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Vitamina C e prevenzione
Pur non essendo ancora entrati in piena stagione invernale spesso è novembre il periodo in cui si presentano le famose
"parainfluenze". Sono sindromi molto simili all'influenza ma causate da virus differenti, per i quali non
c'è vaccino. E allora come ci difendiamo?
Con la prevenzione: vitamina C !!!
E' sperimentalmente provato che nell'individuo adulto 1 grammo di vitamina C al giorno può rafforzare il sistema immunitario. Infatti i linfociti T, cellule presenti nel sangue e responsabili della risposta immunitaria, contengono molta vitamina C ma questo contenuto si riduce drasticamente quando si subisce un attacco da parte di batteri o virus. La somministrazione di vitamina C dall'esterno mantiene alto il livello di linfociti T e mantiene quindi attiva la loro funzione di difesa nell'organismo.
Non solo.
La vitamina C è indispensabile per l'idrossilazione di prolina e lisina, aminoacidi responsabili della produzione di collagene, una proteina fibrosa indispensabile per la costituzione di ossa, tendini, cartilagini e pelle. E' indispensabile anche per la sintesi dei corticosteroidi, nel metabolismo della tirosina e nella conversione dell'acido folico in acido folinico.
Per gli sportivi, e non solo, la vitamina C può aumentare la produzione di adrenalina durante lo sforzo muscolare e aiuta l'organismo a sfruttare i grassi come fonte energetica anzichè utilizzare il glicogeno.
Da tutto questo si evince che assumere vitamina C quotidianamente è importantissimo per il nostro benessere. Gli agrumi ne contengono discrete quantità ed è giusto, nei mesi invernali, deliziarsi con arance o spremute. Ma se vogliamo un contenuto ottimale di vitamina C dobbiamo assumere integratori che ne contengono maggiori quantità, pur rimanendo nell'ambito dei rimedi naturali.
Le due piante di cui parliamo sono ricche di vitamina C e sono
- Acerola
- Rosa canina
Acerola
L' acerola, o Malpighia Glabra L.,è un arbusto che può raggiungere i 5 m. di altezza ed è originario dell'America centrale e Meridionale. Il frutto è simile alla nostra ciliegia, infatti, è conosciuto anche come ciliegia delle Barbados o ciliegia delle Indie Occidentali.
L'interno però è costituito da spicchi, come il mandarino ed il sapore è asprigno.
In Brasile il succo di acerola è diffuso come da noi il succo d'arancia ed è utilizzato dalla popolazione come antianemico, funghicida, astringente, diuretico, antinfiammatorio e per ridurre febbre e colesterolo.
Questo frutto è ricchissimo di vitamina C, fino al 25% del peso della droga secca. Inoltre contiene vitamina B6, B1, B5, A, flavonoidi, magnesio, ferro, calcio, fosforo, carboidrati.
Da noi è presente in integratori sotto forma di capsule contenenti estratto secco titolato e standardizzato, o in tavolette.
Si utilizza per rafforzare il sistema immunitario, soprattutto in caso di raffreddore, influenza o quando sentiamo che le nostre difese sono un po' giù.
In quanto ricchissima di vitamina C l'acerola possiede anche una notevole azione antiossidante, utile in caso di diete, per i fumatori, nei momenti di stress e in tutti quei casi in cui si ha una maggiore produzione di radicali liberi.
Rosa canina
La rosa canina o rosa di macchia è la rosa selvatica più diffusa e si trova nelle boscaglie, lungo le siepi, nei luoghi erbosi e cespugliosi. Fiorisce da maggio a luglio e la parte della pianta utilizzata per il contenuto di vitamina C sono i frutti. Poichè il processo di essiccamento distrugge dal 45 al 90% della vitamina C contenuta il prodotto consigliato per sfuttare le qualità di questa pianta è il gemmoderivato o macerato glicerico.
E' molto efficace, soprattutto nei bambini, come preventivo e in associazione all'antibioticoterapia nei casi di infezioni dell'apparato respiratorio. Infatti l'antibiotico contrasta l'azione dannosa dei batteri patogeni ma riduce contemporaneamente i livelli di gamma e beta globuline, responsabili della risposta immunitaria da parte dell'organismo. Questo avviene anche per settimane dopo che il trattamento con l'antibiotico è finito ed è la causa delle ricadute ricorrenti dopo la terapia antibiotica. La somministrazione contemporanea e protratta anche dopo la fine dell' antibiotico del macerato glicerico di rosa canina può aiutare a tenere alte le difese immunitarie dell'organismo. Si può fare anche prevenzione somministrando il macerato glicerico a partire da ottobre - novembre 20-30 gocce in poca acqua la sera, per 20 giorni al mese, per 2-3 mesi.
Per non sbagliare Santa Ildegarda raccomandava gli infusi con i frutti di rosa canina agli inizi di ogni malattia.