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GAMBE E CIRCOLAZIONE venosa
sommario:
- circolazione difficoltosa
- Primi segni di scarsa circolazione
- comportamenti e rischi
- rimedi naturali
- consigli utili
- emorroidi e rimedi
Tempo di lettura: 5 minuti
Circolazione difficoltosa
L'insufficienza venosa è un problema che
colpisce oltre il 40% della popolazione nei paesi Occidentali. In
Italia il 55% delle donne tra i 24 e i 55 anni accusa disturbi
circolatori agli arti inferiori di varia gravità.
E' un problema soprattutto femminile, il rapporto uomo-donna è
di 1:3, è questo è dovuto al fatto che la donna possiede un sistema
ormonale che predispone all'instaurarsi delle
alterazioni del circolo venoso che poi possono portare
all'insufficienza venosa vera e propria.
Gli ormoni estrogeni, infatti, favoriscono la ritenzione
dei liquidi, mentre il progesterone stimola il
rilassamento dei vasi che perdono elasticità e tendono a
dilatarsi.
Si sa che sono più a rischio di incorrere in questo disturbo le
donne che stanno molto in piedi e coloro che fanno vita molto
sedentaria.
In entrambe i casi lo stazionare in una posizione senza stimolare
la muscolatura, come avviene invece durante una passeggiata, può
determinare un difficoltoso ritorno venoso dagli arti inferiori
al cuore, con possibilità di ristagno di liquidi. Le vene
sono, infatti, provviste di valvole che
permettono il passaggio del sangue verso l'alto ma impediscono il
reflusso in basso. Se il loro funzionamento non è ottimale, a
causa dell'indebolimento delle pareti delle vene o delle valvole
stesse, si assiste appunto al reflusso di sangue verso il basso
con conseguente dilatazione e sfiancamento delle pareti venose;
in questo caso siamo in presenza dell'insufficienza venosa.
Primi segni di scarsa circolazione
Quando si avvertono sensazioni quali bruciore, pesantezza
alle gambe, crampi dolorosi, formicolio,
gonfiore ed edema ( stringendo la caviglia rimangono i segni
bianchi delle dita ! ) a gambe e caviglie, sensazione di dolore
alle gambe e alle caviglie siamo in presenza dei primi chiari
sintomi di un difetto circolatorio.
Le conseguenze possono essere alterazioni cutanee e capillari
visibili nei casi più lievi fino a patologie vere e proprie
quali vene
varicose o ulcerazioni.
Ai primi segni di un difetto circolatorio si può cercare di
porre rimedio cambiando alcune abitudini di vita errate e
utilizzando i rimedi che la medicina naturale ci propone.
Comportamenti e rischio
- controllare il peso
corporeo e cercare di mantenere il peso forma
- evitare di indossare tacchi molto alti per periodi prolungati
- evitare di indossare indumenti che provocano costrizione agli
arti inferiori
- evitare di rimanere in piedi per lunghi periodi
- evitare alcol e fumo
- praticare attività sportiva come nuoto, bicicletta, ginnastica
dolce
- seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura e
povera di sale
- bere molta acqua
- evitare l'esposizione diretta al sole o a fonti di calore come
saune o bagni caldi
- dopo una giornata di lavoro fare una doccia alle gambe con
acqua fredda e poi sdraiarsi tenendo le gambe sollevate per
alcuni minuti.
Altri fattori che possono favorire l'insorgere di questi disturbi
sono l'uso della pillola anticoncezionale o la terapia ormonale
sostitutiva.
Rimedi naturali
Tra le erbe officinali che si possono utilizzare
quando gonfiano le caviglie o si comincia a sentire un po' di
pesantezza delle gambe va ricordato l' ippocastano.
E' una pianta che la moderna bilbiografia descrive come
antinfiammatoria e antiedemigena, peculiarità che possono
aiutare ad aumentare la resistenza capillare e migliorare il
drenaggio linfatico in modo tale da ridurre gonfiore ed edema.
Il mirtillo
è molto utilizzato per rinforzare la parete dei capillari.
Contiene antocianosidi, sono bioflavonoidi
che agiscono ripristinando la funzionalità del microcircolo e
combattendo la formazione di antiestetiche teleangectasie; la
parola è difficile ma in realtà sono i capillari che si
dilatano e diventano evidenti a livello superficiale e quindi ad
occhio nudo!!
Il mirtillo viene molto utilizzato anche per migliorare la
visione notturna soprattutto per chi soffre di miopia.
L' estratto secco di rizoma di rusco
contiene saponine ed è un buon aiuto per cercare di ridurre la
vasodilatazione e l'infiammazione. Ha anche un'altra funzione
molto importante : inibisce l'elastasi, enzima coinvolto nella
degradazione del tessuto venoso.
Altra pianta importante nel panorama della medicina naturale è
la centella
asiatica. E' una pianta acquatica con foglie rotonde
che ha proprietà flebotoniche ed eudermiche. Studi recenti hanno
dimostrato che è utile per stimolare la produzione di fibre
collagene nel connettivo sottocutaneo. Viene utilizzata
nell'edema da insufficienza venosa, contro smagliature, eczema e
psoriasi.
Anche l'estratto di ginkgo
viene spesso utilizzato nei disturbi del microcircolo per la sua
capacità di aumentare la fluidità del sangue, poiché contiene
ginkgolidi che sono diterpeni in grado, secondo gli ultimi studi
effettuati sulla pianta, di inibire il fattore di aggregazione
piastrinica.
Un' altra sostanza di origine naturale, utile per chi sta molto in piedi é la
diosmina.
la diosmina è un glicoside flavonico naturale; è noto da tempo che la diosmina agisce sui vasi
venosi e sui capillari riducendone la permeabilità e aumentandone la resistenza, contrastando
così la formazione di edemi e la sensazione di pesantezza e di dolore collegata.
Per tutti questi rimedi sono presenti formulazioni come capsule
di estratto secco titolato e standardizzato e come crema.
Si consiglia l'uso di entrambe le formulazioni poiché con
l'estratto secco si ha maggiore efficacia e durata nel tempo ma
la crema o il gel possono dare un sollievo immediato, soprattutto
se tenuti in frigo. L' applicazione del gel fresco sulla caviglia
calda ed edematosa, più volte al giorno e soprattutto la sera,
mettendo possibilmente le gambe un po' in alto, darà sicuramente
un grande sollievo, soprattutto nella stagione più calda.
L' aromaterapia
consiglia nei casi di edema linfatico agli arti inferiori
lemongrass, 3 gocce 3 volte al dì in un cucchiaino di miele,
lasciando sciogliere lentamente in bocca.
Nel caso di varici cipresso
o ginepro 3 gocce 3 volte al dì, in un
cucchiaino di miele con la stessa metodica di prima.
Attenzione a non superare mai le dosi consigliate quando si
utilizzano oli
essenziali per via orale poiché l'aromaterapia è
estremamente efficace e può essere aggressiva per l'organismo a
dosi elevate, che possono essere anche 1 o 2 gocce in più.
Si può fare anche un pediluvio:
versare 3-4 gocce di cipresso e 3-4 gocce di ginepro in una
bacinella d'acqua tiepida e immergere i piedi per almeno 10
minuti.
Consigli utili
Siamo in estate e il problema del gonfiore e della pesantezza
degli arti inferiori si fa sentire più che in altre stagioni.
Per chi sta per andare in vacanza alcuni consigli. Chi va al mare
ricordi che stare sdraiati al sole peggiora la situazione poiché
si ha vasodilatazione e possibile formazione di edema.
Meglio tenere le gambe all'ombra e fare passeggiate nell'acqua
con le gambe immerse fino a metà coscia.
Per chi va in montagna sfruttare l'occasione per fare lunghe e
benefiche passeggiate.
Anche se è caldo l'uso di calze elasto-compressive anche solo la
sera può auitare moltissimo poiché facilita il ritorno venoso e
riduce la stasi di liquidi alle caviglie.
Emorroidi e e rimedi naturali
Parlando di problemi circolatori non possiamo non parlare di emorroidi.
Sono gruppi di vene a livello del retto che perdono la loro sede
abituale, scivolano verso il basso e si gonfiano in eccesso,
fuoriuscendo dallo sfintere anale e provocando sintomi molto
fastidiosi.
Le cause di tutto questo possono essere la vita sedentaria, la
stitichezza, l'abuso di alcolici, l'abuso di alimenti piccanti,
la gravidanza.
Si sà per certo che si tratta di una delle più diffuse
patologie che colpiscono il genere umano. Sembra che un adulto su
tre ne sia colpito, con un'incidenza maggiore tra i 40 e i 60
anni e una leggera prevalenza per il sesso femminile.
Probabilmente le stime sono ancora basse poichè molti tendono a
minimizzare il problema o a non parlarne col medico per vergogna.
Le emorroidi possono essere asintomatiche; si
possono avere periodi di benessere alternati a periodi in cui si
ha uno scatenamento della crisi con i tipici disturbi:
- bruciore e prurito
- dolore alla defecazione
- perdita di sangue
- difficoltà a mantenere la posizione seduta
Abbiamo visto che spesso chi soffre di emorrodi soffre anche di
stitichezza. Un primo passo per la prevenzione di questo disturbo
sta nel cambiare l'alimentazione; un'alimentazione ricca di
fibre, soprattutto di frutta, verdura e cereali integrali,
insieme a molta acqua, eviterà di ricorrere all'uso di
lassativi.
I lassativi infatti favoriscono l'emissione di feci irritanti che
possono provocare l'infiammazione emorroidaria.
Anche il fumo e lo stress possono scatenare
crisi emorroidarie.
Le piante che ci aiutano a combattere questo sgradevole disturbo
sono le stesse che abbiamo visto in precedenza, in particolare rusco
e ippocastano.
Sono efficaci anche la Tintura Madre di peonia officinalis, 15
gocce tre volte al dì in mezzo bicchiere d'acqua lontano dai
pasti, per ridurre la congestione emorroidaria,o il macerato
glicerico di sorbus domestica, 50 gocce al dì, nelle emorroidi
recidivanti.
Anche in questo caso è bene utilizzare creme locali più volte
al dì per ridurre il prurito e ammorbidire le parti doloranti.
Molto importante è anche l'igiene. Evitare saponi aggressivi e
usare acqua tiepida.
Un rimedio molto naturale è il cataplasma di cipolla fresca: si
pesta la cipolla, si mescola con il burro e si applica. Facile,
vero?