COLESTEROLO - Berberina e Monascus

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COLESTEROLO - Berberina e Monascus

A Dicembre ci si prepara a grandi eventi e grandi festività. Ma anche a grandi scorpacciate!!
Per chi non ha grossi problemi l'unico fastidio sarà, finite le feste, di mettersi un po' a dieta per smaltire i chili in eccesso. Invece chi soffre già di fastidiosi disturbi, come ad es. un livello di colesterolo ematico un po' alto, dovrà fare attenzione all'alimentazione e aiutarsi con integratori specifici che attenueranno gli effetti dannosi dell'inevitabile "boccone in più".


In questo articolo parliamo di aiuti naturali molto utili nel trattamento dell'ipercolesterolemia anche se , ricordiamolo, la prima cura viene sempre da una alimentazione attenta e bilanciata.
Parliamo di :


- Berberis Vulgaris e berberina

- Riso rosso fermentato


Il Berberis Vulgaris o Crespino appartiene alla famiglia delle Berberidacee. E' un arbusto che può raggiungere i 3 metri di altezza, i rami sono acuati e i fiori piccoli, arrotondati e di colore giallo-arancio. Le foglie sono sempreverdi, lunghe sino a 50-60mm di colore verde scuro , lucide nella parte superiore, più chiare in quella inferiore, con margine dentellato e peloso-spinoso.
I frutti maturano a Settembre e sono di colore blu. Il nome Berberis sembre sia dovuto alla lucentezza delle foglie poichè in greco berberi si riferisce alla lucente madreperla.
E' originario delle montagne della Patagonia e del Cile ma oggi si trova anche da noi, soprattutto in Pianura Padana. Cresce nelle zone aride, nelle siepi,nei giardini, ai margini dei boschi fino ad una altitudine di 2000 mt.
Fu scoperto da Charles Darwin nel 1835, durante uno dei suoi viaggi.
I frutti del Crespino, che contengono vitamina C, tannini, acido malico, acido citrico, glucosio e levulosio, sono stati utilizzati, a livello di medicina popolare, per la preparazione di un succo per la cura delle febbri più ostinate. Possiedono anche proprietà astringenti, antisettiche e antidiarroiche.
Le foglie presentano una blanda attività diuretica e astringente. La corteccia dei rami e delle radici è la parte della pianta che presenta maggiore attività. Contiene una notevole concentrazione di berberina amara, responsabile del colore giallo che si estrae dalla corteccia. Possiede varie interessanti proprietà che si esplicano principalmente a livello di fegato, bile, reni e milza. Stimola la produzione di bile, migliora l' appetito e la digestione dei dispeptici, aiuta a lenire le coliche epatiche e biliari,aiuta a ridurre il volume della milza ingrossata, ma soprattutto è stato visto che può essere un valido aiuto nei casi di livelli elevati di colesterolo ematico. Sembra infatti che la sua azione principale si esplichi a livello epatico, aumentando la capacità di ricaptare e metabolizzare il colesterolo ematico in eccesso.
Sembra possa essere un valido aiuto anche nei casi di steatosi epatica, il famoso "fegato grasso", una delle cause più ferquenti di ingrossamento del fegato, causata da un aumento eccessivo di grasso a livello dell'organo.Il dosaggio quotidiano è di 500 mg due volte al dì, per cicli di due tre mesi.


Il riso rosso fermentato si ottiene dalla fermentazione del comune riso da cucina, oriza sativa, con un fungo saprofita, il Monascus purpureus. L'antica farmacopea cinese raccomandava l'impiego di riso rosso fermentato per per l'attività protettiva nei confonti del cuore e della circolazione. Oggi gli studi effettuati hanno permesso di isolare un gruppo di sostanze, le monacoline, che vengono prodotte durante la fermentazione del riso e che presentano una notevole attività ipocolesterolemizzante. Il colesterolo si produce per l'80% nel fegato e la sua quantità è regolata dall'enzima HMG-CoA reduttasi. Se è necessaria una maggiora produzione di colesterolo l' attività di questo enzima aumenta. Se invece il livello di colesterolo ematico è alto l' attività dell'enzima si si  riduce. Le monacoline e soprattutto la monacolina K possono inibire l'attività dell'enzima aiutando quindi a regolarizzare i livelli di colesterolo e trigliceridi.
L' attività è simile a quella dei farmaci di sintesi ma  Ministero della Sanità ha autorizzato l'impiego di riso rosso fermentato solo per la produzione di integratori, con un dosaggio massimo di 3 mg di monacolina. A differenza dei farmaci però il riso rosso fermentato non ha  mostrato effetti collaterali significativi anche se ne viene sconsigliato l'uso in gravidanza, in allattamento, nei bambini e se si è già in cura con farmaci ipolipemizzanti.
Una certa attenzione va fatta per i livelli di coenzima Q10. Tutti gli inibitori dell'enzima HMG-CoA reduttasi riducono anche i livelli organici di questo potente antiossidante per cui,quando si assumono integratori a base di  riso rosso fermentato sarebbe buona norma reintegrare anche il coenzima Q10.


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