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Depurazione totale dell'organismo
Dopo giorni di festività, o dopo qualche ricorrenza, é normale sentirsi appesantiti.
Forse abbiamo esagerato e adesso sentiamo la necessità di depurarci un pò.
Inziamo subito con qualche consiglio.
Argomenti
- Le tossine
- Rimedi naturali
- La diuresi
- Aromaterapia
- risveglio della pelle
- Dimagrimento
Tempo di lettura: 7/8 minuti
E' importante prendersi cura di noi stessi, in particolare é importante "ripulire"
il nostro organismo, specialmente dopo gli eccessi
alimentari che hanno sicuramente un periodo di festività o comunque di lunghi
festeggiamenti.
Dobbiamo allontanare da noi persino il
ricordo di panettoni farciti, zamponi e cotechini, pranzi fastosi
e cene luculliane, fiumi di spumante, limoncelli e ammazzacaffè
! Il nostro
fegato
non ce la fa più e tutti gli sforzi per mantenere una linea
perfetta sembrano vanificati.
Non è così! La parola d'ordine è depurazione!!!
In passato sarebbero stati consigliati digiuni, salassi e purghe
per eliminare dal nostro organismo le tossine accumulate;
fortunatamente oggi ci avvaliamo di piante ad azione
depurativa e drenante che ci possono
aiutare a recuperare velocemente il nostro normale stato di
benessere.
Le tossine
Le tossine da eliminare sono essenzialmente di due tipi:
- endogene ( cioè prodotte dai vari organi come cataboliti da
eliminare)
- esogene ( cioè provenienti dall'esterno come coloranti,
eccipienti, conservanti alimentari, inquinamento atmosferico,
ecc. )
La depurazione è un processo che coinvolge vari
organi, che sono detti emuntori e sono fegato, reni, intestino,
pelle, polmoni; essi sono deputati alla eliminazione di tutti i
tipi di tossine presenti nel nostro organismo.
Secondo il Dr. RECKEWEG, padre dell' omotossicologia,
le tossine che si accumulano nel nostro organismo, se non
eliminate, possono determinare le malattie, che altro non sono se
non l'espressione della lotta del nostro organismo per compensare
i danni provocati dalla presenza delle tossine stesse.
La depurazione è un processo che avviene in due fasi:
1) attivazione degli organi emuntori che trasformano le tossine
nella forma più adatta alla loro espulsione
2) eliminazione delle tossine dall'interno verso l'esterno del
nostro corpo attraverso la diuresi e il sistema linfatico.
Rimedi naturali La priorità assoluta è quindi tenere sempre in
perfetta attività gli organi emuntori attraverso l'utilizzo di
piante specifiche in grado di aiutare l'organismo a eliminare le
tossine, favorendo naturalmente il compito di fegato, reni,
intestino e pelle.
Vediamole in dettaglio:
CARCIOFO
Usato da sempre nella medicina popolare come epatoprotettore,
digestivo e diuretico. Oggi studi scientifici hanno confermato
l'effetto positivo della pianta nei confronti del fegato oltre ad
evidenziare importanti proprietà ipocolesterolemizzanti,
drenanti, antidiabetiche.
Viene ampiamente apprezzato in ambito culinario dove si utilizza
il ricettacolo del fiore mentre la parte medicinale è la grande
foglia dentata che guarnisce lo stelo ( foglie caulinari ).
CARDO
MARIANO E' una pianta erbacea
biennale con grandi foglie bordate di spine e fiori color
porpora. Si utilizzano i semi e già Mattioli nel1500 li
considerava attivi nello stimolare l'afflusso di bile
nell'intestino ( colagoghi ) e diuretici. Viene utilizzato per le
sue proprietà di epatoprotettore, tonico vascolare e emostatico,
confermate da studi scientifici recenti.
TARASSACO E' una pianta erbacea perenne
estremamente diffusa. Conosciuto nella tradizione popolare come
"piscialetto", nome che ne evidenzia immediatamente
l'attività diuretica. Utilizzato nella medicina cinese e
ayurvedica. Nel Medioevo, secondo la dottrina dei segni, avendo
il fiore di colore giallo come la bile gialla era considerato
rimedio del fegato. Evidenze scientifiche hanno confermato questa
teoria ed infatti il tarassaco viene utilizzato per combattere
difficoltà digestive, epatosteatosi,
ipercolesterolemia,
ritenzione idrica,
cellulite.
ASPARAGO Noto fin dall'antichità,
Galeno lo consigliava per la sua attività diuretica. L'odore
caratteristico dell'urina è dovuto al metilmercaptano. Oggi la
ricerca scientifica ne ha evidenziato l'attività diuretica e
viene utilizzato contro iperuricemia, gotta, tendenza alla
calcolosi renale, cistite, ritenzione idrica.
ALOE
Chiamato anche "giglio del deserto" ha molteplici
applicazioni sia per uso esterno che per uso interno. Si estrae
dalle foglie decorticate e private delle spine e dalla polpa si
estrae un succo che ha proprietà depurative e immunostimolanti,
confermate scientificamente.
Per uso esterno presenta proprietà idratanti, emollienti,
cicatrizzanti e protettive.
La diuresi
A queste piante finora elencate se ne possono associare altre con
attività diuretica che agiscono prevalentemente nella seconda
fase della depurazione. Sono piante che aiutano ad eliminare il
ristagno di acqua soprattutto a livello degli arti inferiori,
senza eliminare il sodio e quindi senza dare problemi di
ipotensione. Possedendo spesso anche proprietà detossificanti e
antinfiammatorie sono da considerarsi di grande aiuto nel
trattamento di cellulite e ritenzione idrica.
GRAMIGNA
Utilizzata già da Dioscoride e Plinio per favorire la diuresi e
nelle infezioni delle vie urinarie, oggi la ricerca ha mostrato
la presenza di proprietà diuretiche ed antibiotiche per questa
pianta considerata dai contadini come infestante del grano.
FINOCCHIO
Si utilizzano i semi che, se preparati in infuso, danno alla
bevanda un gusto piacevole e particolare.
Vengono utilizzati da sempre nella medicina popolare per le
proprietà digestive, diuretiche e contro il meteorismo
intestinale. Sembra che aumentino la montata lattea e riducano le
coliche gassose del lattante.
ORTHOSIPHON
Chiamato anche "tè di Giava" è una pianta originaria
dell'Asia tropicale. Studi scientifici hanno dimostrato che le
foglie presentano attività diuretica e sono utilizzate nella
ritenzione idrica e nei regimi alimentari finalizzati alla
perdita di peso ponderale.
PILOSELLA
Nel XII secolo già santa Ildegarda la utilizzava per le
proprietà antisettiche e diuretiche. Oggi studi scientifici ne
confermano l'uso come diuretico, antisettico, astringente e
spasmolitico.
BETULLA
Il Mattioli affermava che la betulla si poteva utilizzare per
eliminare calcoli renali e alla vescica e che toglieva le macchie
dal viso e rendeva la pelle più bella. Oggi la ricerca ha
dimostrato che può essere utilizzata come drenante generale,
nella cellulite, nella ritenzione idrica, nella gotta e nella
litiasi urinaria.
Aromaterapia
L' aromaterapia consiglia di impiegare oli essenziali di LAVANDA,
GINEPRO e SALVIA
per potenziare l'attività diuretica di queste piante. L'uso deve
essere molto scrupoloso: 1-2 gocce di olio essenziale diluiti in
olio di mandorle dolci 2 volte al dì. Per migliorare l'attività
del fegato si può utilizzare l'olio essenziale di ROSMARINO.
Risveglio della pelle
Quando un organismo è ben funzionante e gli organi
emuntori lavorano efficacemente l'effetto è visibile
anche ad occhi nudo poiché la pelle appare più luminosa ed
elastica. Questo si ottiene utilizzando le piante di cui abbiamo
parlato prima, bevendo almeno 2 litri di acqua
al giorno e alimentandosi in maniera corretta.
Nel caso in cui vi sia presenza di acne o eczemi si può far
ricorso ad un'altra pianta molto importante ed efficace: la BARDANA.
Già conosciuta nell'antichità oggi i moderni fitoterapeuti la
impiegano come drenante epatico e cutaneo, soprattutto per
l'attività seboregolatrice. Si può trovare in associazione con VIOLA
TRICOLOR.
Per migliorare gli scambi gassosi e quindi la permeabilità
dell'epidermide non dimentichiamo mai, almeno una volta a
settimana di fare uno scrub a
viso e corpo.
Si eliminano cosi le cellule morte, si dà lucentezza e
morbidezza all'epidermide e si permette un migliore assorbimento
delle creme applicate successivamente.
Dimagrimento
Se si segue un regime dietetico equilibrato, si
beve molta acqua, si opera in modo che il nostro sitema di drenaggio
sia sempre efficiente e si fa attività fisica sicuramente anche
il nostro rapporto con la bilancia risulterà estremamente
positivo. I liquidi
in eccesso o un intestino non in perfetta funzionalità
possono appesantirci e renderci meno efficienti.
Soprattutto sarebbe consigliabile utilizzare le piante di cui
abbiamo parlato in precedenza a coloro che soffrono di :
- ritenzione idrica da ciclo mestruale
- ritenzione idrica da uso di contraccettivi orali
- ritenzione idrica da menopausa
- gambe gonfie e pesanti
- pancia gonfia
- cellulite
- eccesso di peso ponderale
Per quanto riguarda l'attività dell'intestino meglio non
affidarsi a lassativi, se non in stretti casi di
necessità, ma regolarizzare con ALOE e
PROBIOTICI.
Quest'ultimi sono fermenti lattici che mantengono la loro
attività inalterata nell'intestino, senza essere degradati nello
stomaco dai succhi gastrici, e ripristinano la funzionalità
della flora batterica.
Si possono utilizzare per lunghi periodi con un conseguente
miglioramento del drenaggio intestinale.