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MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO
Con la stagione fredda ci troviamo a combattere con molte problematiche fisiche, tra cui raffreddore, influenza, tosse, febbre...
E' importante conoscere il perché di queste malattie invernali, come preverirle, quali sono i rimedi naturali e come aumentare le nostre difese immunitarie.
Argomenti
- Cos'è l'apparato ORL
- Conosciamo in dettaglio sinusite-laringite-otite-bronchite
- Raffreddore e influenza
- Rimedi naturali
- Aumentiamo le nostre difese immunitarie
- E la tosse ?
Tempo di lettura: 7/8 minuti
COS' E' L' APPARATO ORL L' apparato ORL è composto da orecchio, naso e gola.
Sono le prime vie ad essere colpite da malattie da
raffreddamento, virali o batteriche; da queste la malattia può
estendersi, ma non è detto, alle vie più profonde e cioè
trachea, bronchi e polmoni.
CONOSCIAMO IN DETTAGLIO SINUSITE - OTITE - LARINGITE - BRONCHITE
La SINUSITE è l'infiammazione acuta o cronica di un seno
paranasale. Secondo la loro sede i seni paranasali si distinguono
in mascellari, frontali, etmoidali e sfenoidali. Se l'essudato si
ferma a livello di uno o più seni paranasali e non può
fuoriuscire dalla cavità del seno si avrà dolore vivo locale
che si accentua al tatto, febbre, tumefazione
della guancia o della palpebra, cefalea,
vertigini. La sinusite può essere conseguenza di raffreddori,
riniti allergiche, infezioni dentarie, malattie esantematiche, influenza.
L' OTITE è un processo infiammatorio a carico
dell'orecchio. E' caratterizzata da dolore profondo e trafittivo
con possibile fuoriuscita di pus e perforazione del timpano. Ne
sono soggetti i bambini poiché il cataro prodotto da un raffreddore
può, più facilmente che negli adulti, raggiungere l'orecchio
interno e scatenare l'otite. Vi sono anche altri soggetti che più
facilmente possono soffrire di otite e cioè aviatori, palombari,
subacquei.
La LARINGITE è come le altre un processo
infiammatorio a livello della laringe che si manifesta con
secchezza e irritazione della gola, raucedine, disfonia, tosse,
edema della mucosa. Può essere una conseguenza di processi
infiammatori con presenza di catarro a livello dei seni
paranasali o di un raffreddore trascurato o di un'influenza.
La BRONCHITE può essere di natura acuta o
cronica. La bronchite acuta è causata da infezioni virali delle
prime vie aeree o da infezioni batteriche, spesso conseguenti
alle infezioni virali. La bronchite cronica, oggi designata con
la sigla BPCO ( broncopneumopatia cronica ostruttiva ), è
scatenata invece da altri fattori quali fumo di sigaretta,
inquinamento atmosferico, esposizione lavorativa a gas irritanti
e umidità ambientale. Si tratta di un processo infiammatorio che
colpisce la mucosa dell'albero bronchiale e che, nella forma
acuta, si manifesta con febbre, dolori muscolari, tosse prima
secca e poi catarrale. Può essere scatenata da raffreddore,
faringite o influenza.
RAFFREDDORE E INFLUENZA
Abbiamo visto come tutto può essere scatenato da un semplice
raffreddore. Ma cos'è il raffreddore?
E' un'affezione determinata da virus che insorge bruscamente e si
manifesta con mal di testa, dolori, starnuti e presenza di
catarro. Se il processo infiammatorio aumenta si può manifestare
febbre e si ha un coinvolgimento delle vie aeree superiori con
possibile presenza di sinusite, otite, bronchite, ecc. , come
abbiamo visto precedentemente.
L'influenza è una malattia respiratoria acuta, virale,
caratterizzata da febbre, corizza, tosse,
cefalea, malessere generale ed infiammazione delle mucose
respiratorie. Il periodo invernale, con il suo rigore climatico,
può produrre una forte predisposizione a queste malattie di
origine virale o batterica, aggravate da condizioni ambientali
che ne favoriscono la diffusione, come ambienti spesso
eccessivamente riscaldati, senza adeguato ricambio d'aria e
scarsamente umidificati.
RIMEDI NATURALI
Il rimedio principe ai primi sintomi della malattia da
raffreddamento è la PROPOLIS.
E' la resina che riveste le gemme di alcune piante che le api
raccolgono e modificano tramite le loro secrezioni salivari e con
l'aggiunta di cera. Per un'abbondante produzione di propoli è
necessario che le piante siano ricche di resina come pioppo, betulla,
ippocastano,
frassino, susino, ciliegio, salice, olmo, quercia, pino, abete e
larice. Le api utilizzano la propoli per :
- sigillare le fessure dell'alveare, in autunno
- per sterilizzare le pareti delle cellette che accolgono le uova
dell'ape regina
- per produrre la cera
- per depositarla su insetti uccisi dalle api dentro l'arnia in
modo che non si decompongano
Gia dall'uso che ne fanno le api possiamo capire quali sono le
proprietà della propoli. Presenta azione antibatterica,
antimicotica, antivirale, immunostimolante, antiossidante. Già
gli Egiziani, 6000 anni fa, la utilizzavano per curare le
infezioni della pelle, dell'apparato respiratorio, come
cicatrizzante e disinfettante delle ferite. In seguito fu
utilizzata da Greci, Romani, Arabi, Incas e il suo utilizzo e la
sua efficacia è giunta fino a noi, avvalorata da studi
scientifici che hanno evidenziato la sua struttura molecolare, i
suoi meccanismi d'azione, le sue proprietà biologiche ed hanno
spiegato perchè da circa 40.000 anni l'uomo utilizza questo
fantastico rimedio regalatoci dalla natura.
Si può trovare in commercio in varie forme. La più antica e
utilizzata è la Tintura
Madre che però è molto amara e alcolica e pertanto
destinata solo agli adulti. Deve essere diluita in acqua e
assunta per via orale 2-3 volte al dì o utilizzata per sciacqui
o gargarismi; questi ultimi sono particolarmente utili in caso di
laringite, soprattutto se accompagnata da raucedine. Più facile
è l'uso di capsule o tavolette di estratto secco standardizzato
e titolato, ottenuto concentrando la tintura e evaporando
l'alcol. Vi sono poi gli spray per la gola e il naso, con o senza
alcol. Per i bambini sono stati formulati sciroppi e gocce
idrogliceriche senza alcol.
Qualsiasi sia la forma utilizzata la propoli assicura una
prevenzione efficace nella stagione fredda e un valido aiuto in
caso di tonsilliti, faringiti, tosse stizzosa.
I benefici della vitamina
C contro i problemi della stagione fredda sono noti da
tempo ed oggi è anche chiaro a tutti che la vitamina C di
estrazione naturale è la forma più attiva e più facilmente
assorbita dall'organismo umano. L' ACEROLA,
pianta originaria delle regioni tropicali, insieme alla ROSA
CANINA rappresentano le migliori fonti di vitamina C
naturale di pronto utilizzo. Attraverso prove di laboratorio si
è visto che, a differenza della vitamina C ottenuta per sintesi,
quella naturale è molto più ricca dell'isomero più attivo e,
durante il processo estrattivo, viene accompagnata da altre
sostanze "vitamina C simili" che la rendono più
biodisponibile; questo vuol dire che la quantità che arriva
attiva nel nostro organismo è assai maggiore rispetto alla
vitamina C sintetica.
Il RIBES NERO, ricco di bioflavonoidi, è una pianta di uso
frequente contro i problemi di natura infiammatoria. In presenza
di laringite, faringite, otite o bronchite, quando le mucose sono
particolarmente infiammate e doloranti l'uso di questa pianta è
raccomandato. Da studi scientifici è stato notato che i bioflavonoidi
sono in grado di bloccare le reazioni a catena causate dai radicali
liberi che, a loro volta, alimentano lo stesso processo
che li ha generati.
I bioflavonoidi sono presenti nella polpa e nella buccia dei
frutti con colori vivaci come ribes,
appunto, agrumi, albicocche, ciliege, pesche e verdure come
pomodori, broccoli, peperoni, ecc.
Uno dei principali componenti attivi, l' esperidina, è
potenziata nella sua funzione dalla presenza di vitamina C ed
insieme danno origine ad un vero e proprio sistema "antiossidante".
AUMENTIAMO LE NOSTRE DIFESE IMMUNITARIE
Il nostro organismo è naturalmente protetto da un sistema
immunitario che si è evoluto nel corso
dell'evoluzione dell'uomo. In più le vaccinazioni e la presenza
di virus e batteri incontrati nel corso della vita lo hanno
potenziato rendendoci protetti nei confronti di gran parte dei
germi patogeni presenti oggi.
Purtroppo lo stress, le allergie
o le malattie debilitanti possono rendere il nostro sistema
immunitario meno attivo e noi, di conseguenza, più vulnerbili e
maggiormente aggredibili. In più l'uso sconsiderato di
antibiotici ha reso gran parte dei batteri resistenti alle difese
che noi opponiamo !
L'unica via di salvezza per chi crede che il nostro organismo
debba essere rispettato e protetto è quello di rivolgersi ai
rimedi naturali e stimolare le nostre difese prima che veniamo
aggrediti.
All'inizio dell' Autunno si possono iniziare terapie efficaci e
non aggressive a base di piante con azione immunomodulante, cioè
che stimolano le difese immunitarie in maniera aspecifica ( non
contro un semplice virus o batterio ma cercando di potenziare
l'intero apparato immunitario ).
L' UNCARIA
TOMENTOSA, pianta originaria delle selve del Sud
America, viene da tempo utilizzata nella medicina popolare
peruviana come risolutivo naturale per processi infiammatori di
varia natura.
Studi clinici statunitensi e australiani hanno isolato i principi
attivi della pianta ed hanno evidenziato una potente azione
antinfiammatoria e immunomodulante.
Contro virus e batteri che
colpiscono prevalentemente le vie aeree superiori molto attiva è
l' ECHINACEA.
Lavori sperimentali e studi clinici hanno dimostrato che assunta
quotidianamente come estratto secco standardizzato in capsule o
come tintura madre presenta azione immunostimolante, azione
antinfiammatoria e azione di riparazione cellulare.
La PAPAIA
FERMENTATA è oggetto di numerosissimi studi e ha già
dato grandi risultati. Si prepara facendo fermentare il frutto
fresco della papaia a lungo e a basse temperature con lievito.
Ciò che ottiene è un prodotto che vari studi scientifici
definiscono capace di sviluppare un'azione di potenziamento delle
difese immunitarie, contrastare lo stress ossidativo, sviluppare
un'azione preventiva anti invecchiamento.
Un
prodotto conosciuto da tempo ma rivalorizzato negli ultimi anni
è l' ALOE.
Si utilizzano le varietà Barbadensis e Ferox
e si estrae il succo facendo incisioni nelle foglie. Il succo
consigliato è quello puro al 99 " 100 % e va conservato in
frigo e consumato velocemente. Vari studi ne hanno evidenziato
un'attività immunomodulante, antinfiammatoria, analgesica e
benefica nei confronti del fegato poiché altamente depurativa.
E LA TOSSE ?
E' una conseguenza dell'infiammazione che, nella stagione fredda,
colpisce le prime vie respiratorie.
Si manifesta come riflesso, spesso incontrollabile, ad uno stato
irritativo della gola e si esprime come una manovra espiratoria
esplosiva che tende ad espellere un corpo estraneo. Questo tipo
di tosse è detto tosse secca o stizzosa.
Quando, invece, l'infiammazione colpisce le vie aeree più
profonde, come trachea e bronchi, si ha produzione di muco e
catarro e la tosse è definita grassa. Anche questa è una tosse
molto fastidiosa ma necessaria per espellere il catarro dalle vie
aeree.
La DROSERA
è una pianta carnivora che vive in luoghi umidi e acquitrinosi.
Ha proprietà fluidificanti e sedative della tosse. Rientra
spesso tra i componenti degli sciroppi per la tosse.
Molto utilizzate sono anche le piante con un alto contenuto di
mucillagini come ALTHEA e
MALVA,
che tendono a far eliminare il
catarro per le loro proprietà bechiche, emollienti ed
espettoranti. Si possono fare decotti o utilizzare sciroppi che
le contengano.
Anche il MIELE è utilizzato per le sue proprietà
emollienti, in più, il miele di eucalipto e quello di conifera
esplicano anche un'azione antisettica sulle vie respiratorie.
Ricordiamo infine un rimedio della nonna cataplasmi con
farina di semi di lino ! La farina di semi di lino
ammorbidita in acqua ben calda ( bollente oserei dire ! ) è
messa sul petto in modo da ammorbidire e facilitare
l'eliminazione del catarro. Perchè non provare ?