MENOPAUSA E disturbi alla PROSTATA

MENOPAUSA E disturbi alla PROSTATA

Sono i disturbi che affliggono gli over 50. Sono legati a modificazioni a livello ormonale e possono affliggere non solo l'equilibrio fisico dei soggetti colpiti ma anche quello psicologico

Pubblicato : 13/09/2015 11:45:32
Categorie : Benessere e sessualità , Maria Elena Frosini , Rimedi per la Terza eta

Sono i disturbi che affliggono la maggior parte degli over 50. Sono legati a modificazioni a livello ormonale e possono affliggere non solo l'equilibrio fisico dei soggetti colpiti ma anche quello psicologico. La medicina naturale ci fornisce grandi aiuti per migliorare la sintomatologia di questi disturbi con effetti collaterali, quando l'impiego avviene con metodo, minimi. Analizziamo separatamente i due problemi.

Argomenti
- menopausa
- rimedi naturali
- prostata
- rimedi naturali
- qualche consiglio alimentare
- tecniche per mantenersi giovani

Tempo di lettura: 8/9 minuti


MENOPAUSA
E' un termine che viene dal greco e indica la cessazione delle mestruazioni. Dalla premenopausa alla menopausa effettiva ( periodo detto climaterio ) nella donna avvengono modificazioni ginecologiche accompagnate da disturbi di varia natura. Si va dai disturbi vasomotori, come le vampate di calore, la sudorazione (in particolare notturna) intensa, le palpitazioni e l'ipertensione, a quelli osteoarticolari, come l' osteoporosi o l' artrosi, a quelli psicologici, come ansia, depressione, insonnia, apatia o gelosia.
Sono momenti molto difficili per una donna che si vede trasformata, invecchiata, a volte incapace di far fronte a cose che prima erano all'ordine del giorno.
Questi disturbi sono dovuti a veri e propri cambiamenti ormonali. Durante l' età fertile le donne sono sottoposte all'influenza di estradiolo e progesterone, due ormoni che regolano la fertilità ma anche la funzionalità dell'apparato scheletrico, di quello vasomotorio, della pelle e dell'apparato genitale. Con la menopausa i livelli di questi ormoni si riducono e vengono sostituiti da estrone e ormoni androgeni; quest'ultimi soprattutto hanno effetti virilizzanti che sono evidenti soprattutto sulla pelle e sull'apparato pilifero.

RIMEDI NATURALI In Menopausa
I rimedi naturali più utilizzati per trattare i disturbi legati alla menopausa sono la CIMICIFUGA RACEMOSA, gli ISOFLAVONI DI SOIA, il Trifoglio rosso e la Passiflora.

Gli ISOFLAVONI DI SOIA
sono presenti nei legumi in generale e , in quantità elevate, nel fagiolo di soia. I principali isoflavoni sono genisteina, daidzeina e gliciteina. Sono utilizzati da molte donne in tutto il mondo per il controllo delle vampate di calore. Questi isoflavoni, noti come fitoestrogeni, si legano al recettore per gli estrogeni con affinità uguale al farmaco di sintesi, ma avendo una potenza inferiore garantiscono effetti benefici senza gli effetti collaterali del farmaco. La loro azione consiste nel ridurre il numero e l'intensità delle vampate di calore; in più sembra che manifestino un effetto protettivo a livello cardiovascolare e del tessuto osseo, effetti importanti per la prevenzione di aterosclerosi e osteoporosi.
Altre piante contengono fitoestrogeni come la ruta, il trifoglio rosso, la menta piperita e altri, ma non vi sono studi sufficienti per utilizzarli con sicurezza.

Trifoglio rosso
Il Trifolium è una pianta perenne, molto diffusa in tutta Europa, America del nord e Asia in quanto impiegata come pianta da foraggio. E' una leguminosa e per questo, come la Soja, viene impiegata in quanto fonte naturale ricca di flavonoidi e fitoestrogeni, quest'ultimi diversi da quelli contenuti nella soja stessa. I moderni prodotti impiegano entrambe le leguminose per rendere più completo l'impiego.

La Passiflora é una pianta ornamentale rampicante, nota anche con il nome "fiore della passione", passion flower. Ha un bel fiore di enormi dimensioni e di un bel colore viola e verde.
L'uso popolare indica la passiflora per attenuare tutta una serie di problematiche emotive che vanno da ansia, agitazione, eccitazione e talvolta anche per migliorare il sonno.

integratore per la menopausa

La CIMICIFUGA RACEMOSA è da secoli una delle piante più utilizzate contro le problematiche della menopausa e vi sono vari studi scientifici che ne attestano l'efficacia.
Gli Indiani d'America la utilizzavano contro i reumatismi, i problemi renali, le problematiche dell'apparato genitale femminile comprese infertilità , minaccia d'aborto e dolori di parto.
Nel 1830 venne introdotta nella Farmacopea Americana con il nome di Black snakeroot o radice di serpente e nel 1844 venne presentata per la prima volta alla comunità medico-scientifica dal Dr. John King che la prescriveva in caso di reumatismi o malattie del sistema nervoso.
A partire dagli anni ottanta sono stati condotti diversi studi su questa pianta che hanno evidenziato il suo possibile uso in caso di vampate di calore, depressione, insonnia ed altre problematiche legate alla menopausa.
Il meccanismo d'azione non è ancora ben chiaro. Secondo alcuni studiosi l'estratto di cimicifuga contiene componenti ad azione estrogeno-simile, altri ipotizzano che ci sia un'interazione tra l'estratto di cimicifuga e quei neurotrasmettitori, a livello del Sistema Nervoso Centrale, che inibiscono la liberazione dell'ormone luteinizzante ( LH ) dall'ipofisi.
Sono tutti concordi invece nell'affermare l'efficacia di questa pianta , la bassa tossicità e la buona tollerabilità.

L' AROMATERAPIA consiglia in menopausa l'utilizzo di due oli essenziali: SALVIA e MELISSA, quest'ultima praticamente introvabile a causa del costo proibitivo.
Quelle vendute come integratori si possono assumere per via orale 3 gocce 2 volte al dì in un cucchiaino di miele ( attenzione a non superare le dosi !!!) o 5 gocce nel diffusore.

LA PROSTATA
E' un organo dalla struttura ghiandolare della grandezza di una castagna, posta sotto la vescica, che ha la funzione di produrre il liquido spermatico, cioè il liquido che veicola gli spermatozoi prodotti dai testicoli.
Con l'avanzare dell'età si può avere un lento e progressivo aumento del volume prostatico: si è riscontrato nel 50% dei cinquantenni e quasi nel 100% degli ottantenni!

Aumentando di volume questa ghiandola può determinare una difficoltà nella fuoriuscita dell'urina; i soggetti che soffrono di infiammazione alla prostata, infatti, affermano di dover “spingere” per poter urinare efficacemente. Purtroppo questa difficoltà nella minzione determina spesso un non completo svuotamento della vescica, con un residuo di urina nella vescica che può determinare l'insorgenza di infezioni batteriche.
L'ipertrofia prostatica si valuta attraverso un esame del sangue, il Psa, e l'ecografia.

rimedi naturali contro i problemi della prostata


RIMEDI NATURALI
Se i sintomi o la situazione non richiedono trattamenti farmacologici particolari la fitoterapia può essere di notevole aiuto per migliorare la sintomatologia ed evitare che il disturbo si aggravi.
Vediamo insieme varie piante efficaci e sicure da poter utilizzare alle prime avvisaglie di un disturbo di questo tipo.
La SERENOA REPENS è una palma nana a foglia larga presente nelle zone meridionali degli Stati Uniti.
Le bacche essiccate vengono utilizzate dalle popolazioni indigene come tonico, per regolare la minzione, per contrastare alcuni disturbi della sfera sessuale come disfunzioni erettili o atrofie testicolari. Ne sono seguiti vari studi scientifici che hanno evidenziato il meccanismo d'azione dei fitosteroli, i principi attivi di questa pianta.
Essi inibiscono l'attività dell'enzima 5-alfa-reduttasi che trasforma il testosterone in diidrotestosterone. Questo ha un duplice effetto poiché determina una riduzione del volume prostatico e riduce la caduta dei capelli, dovuta ad alti livelli di diidrotestosterone.

Il PYGEUM AFRICANUM
è un albero sempreverde utilizzato dalle popolazioni africane per le sue proprietà sull'apparato urinario.
Sonostati effettuati numerosi studi scientifici, riportati dall' American Journal of Medicine, che dimostrano che l'estratto di Pygeum riequilibra il flusso urinario e riduce la sintomatologia irritativa a carico della prostata con un meccanismo simile a quello della serenoa.

L'ORTICA, pianta conosciuta ed apprezzata per le sue proprietà depurative e remineralizzanti, sembra che possa agire come la serenoa e il pygeum contrastando l'azione dell'enzima 5-alfa-reduttasi. (Forse può interessarti Prosta+ che contiene Ortica, serenoa e semi di zuzza)

L'ECHINACEA è una pianta erbacea che nasce spontanea nel nord America. L'estratto secco standardizzato della radice viene utilizzato contro le infezioni batteriche della vescica e le affezioni urologiche in genere per le sue proprietà immunostimolanti, antisettiche e antinfiammatorie.

Le foglie di UVA URSINA sono note fin dall'antichità per le loro proprietà di antisettico urinario.
Quest'azione è facilitata dalla presenza di urine alcaline che si ottengono con un'alimentazione ricca di verdure o con l'uso di bicarbonato di sodio, sciolto in un po' d'acqua.

Il TE VERDE secondo uno studio condotto dall' American Journal of Epidemiology potrebbe aiutare a prevenire il tumore alla prostata . Norie Kurahasci, lo scienziato che ha effettuato lo studio afferma che 5 tazze al giorno possono avere effetti benefici; infatti in Asia dove il consumo di te verde è assai più frequente che in Occidente si hanno molti meno casi di tumore. Lo studio è stato condotto su 50.000 uomini tra i 40 ed i 69 anni per 14 anni.
Al contrario l'istituto britannico Cancer Researc, sulla base di uno studio condotto su 20.000 giapponesi e pubblicato su British Journal of Cancer nel 2006, afferma che non esiste alcun legame tra te verde e cancro alla prostata.
E' indubbio che in ogni caso l'azione antiossidante del te verde abbia un effetto assai benefico sul nostro organismo.

Della SOIA e dei fitoestrogeni abbiamo già parlato prima. Però sembra che recenti ricerche effettuate dall'Università del Colorado abbiano mostrato che la flora intestinale converte i fitoestrogeni in un importante metabolita, l'equol, che è in grado di bloccare l'attività del diidrotestosterone occupandone il recettore.

QUALCHE CONSIGLIO ALIMENTARE
Al primo posto tra gli alimenti consigliati stanno sicuramente legumi e soia per i fitoestrogeni presenti e l'azione di cui abbiamo parlato prima.
E' necessario evitare il sovrappeso sia per gli uomini che per le donne poiché i primi sono più a rischio per le patologie cardiovascolari e le seconde per le fratture da osteoporosi.
E' consigliabile quindi consumare frutta e verdura, cereali, pesce e molluschi ed evitare cibi pesanti ed elaborati, dolci e fritti.

TECNICHE PER MANTENERSI GIOVANI
Aromaterapia
Gli oli essenziali puri ricavati dalle piante possiedono molte proprietà terapeutiche inclusa la capacità di mantenere giovane la pelle.
Una caratteristica dell'invecchiamento è infatti il rallentamento della divisione cellulare. Gli oli essenziali fanno in modo che le cellule si rigenerino in modo più efficiente in quanto stimolano le ghiandole sebacee a produrre sebo che mantiene la pelle morbida , elastica e ben idratata.
Tra gli oli che presentano queste caratteristiche grande efficacia possiamo ritrovare in MIRRA, INCENSO, ROSA e LAVANDA.

Attività Fisica
Il movimento mantiene giovani perchè fa scaricare lo stress , mantiene lubrificate le articolazioni e tonica la muscolatura.

In più può ridurre l'accumulo di radicali liberi che si formano nel nostro organismo, proprio a causa dello stress.
Piscina, palestra, yoga o camminate, possibilmente lontano dal traffico cittadino, ci aiutano a mantenere un equilibrio psicofisico, importante non solo a 50 anni ma a tutte le età.


Condividi quest'articolo

© Erboristeria | www.rodiola.it.

Zenobia s.r.l - P.IVA 01833970971 - R.E.A FI 475580 - Via Petrarca 53 - 59015 - Carmignano (PO)