dermocompatibilita
- tossicita e effetti indesiderati sull'uomo
- scarsa eco-compatibilita
- origine sintetica.
Nella lista delle sostanze da non utilizzare si sono considerate ed incluse alcune classi di sostanze:
- PEG, PPG derivati (tensioattivi, solubilizzanti, emollienti, solventi, etc.);
- composti etossilati (tensioattivi, emulsionanti, solubilizzanti, etc.);
- tensioattivi notoriamente aggressivi e poco dermocompatibili;
- sostanze che possono provocare danni ambientali ed ecologici;
- composti che possono dare origine a nitrosammine (sostanze cancerogene);
- derivati animali come collagene, sego, placenta, ecc.;
- siliconi e derivati siliconici;
- polimeri acrilici (emulsionanti, modificatori reologici, filmanti, agenti antistatici, etc.);
- conservanti come la formaldeide ed i suoi cessori, tiazolinoni, derivati del fenilmecurio, carbanilidi, borati, fenoli alogenati, cresoli alogenati;
- coloranti di origine sintetica;
- derivati dell'alluminio e del silicio di origine sintetica.
Per approfondire consulta il
Disciplinare Eco Bio Cosmesi
