Fermenti lattici per una flora batterica sana

Fermenti lattici per una flora batterica sana

I fermenti lattici sono sostanze naturali utili per il corretto funzionamento del nostro organismo, a partire dall'intestino. Vediamo cosa sono e a cosa servono.

Pubblicato : 24/06/2016 07:59:24
Categorie : Intestino e digestione

Per molte persone, i fermenti lattici sono sinonimo di yogurt o di prodotti commercializzati come alleati della salute della flora batterica. È un pensiero che trova assolutamente riscontro nella realtà, ma è limitativo. Questi batteri possono aiutare a sconfiggere una grande varietà di malattie, oltre a fornire sollievo da condizioni disagevoli come il gonfiore addominale.
Cause
 di tali disturbi sono riscontrabili in uno squilibrio della flora intestinale, che non adduce problemi solo a livello locale, ma può diffondersi anche verso altre sedi, provocando condizioni patologiche più o meno gravi. I fermenti lattici rappresentano la prima e più importante difesa per l’intestino e per l’intero organismo. Tuttavia, vengono spesso sottovalutati, ragion per cui ne parleremo più approfonditamente di seguito, al fine di creare conoscenza e sensibilizzazione attorno a questi microrganismi fondamentali per il nostro benessere.

Dove trovare i fermenti lattici

La prima fonte per i nutrienti è il cibo, attraverso il quale possiamo ricavare, seguendo una corretta alimentazione, tutto ciò che ci occorre; tuttavia, allergie, intolleranze e gusto possono rappresentare degli ostacoli all’assunzione di determinate sostanze, per cui c’è bisogno di intervenire con degli integratori. Nel caso dei fermenti lattici, si possono trovare in erboristeria o in farmacia, mentre tra gli alimenti ne sono ricche fonti lo yogurt naturale magro, il miso, il kefir, il tè kombucha e i crauti.

Adesso che sappiamo dove trovare i fermenti lattici, possiamo dedicarci alla scoperta dei benefici che sono in grado di apportare all’organismo.

Salute dell’apparato digerente

Ognuno di noi ospita, nel proprio apparato digerente, più di mille tipi diversi di batteri, i quali ci aiutano a scomporre i cibi e ad assorbire le sostanze nutrienti. Ma, quando assumiamo degli antibiotici, le medicine deputate alla distruzione dei batteri che causano malattie, apportiamo dei danni anche alla parte buona della flora batterica, cioè quella che aiuta il processo di digestione. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (Jama), oltre il 30% degli individui che assumono antibiotici riferiscono di problemi di diarrea o di altre condizioni gastrointestinali. Una valida soluzione, come dimostrato, è quella di ripopolare la flora batterica dell’apparato digerente con probiotici, tra cui appunto i fermenti lattici. Altri importanti benefici sono apportati a chi soffre della sindrome dell’intestino irritabile o di costipazione, di diarrea, oltre a trattare le cause del gonfiore addominale. Ma non solo chi soffre di disturbi trae vantaggio dall’assunzione di fermenti lattici e probiotici, perché anche in soggetti sani la loro presenza scongiura quella dei batteri cattivi. Nell’intestino si trovano siti di aderenza ai quali si agganciano i batteri; se quelli buoni occupano tutto lo spazio, non ci sarà posto per gli altri.

Trattamento delle infezioni delle vie urinarie

L’azione di supporto fornita dai fermenti lattici all’organismo, quando viene “attaccato” dagli antibiotici, risulta utile anche in caso di somministrazione di tali farmaci per combattere le infezioni delle vie urinarie. Non solo: la presenza regolare di probiotici aiuta a prevenire l’invasione delle vie urinarie da parte dei batteri nocivi. E se consideriamo che le infezioni di questo tipo sono particolarmente frequenti, soprattutto nelle donne, possiamo capire l’importanza che svolgono i fermenti lattici in un tale contesto. Anche perché l’utilizzo di antibiotici non debella sempre completamente l’infezione, perché è stato appurato (secondo uno studio della University of Maryland Medical Center) che essa si può ripresentare in circa il 30 o 40% dei casi.

Prevenzione delle allergie

La ricerca della correlazione tra fermenti lattici e allergie è ancora alla fase preliminare, ma alcuni studi hanno riportato risultati significativi riguardo la relazione tra l’assunzione di probiotici durante la gravidanza e la riduzione del 30% del rischio di dermatite nei bambini, un segno precoce di possibile sviluppo di allergie. Le donne selezionate dai ricercatori (o i loro partner) avevano una storia pregressa di allergie stagionali.

Fermenti lattici e salute della donna

Proprio come l’apparato digerente, anche quello riproduttivo della donna, in particolare la vagina, fa affidamento sul corretto equilibrio di batteri buoni e cattivi per mantenersi in salute. Quando il bilanciamento viene a mancare, si possono verificare due tipologie di infezioni, molto comuni ma al tempo stesso davvero fastidiose e disagevoli: candidosi vaginale o vaginosi batterica. Quest’ultima può degenerare nella prima.

Alcuni studi minori hanno rilevato come il lactobacillus acidophilus sia in grado di prevenire l’infezione, o di gestirne una in atto (oltre a supportare l’azione di eventuali somministrazioni antibiotiche); viene fatto comunque notare che l’assunzione del probiotico è avvenuta sottoforma di supposta e non per via orale.

Sembra anche che i fermenti lattici svolgano un ruolo importante nella salute della donna in gravidanza, visto che le donne in attesa sono particolarmente soggette a contrarre infezioni vaginali. E la vaginosi batterica è indicata come un fattore che contribuisce al parto prematuro.

Rafforzamento del sistema immunitario

Un’altra importante caratteristica di cui sono dotati i batteri buoni, è la loro capacità di stimolare la risposta immunitaria del nostro organismo. Il consumo di cibi ricchi di fermenti lattici e probiotici aiuta a mantenere in equilibrio la flora intestinale e a rinforzare il sistema immunitario. E gli effetti sono realmente tangibili: per esempio, alcune ricerche minori, condotti su studenti a cui venivano somministrate bevande a base di latte fermentato, anziché il classico latte, hanno riportato un aumento nella produzione dei linfociti (marcatori della risposta immunitaria) nei ragazzi.

Lotta all’obesità

Una ricerca condotta presso l’Università di Stanford, nel 2006, ha rilevato che le persone obese presentano una flora batterica differente rispetto alla popolazione che si colloca nella fascia di normopeso. Un dato che dimostra come la flora intestinale giochi un ruolo fondamentale nella variazione di peso.

Alcuni studi preliminari hanno potuto constatare che i fermenti lattici vivi aiutano le persone obese, che sono state sottoposte ad intervento chirurgico per la riduzione dello stomaco, a mantenere il peso, mentre si dimostrano efficaci (in particolare i lattobacilli in capsule) per ridurre il giro vita delle donne dopo il parto.

Nonostante una serie di studi, l’influenza dei probiotici nella perdita di peso non è stata ancora descritta in maniera approfondita, per cui esistono anche delle teorie controverse. Ma, dal momento che le fonti alimentari di questi microrganismi hanno un basso apporto calorico e sono comunque salutari, la loro assunzione non presenta controindicazioni, oltre a garantire buone probabilità di successo.

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