Ecco come disintossicare il fegato

Ecco come disintossicare il fegato

Il fegato è sede di processi chimici importanti per il corpo umano: qui avvengono oltre 300 funzioni metaboliche fondamentali. Per questo motivo la disintossicazione del fegato deve essere accurata.

Pubblicato : 19/08/2016 17:57:52
Categorie : Enrico Nunziati , Intestino e digestione , Rimedi per la Terza eta

La disintossicazione del fegato è un'operazione che deve essere fatta periodicamente e questa operazione deve essere accurata e metodica quanto quello di importanti macchinari industriali; grazie al fegato, infatti, i composti organici vengono convertiti in sostanze utili all’organismo, per questo è importante eliminare le tossine che con l'alimentazione accumuliamo: in modo che funzioni in maniera corretta e resti in buona salute. 

Disintossicare il fegato attraverso uno stile di vita corretto

Siamo spesso portati, soprattutto nei fine settimana e durante le feste, a lasciarci andare ai vizi, trascurando gli effetti sulla salute; in realtà, come dicevano i latini, “semel in anno licet insanire”, ma è opportuno adottare comunque misure cautelative, in particolare con il passare degli anni. La maggior parte delle tossine entra nel nostro circolo sanguigno quando le inaliamo o ingeriamo attraverso i cibi, le bevande o l’aria; altre passano attraverso la pelle ed alcune vengono rilasciate da cellule morenti; il fegato è l’impianto di depurazione per queste tossine, che vengono rimosse dal sangue prima di diventare pericolose. Ecco perché la depurazione del fegato deve essere accurata e soprattutto preventiva, per evitare sovraccarico di lavoro che nel tempo può danneggiare l’organo. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, fuori dai pasti, aiuta, così come consumare frutta fresca, verdura e cereali integrali; da evitare il tabacco, da ridurre l’alcol, i cibi fritti, gli zuccheri, la caffeina e i grassi animali. Esistono diversi rimedi naturali per la depurazione del fegato, dalle piante officinali ai minerali, dalle vitamine agli integratori di betacarotene. Vediamo i più importanti.

Cardo Mariano: per la depurazione

Il glutatione è considerato uno dei più potenti antiossidanti e di vitale importanza per la funzionalità del fegato. È stato dimostrato che l’estratto di cardo mariano incrementa i livelli di glutatione nel corpo fino al 35% e diminuisce l’azione dello stress ossidativo. La pianta contiene anche la silimarina, una sostanza in grado di aumentare la funzione dell’enzima antiossidante superossido dismutasi, una delle armi più potenti contro l’azione dei radicali liberi.

La silimarina, inoltre, protegge le cellule del fegato, bloccando o neutralizzando alcuni composti epatotossici tra cui l’alcol, l’acetaminofene e il carbone tetracloride.
L’azione di depurazione del fegato, da parte della silimarina contenuta nel cardo mariano, si riassume nella sua attività antiossidante e nella capacità di inibire la fibrogenesi epatica grazie ad una efficace funzione antinfiammatoria.

Boldo: dal Sud America un depuratore naturale per il fegato

Un’altra pianta utilizzata per la depurazione del fegato è il boldo, un sempreverde originario del Cile e del Perù, ma oggi disponibile anche in Europa. La sua efficacia è dovuta alla capacità di stimolare la produzione e la secrezione della bile, che velocizza il processo di digestione e depura il corpo dai gas intestinali. Il boldo è facilmente reperibile in farmacia in tavolette o in capsule.

Carciofo, disintossicante naturale

Il carciofo lo conosciamo benissimo per i suoi svariati utilizzi in cucina, dove dà grande prova di versatilità e di gusto, ma in pochi sono al corrente della sua efficacia per la depurazione del fegato. La medicina tradizionale brasiliana ne ha fatto largo uso per centinaia di anni, per curare i problemi al fegato. Il carciofo è un cibo salutare e prelibato, facilmente reperibile in stagione fresco, oppure tutto l’anno sottoforma di tavolette, come prodotto da erboristeria. Utilizzato insieme al cardo mariano, presenta una potente azione disintossicante per il fegato.

Tarassaco: il dente (di leone) che non ferisce, cura

All’insaputa di molti, il dente di leone o tarassaco, è una pianta ricca di vitamine e dalle proprietà medicamentose. Utilizzato anche nella cucina popolare, come condimento o ingrediente per le insalate, il tarassaco è presente nella medicina tradizionale come rimedio naturale per problemi ai reni, patologie della pelle e acidità di stomaco. Oggi, come ha confermato la University of Maryland Medical Center, la radice del tarassaco è indicata per la depurazione del fegato, mentre le foglie per supportare la funzione renale. Si ritiene anche che il tarassaco migliori il sistema immunitario.

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