Tutta l'assistenza di cui hai bisogno: info prodotti,
spedizioni, costi...
MENOPAUSA E PROSTATA
Sono i disturbi che affliggono la maggior parte degli over 50. Sono legati a modificazioni a livello ormonale e possono affliggere non solo l'equilibrio fisico dei soggetti colpiti ma anche quello psicologico. La medicina naturale ci fornisce grandi aiuti per migliorare la sintomatologia di questi disturbi con effetti collaterali, quando l'impiego avviene con metodo, minimi. Analizziamo separatamente i due problemi.
Argomenti
- menopausa
- rimedi naturali
- prostata
- rimedi naturali
- qualche consiglio alimentare
- tecniche per mantenersi giovani
Tempo di lettura: 8/9 minuti
MENOPAUSA
E' un termine che viene dal greco e indica la cessazione delle
mestruazioni. Dalla premenopausa alla menopausa
effettiva ( periodo detto climaterio ) nella donna avvengono
modificazioni ginecologiche accompagnate da disturbi di varia
natura. Si va dai disturbi vasomotori, come le vampate
di calore, la sudorazione (in particolare notturna) intensa, le palpitazioni e
l'ipertensione, a quelli osteoarticolari,
come l' osteoporosi o l' artrosi,
a quelli psicologici, come ansia,
depressione, insonnia,
apatia o gelosia.
Sono momenti molto difficili per una donna che si vede
trasformata, invecchiata, a volte incapace di far fronte a cose
che prima erano all'ordine del giorno.
Questi disturbi sono dovuti a veri e propri cambiamenti
ormonali. Durante l' età fertile le donne sono
sottoposte all'influenza di estradiolo e progesterone, due ormoni
che regolano la fertilità ma anche la funzionalità
dell'apparato scheletrico, di quello vasomotorio, della pelle e
dell'apparato genitale. Con la menopausa i livelli di questi
ormoni si riducono e vengono sostituiti da estrone e ormoni
androgeni; quest'ultimi soprattutto hanno effetti virilizzanti
che sono evidenti soprattutto sulla pelle e sull'apparato
pilifero.
RIMEDI NATURALI In Menopausa I rimedi naturali più utilizzati per trattare i
disturbi legati alla menopausa sono la CIMICIFUGA RACEMOSA, gli ISOFLAVONI
DI SOIA, il Trifoglio rosso e la
Passiflora.
Gli ISOFLAVONI DI SOIA sono presenti nei legumi in generale e , in quantità
elevate, nel fagiolo di soia. I principali isoflavoni
sono genisteina, daidzeina e gliciteina. Sono utilizzati da molte
donne in tutto il mondo per il controllo delle vampate di calore.
Questi isoflavoni, noti come fitoestrogeni, si legano al
recettore per gli estrogeni con affinità uguale al farmaco di
sintesi, ma avendo una potenza inferiore garantiscono effetti
benefici senza gli effetti collaterali del farmaco. La loro
azione consiste nel ridurre il numero e l'intensità delle
vampate di calore; in più sembra che manifestino un effetto
protettivo a livello cardiovascolare e del tessuto osseo, effetti
importanti per la prevenzione di aterosclerosi e osteoporosi.
Altre piante contengono fitoestrogeni come la ruta, il trifoglio
rosso, la menta piperita e altri, ma non vi sono studi
sufficienti per utilizzarli con sicurezza.
Trifoglio rosso
Il Trifolium è una pianta perenne, molto diffusa in tutta Europa, America del nord e Asia in quanto
impiegata come pianta da foraggio. E' una leguminosa e per questo, come la Soja, viene impiegata
in quanto fonte naturale ricca di flavonoidi e fitoestrogeni, quest'ultimi diversi da quelli contenuti
nella soja stessa. I moderni prodotti impiegano entrambe le leguminose per rendere più completo l'impiego.
La Passiflora é una pianta ornamentale rampicante, nota anche con il nome "fiore della passione",
passion flower. Ha un bel fiore di enormi dimensioni e di un bel colore viola e verde.
L'uso popolare indica la passiflora per attenuare tutta una serie di problematiche emotive che vanno da
ansia, agitazione, eccitazione e talvolta anche per migliorare il sonno.
La CIMICIFUGA RACEMOSA è da secoli una delle piante più
utilizzate contro le problematiche della menopausa e vi sono vari
studi scientifici che ne attestano l'efficacia.
Gli Indiani d'America la utilizzavano contro i reumatismi,
i problemi renali, le problematiche dell'apparato genitale
femminile comprese infertilità , minaccia d'aborto e dolori di
parto.
Nel 1830 venne introdotta nella Farmacopea Americana con il nome
di Black snakeroot o radice di serpente e nel 1844 venne
presentata per la prima volta alla comunità medico-scientifica
dal Dr. John King che la prescriveva in caso di reumatismi o
malattie del sistema nervoso.
A partire dagli anni ottanta sono stati condotti diversi studi su
questa pianta che hanno evidenziato il suo possibile uso in caso
di vampate di calore, depressione, insonnia ed altre
problematiche legate alla menopausa.
Il meccanismo d'azione non è ancora ben chiaro. Secondo alcuni
studiosi l'estratto di cimicifuga contiene componenti ad azione
estrogeno-simile, altri ipotizzano che ci sia un'interazione tra
l'estratto di cimicifuga e quei neurotrasmettitori, a livello del
Sistema Nervoso Centrale, che inibiscono la liberazione
dell'ormone luteinizzante ( LH ) dall'ipofisi.
Sono tutti concordi invece nell'affermare l'efficacia di questa
pianta , la bassa tossicità e la buona tollerabilità.
L' AROMATERAPIA
consiglia in menopausa l'utilizzo di due oli essenziali: SALVIA
e MELISSA, quest'ultima praticamente introvabile a causa del
costo proibitivo.
Quelle vendute come integratori si possono assumere per via orale
3 gocce 2 volte al dì in un cucchiaino di miele ( attenzione a
non superare le dosi !!!) o 5 gocce nel diffusore.
LA PROSTATA E' un
organo dalla struttura ghiandolare della grandezza di una
castagna, posta sotto la vescica, che ha la funzione di produrre
il liquido spermatico, cioè il liquido che veicola gli
spermatozoi prodotti dai testicoli.
Con l'avanzare dell'età si può avere un lento e progressivo
aumento del volume prostatico: si è riscontrato nel 50% dei
cinquantenni e quasi nel 100% degli ottantenni!
Aumentando di volume questa ghiandola può determinare una
difficoltà nella fuoriuscita dell'urina; i pazienti che soffrono
di ipertrofia prostatica, infatti, affermano di dover
spingere per poter urinare efficacemente. Purtroppo
questa difficoltà nella minzione determina spesso un non
completo svuotamento della vescica, con un residuo di urina nella
vescica che può determinare l'insorgenza di infezioni
batteriche.
L'ipertrofia
prostatica si valuta attraverso un esame del sangue,
il Psa, e l'ecografia.
RIMEDI NATURALI Se i sintomi o la situazione non richiedono trattamenti
farmacologici particolari la fitoterapia può essere di notevole
aiuto per migliorare la sintomatologia ed evitare che il disturbo
si aggravi.
Vediamo insieme varie piante efficaci e sicure da poter
utilizzare alle prime avvisaglie di un disturbo di questo tipo.
La SERENOA
REPENS è una palma nana a foglia larga presente nelle zone
meridionali degli Stati Uniti.
Le bacche essiccate vengono utilizzate dalle popolazioni indigene
come tonico, per regolare la minzione, per contrastare alcuni
disturbi della sfera sessuale come disfunzioni erettili o atrofie
testicolari. Ne sono seguiti vari studi scientifici che hanno
evidenziato il meccanismo d'azione dei fitosteroli, i principi
attivi di questa pianta.
Essi inibiscono l'attività dell'enzima 5-alfa-reduttasi che
trasforma il testosterone in diidrotestosterone. Questo ha un
duplice effetto poiché determina una riduzione del volume
prostatico e riduce la caduta dei capelli, dovuta ad alti livelli
di diidrotestosterone.
Il PYGEUM AFRICANUM è un albero sempreverde utilizzato dalle popolazioni
africane per le sue proprietà sull'apparato urinario.
Sonostati effettuati numerosi studi scientifici, riportati dall'
American Journal of Medicine, che dimostrano che l'estratto di
Pygeum riequilibra il flusso urinario e riduce la sintomatologia
irritativa a carico della prostata con un meccanismo simile a
quello della serenoa. Il Pygeum Africanum é però introvabile in
Italia poiché rientra tra le piante non ammesse come
integratori.
L'ORTICA, pianta conosciuta ed apprezzata per le
sue proprietà depurative e remineralizzanti, sembra che possa
agire come la serenoa e il pygeum contrastando l'azione
dell'enzima 5-alfa-reduttasi.
L'ECHINACEA
è una pianta erbacea che nasce spontanea nel nord America.
L'estratto secco standardizzato della radice viene utilizzato
contro le infezioni batteriche della vescica e le affezioni
urologiche in genere per le sue proprietà immunostimolanti,
antisettiche e antinfiammatorie.
Le foglie di UVA URSINA
sono note fin dall'antichità per le loro proprietà di
antisettico urinario.
Quest'azione è facilitata dalla presenza di urine alcaline che
si ottengono con un'alimentazione ricca di verdure o con l'uso di
bicarbonato di sodio, sciolto in un po' d'acqua.
Il TE
VERDE secondo uno studio condotto dall' American Journal of
Epidemiology potrebbe aiutare a prevenire il tumore alla prostata
. Norie Kurahasci, lo scienziato che ha effettuato lo studio
afferma che 5 tazze al giorno possono avere effetti benefici;
infatti in Asia dove il consumo di te verde è assai più
frequente che in Occidente si hanno molti meno casi di tumore. Lo
studio è stato condotto su 50.000 uomini tra i 40 ed i 69 anni
per 14 anni.
Al contrario l'istituto britannico Cancer Researc, sulla base di
uno studio condotto su 20.000 giapponesi e pubblicato su British
Journal of Cancer nel 2006, afferma che non esiste alcun legame
tra te verde e cancro alla prostata.
E' indubbio che in ogni caso l'azione antiossidante del te verde
abbia un effetto assai benefico sul nostro organismo.
Della SOIA e dei fitoestrogeni
abbiamo già parlato prima. Però sembra che recenti ricerche
effettuate dall'Università del Colorado abbiano mostrato che la flora
intestinale converte i fitoestrogeni in un importante
metabolita, l'equol, che è in grado di bloccare l'attività del
diidrotestosterone occupandone il recettore.
QUALCHE CONSIGLIO ALIMENTARE
Al primo posto tra gli alimenti consigliati stanno sicuramente
legumi e soia per i fitoestrogeni presenti e l'azione di cui
abbiamo parlato prima.
E' necessario evitare il sovrappeso sia per gli uomini che per le
donne poiché i primi sono più a rischio per le patologie
cardiovascolari e le seconde per le fratture da osteoporosi.
E' consigliabile quindi consumare frutta e verdura, cereali,
pesce e molluschi ed evitare cibi pesanti ed elaborati, dolci e
fritti.
TECNICHE PER MANTENERSI GIOVANI Aromaterapia Gli oli
essenziali puri ricavati dalle piante possiedono
molte proprietà terapeutiche inclusa la
capacità di mantenere giovane la pelle.
Una caratteristica dell'invecchiamento è infatti il
rallentamento della divisione cellulare. Gli oli essenziali fanno
in modo che le cellule si rigenerino in modo più efficiente in
quanto stimolano le ghiandole sebacee a produrre sebo che
mantiene la pelle morbida , elastica e ben idratata.
Tra gli oli che presentano queste caratteristiche grande
efficacia possiamo ritrovare in MIRRA, INCENSO, ROSA e LAVANDA.
Attività Fisica Il
movimento mantiene giovani perchè fa scaricare lo stress
, mantiene lubrificate le articolazioni e tonica la muscolatura.
In più può ridurre l'accumulo di radicali liberi che si formano
nel nostro organismo, proprio a causa dello stress.
Piscina, palestra, yoga o camminate, possibilmente lontano dal
traffico cittadino, ci aiutano a mantenere un equilibrio
psicofisico, importante non solo a 50 anni ma a tutte le età.