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Calcoli renali, prevenzione, alimentazione e aiuti naturali.
Nell'articolo dedicato ai caloli renali (I CALCOLI RENALI) abbiamo visto cosa sono e quali conseguenze
ha la creazione di queste "palle". Adesso vediamo la prevenzione attraverso l'alimentazione e qualche aiuto
naturale
Sommario:
- i calcoli renali
- Alimentazione
- rimedi naturali
Come abbiamo già accennato, i calcoli renali sono cristalli che si vengono a formare per aggregazione di svariate sostanze che normalmente sono disciolte nelle urine.
Tra le cause va segnalato un ridotto flusso di urina che permette la formazione di cristalli o una concentrazione più alta nelle urine di tali sali rispetto alla norma. La formazione di queste sostanze può diventare un problema più o meno grave che generalmente si presenta con una dolorosissima attività al momento dell'urinazione. E' quindi importante avere qualche informazione utile sulla prevenzione.
Alimentazione
In tutti i casi infiammazione l'alimentazione gioca un ruolo molto importante. In tutte queste problematiche è determinante bere almeno due litri di acqua al giorno, consumare solo carni bianche, pesce pescato in mare e non di allevamento, frutta e verdura. Vanno assolutamente evitati i fritti e gli alimenti addizionati con grassi idrogenati, la carne rossa, gli alcolici.
Aiuti naturali
La terapia d'elezione è chiaramente quella farmacologica ma ai primi sintomi o in associazione ai farmaci possiamo utilizzare rimedi diuretici ed antinfiammatori. Un primo esempio è la gramigna.
Appartiene alla famiglia delle graminacee ed è utilizzata efficacemente nei casi di infiammazione e calcolosi delle vie urinarie. Sembra possieda anche una certa attività antibiotica.
Il tarassaco è una pianta erbacea assai diffusa. Brel affermava che esso "assicura il lavaggio del filtro renale e la depurazione della spugna epatica". Per queste sue caratteristiche si impiega nell'epatosteatosi, nell'ipercolesterolemia, nelle difficoltà digestive.
Anche l'equiseto, ricco di principi attivi antisettici e diuretici, è impiegato nelle infezioni urinarie recidivanti. E' conosciuto anche come "coda cavallina"ed è ricco anche di principi rimineralizzanti che lo rendono utile in caso di fratture.
Nel caso di calcolosi biliare altri due rimedi importanti sono rappresentati da boldo e carciofo. Per la calcolosi renale alle varie piante diuretiche si può associare luppolo che possiede attività antispastica e sedativa centrale.
Nella pancreatite cronica un aiuto può venire da juglans regia MG 1 DH, 30-50 gocce un quarto d'ora prima di cena.
In associazione alle varie piante possiamo aggiungere Ficus Carica MG 1 DH, cioè una soluzione idroglicerica di gemme di fico. Questa pianta ha la capacità di ridurre notevolmente gli spasmi della muscolatura liscia e migliorare la sintomatologia delle coliche addominali ricorrenti.