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Digestione: problemi di digestione lenta o difficile
Molte persone soffrono di digestione lenta o difficile. Capirne le cause ed eliminare le brutte abitudini
può essere di aiuto. Conosciamo alcuni rimedi naturali per migliorare la digestione.
Argomenti
- come avviene
- problemi di digestione
- rimedi naturali
Tempo di lettura: 5 minuti
Come avviene la digestione
La digestione
è un fenomeno complesso che coinvolge diversi organi dell'apparato
digerente e impiega diverso tempo per avvenire
completamente. È il passaggio obbligato tra l'ingestione
di cibi e il loro utilizzo da parte del nostro
organismo tramite l'assorbimento delle sostanze nutritive
nel sangue. Inizia, subito dopo l'introduzione
dei cibi, nella bocca stessa, tramite la digestione meccanica
operata dall'azione di denti e della lingua, combinata con
la digestione chimica operata dai succhi digestivi prodotti dalle
ghiandole salivari. Queste 3 ghiandole sono situate intorno alla
cavità orale e producono una saliva ricca di un enzima chiamato amilasi
che digerisce l'amido e inizia la scissione
delle macromolecole in molecole più piccole e più facilmente
assimilabili dal nostro organismo.
Nella cavità orale si forma il bolo, cioè un ammasso informe di
cibo masticato e saliva, che tramite la deglutizione, un processo
involontario, passa nella faringe che è l'ultimo tratto in
comune tra apparato respiratorio e digerente. Una valvola, l'epiglottide,
è posta a separazione dei due apparati, e fa si che il cibo
scivoli nell'esofago senza entrare nella laringe, altrimenti
si provocherebbe soffocamento.
L'esofago è un tubo attraverso
il quale il bolo passa nello stomaco, aiutato anche dalle onde
peristaltiche, cioè da movimenti dei muscoli della parete del
sistema digerente. Il bolo nell'esofago attraversa anche il
diaframma che è un muscolo respiratorio posto a divisione tra
torace e addome.
Nello stomaco avviene la maggior parte della
digestione delle proteine e degli amminoacidi
che le compongono, attraverso la forte azione chimica dei succhi
gastrici, prodotti dalle ghiandole gastriche della parete dello
stomaco, che contengono muco, acido cloridrico ed enzimi
digestivi.
Dallo stomaco esce il chimo, cioè la
trasformazione del bolo, ed entra nell'intestino dove
avviene la maggior parte dell'assorbimento delle sostanze
nutritive, la digestione dei grassi ad opera dell'enzima
lipasi e dove termina la digestione dell'amido e delle
proteine. L'intestino è diviso in intestino tenue (che a
sua volta è diviso in duodeno, digiuno e ileo) e intestino
crasso, entrambi molto circonvoluti per aumentare la superficie
di assorbimento. Alla digestione soprattutto dei grassi
partecipano, oltre al succo enterico (prodotto dall'intestino
in speciali ghiandole), anche il succo pancreatico prodotto dal
pancreas e la bile prodotta dal fegato e immagazzinata nella
cistifellea, riversati nell'intestino.
Quindi in sostanza la digestione è la riduzione delle grosse
macromolecole (grazzi, zuccheri, proteine) nelle piccole parti
che le compongono (aminoacidi, monosaccaridi, ecc) in modo tale
da renderle delle dimensioni giuste per essere assorbiti nel
sangue passando attraverso la parete dell'intestino.
Problemi di digestione o digestione lenta
Proprio perché la digestione inizia nella bocca si ribadisce
sempre di masticare bene e lentamente, non solo per affaticare meno le zone
successive del sistema digerente, ma anche per evitare l'entrata
eccessiva di aria che può
provocare aerofagia.
A livello dello stomaco di sono molte sostanze che possono
rovinarne la parete, e sono ad esempio sostanze irritanti come l'alcool
o l'aspirina. Quando la mucosa dello stomaco è danneggiata
o viene prodotto meno muco che ha azione protettiva, lo stomaco
si digerisce da solo ovvero si crea per opera dell'acido
cloridrico una gastrite, un'ulcera
o più semplicemente acidità di stomaco o
reflusso gastrico.
Inoltre molto spesso c'è anche una scausa batterica, cioè
la presenza dell'Helicobacter pylori. Per quanto riguarda l'intestino
possono esserci dei problemi soprattutto a carico della sua parte
finale che ha la funzione di eliminare i residui di cibo non
digerito insieme ad eventuali microrganismi estranei, tramite la
formazione delle feci.
Se la peristalsi che accompagna tutto il movimento del cibo all'interno
del sistema digerente non è ottimale, a causa di una dieta
sbagliata e del poco movimento fisico,
si può avere stitichezza,
ovvero difficoltà ad eliminare le feci. Questo sgradevole
fenomeno colpisce soprattutto le donne.
Se al contrario il cibo passa troppo velocemente nell'intestino
e viene espulso senza dare all'intestino stesso il tempo di
riassorbire l'acqua in eccesso, si ha la diarrea,
che può essere data da infiammazioni locali o
addirittura da infezioni.
Infine, ma non meno importante, non possiamo dimenticare le
connessioni tra il sistema digerente e il sistema
immunitario, per cui una buona salute dell'intestino
è sintomo di buona salute generale.
Aiuti e rimedi naturali
Per aiutare la nostra digestione
possiamo agire a diversi livelli. Innanzitutto controllare la
nostra dieta ed introdurre cibi poco complessi e sani (non
esagerare con grassi e fritture ad esempio) e non eccedere con
sostanze irritanti come caffeina, alcool o
altro. Masticare lentamente e prendersi il proprio
tempo per ogni pasto, un pasto frettoloso è nemico della nostra
digestione.
Per evitare aerofagia
e flatulenze
il finocchio
e il carbone
vegetale sono indicati. Per l'acidità
di stomaco l'argilla verde è un ottimo rimedio
accompagnato da tisane calmanti e sfiammanti di camomilla e
tiglio. Le alghe, attraverso la presenza dell'alginato,
aiutano in casi di reflusso gastrico, e così i preparati a base
di liquirizia e calendula.
Per la digestione sono anche consigliate tisane a base di arancia
amara, anice stellato, menta piperita e alloro.