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Dissenteria e rimedi naturali
Agosto, ferie e viaggi... intestinali
Sommario:
- Probiotici
- semi di pompelmo
In Egitto la chiamano "vendetta di Tutankamon", in Messico "vendetta di Montezuma", fattostà che c'è la
possibilità non troppo remota che le nostre vacanze noi le passiamo "in seduta". E non solo, ma con crampi,
dolori addominali, nausea ed eventualità di febbre. E' la famosa TD o Travelers'Diarrhea o diarrea del
viaggiatore, disagio che colpisce circa il 20-30% di coloro che optano per queste mete. E' dovuta ad una
tossinfezione da Escherichia Coli, CampYlobacter spp, Salmonella spp, Shigella spp e si contrae bevendo
acqua del rubinetto o semplicemente lavandosi i denti, mangiando verdura lavata con acqua contaminata o
bevande con ghiaccio, consumando cibi come carne cruda, molluschi e frutti di mare.
Ci possiamo comunque difendere da questa infezione con regole alimentari rigorose e aiuti da portare con
sè e utilizzare durante il viaggio:
- probiotici
- semi di pompelmo
Probiotici
I probiotici sono fermenti lattici molto attivi, che riescono a passare la barriera gastrica dello stomaco,
arrivare fino all'intestino vivi e colonizzarlo.
Si parla di Lactobacillus acidophilus,Bifidobacterium, , Lactobacillus sporogenes, Lactobacillus
rhamnosus. Questi sono i ceppi più attivi, efficaci nella prevenzione e nel trattamento della diarrea del
viaggiatore. Nei casi più gravi si avrà l'associazione del probiotico con un antibiotico intestinale.
Perchè si abbia una protezione efficace viene consigliata l'assunzione una settimana prima della partenza,
poi durante tutto il viaggio e anche qualche giorno dopo il rientro.
In questo modo si parte già con una flora batterica forte, ricca di microrganismi "amici" capaci di
contrastare eventuali attacchi. Di solito quando si parte per le vacanze siamo un po' "alla frutta",
come si dice, cioè stanchi, ancora stressati e con difese immunitarie molto basse. Se non si fa profilassi,
cioè si assumono probiotici anche prima della partenza, è molto facile contrarre dissenteria subito dopo i
primi giorni di permanenza. L'intestino è una barriera formidabile contro attacchi batterici di varia natura,
a patto che la flora batterica sia altamente efficace e attiva. Ricordiamocelo anche d'inverno quando i virus
e batteri stagionali ci colpiscono con raffreddori e influenza.
Un' ultima avvertenza. Gli yogurt che compriamo al supermercato sono, di solito, ricchi di zucchero e
poveri di fermenti lattici. Se li vogliamo consumare ricordiamoci di acquistarli magri, senza frutta o aromi, e
non aspettiamoci la stessa efficacia di un probiotico in capsule.
Semi di pompelmo
Il pompelmo è un albero sempreverde, appartenente alla famiglia della Rutacee, che può raggiungere i 13-15 metri.
Presenta foglie verde scuro e fiori bianchi composti da quattro petali.Il frutto è una sfera di colore giallo
arancio. Di questo albero si utlizza il frutto per uso alimentare mentre la fitoterapia utilizza i semi.
I semi di pompelmo sono utilizzati sotto forma di estratto da assumersi in gocce o tavolette. Moderni studi
scientifici sembra abbiano evidenziato per i semi di pompelmo varie importanti attività quali l'attività
antibatterica, l'attività antimicotica ma anche attività antiparassitaria, antivirale e antiossidante.
Per altri studiosi invece sembra che l'attività antibiotica sia dovuta ai conservanti presenti nell'estratto.
Però evidenze pratiche hanno dimostrato che l'uso di estratto di semi di pompelmo in caso di disbiosi
intestinali o alterazioni della flora batterica può contribuire a riportare ad una situazione di
equilibrio e potenziare l'effetto dei probiotici.
Sembra che questo estratto sia molto efficace anche nelle infezioni da candida.
Oggi troviamo in commercio vari prodotti a base di estratto di semi di pompelmo, dai dentifrici,ai colluttori,
ai detergenti intimi, agli shampoo.
Una curiosità. Negli Stati Uniti, soprattutto dove c'è molto caldo viene fatto un grande uso di succo di
pompelmo, fino anche a 1-2 galloni al giorno.
Studiosi americani osservarono che dove vi era un così grande consumo di succo le cure farmacologiche
avevano minore efficacia e questo portò alla scoperta che la bergamottina, un principio attivo presente
nel pompelmo, inibiva l'azione del citocromo P450 epatico, responsabile della metabolizzazione dei farmaci.
Praticamente la bergamottina bloccava il citocromo e il farmaco veniva eliminato senza aver espresso alcun
effetto farmacologico. Soprattutto fu notato un elevato numero di gravidanze indesiderate poichè la pillola
non funzionava correttamente. In Italia questo sarebbe molto difficile dato che non se ne consumano più
di 1-2 bicchieri al giorno, ma...attente a non esagerare!