sindrome premestruale cause e rimedi


SINDROME PREMESTRUALE

I 10 giorni che precedono le mestruazioni per milioni di donne sono veramente un periodo NO! Non c’è donna, che almeno una volta nella vita, non sia stata “bloccata”, nello svolgere tutti i suoi compiti quotidiani, dalla sindrome premestruale.

Cos’è la sindrome premestruale?
cos' la sindrome premestruale Praticamente è il periodo che va dalla fine dell’ ovulazione fino alla comparsa delle mestruazioni, ed è un periodo costellato da tutta una serie di sintomi, più o meno gravi, che coinvolgono la sfera fisica, psichica e comportamentale.  A livello fisico si manifestano letargia, stanchezza, mal di testa, tensione al seno, dolore addominale, nausea, aumento dell’appetito, bisogno di carboidrati e di cioccolata, ritenzione di liquidi. A livello psicologico si possono alternare momenti di depressione a momenti di rabbia e insofferenza, difficoltà di concentrazione, perdita del desiderio sessuale, insonnia, crisi di pianto, voglia di isolamento. Vi è poi un 5% circa di donne che manifesta veri e propri disturbi comportamentali, che possono portare persino ad atti di violenza  nell’ambito familiare. Praticamente sembra che si manifesti una  inibizione della capacità di autocontrollo. Si parla di “sindrome disforica della fase luteale tardiva”.

Quali sono le cause?
Precisamente non si sa. Alcuni affermano che la sindrome premestruale sia dovuta ad una fluttuazione degli ormoni estrogeni e progestinici, altri alla carenza di vitamina B6, altri alla modificazione dell’equilibrio idrosalino causato dalle modificazioni ormonali, oppure all’ipoglicemia transitoria che si manifesta in questo periodo o a disfunzioni nel funzionamento della tiroide. La sindrome premestruale tende a presentarsi maggiormente dopo i 30 anni e a peggiorare nei 10 anni che precedono la menopausa.

Sindrome premestruale e rimedi naturali
Olio di enotera Un rimedio molto utile per sopportare meglio questo periodo è l’ olio di enotera. Si estrae per spremitura a freddo dei semi di Oenotera biennis ed è ricco di acido linolenico  e di acido gamma linolenico, due acidi grassi essenziali indispensabili per la corretta funzionalità del nostro organismo, ma che non produciamo e dobbiamo assumere dall’esterno.  E’ stato notato che i disturbi tipici della sindrome premestruale possono essere associati ad una insufficienza di acido linolenico e acido gamma linolenico, che sono precursori delle prostaglandine della serie 1, mediatori  dei processi infiammatori e del dolore. L’uso costante nella seconda metà del ciclo ovarico, dall’ovulazione fino alla comparsa delle mestruazioni, di olio di enotera, riduce sensibilmente disturbi quali irritabilità, nervosismo, sonno agitato, mal di testa, dolori e gonfiore addominale, stanchezza, tensione mammaria. E’ ricco di acido gamma linolenico anche l’ olio di borragine, che si estrae per spremitura a freddo dai semi di Borago officinalis. Si utilizza contro i sintomi della sindrome premestruale ma anche per ridare elasticità e morbidezza alla pelle, contro l’invecchiamento dei tessuti, contro lo stress, in caso di cattiva circolazione con presenza di emorroidi o varici, nei disturbi legati ad un’alimentazione squilibrata. Si utilizza per cicli di 1 mese, ripetibili.

Sindrome premestruale e depressione
Olio di enotera E’ assai comune, in questo particolare periodo, sentirsi afflitte da un sentimento di tristezza, anche molto profondo. Un rimedio naturale molto apprezzato è il magnesio, miorilassante muscolare, che riduce i dolori addominali e, allo stesso tempo, rasserena e riduce gli stati ansiosi o depressivi. Le piante utili in questo periodo sono l’ iperico, la passiflora, la valeriana, il tiglio, la melissa, piante che migliorano l’umore e la qualità del sonno, riducono l’irritabilità e rasserenano.

Sindrome premestruale e gonfiore
Olio di enotera
Come abbiamo visto tra i disturbi associati alla sindrome premestruale abbiamo  ritenzione di liquidi, gonfiore addominale, problemi circolatori. Si sono dimostrate molto utili piante con azione drenante quali gramigna, finocchio, anice, tarassacoaloe vera ( queste ultime due hanno anche un’azione riequilibrante sulla funzionalità intestinale). Possono essere associate a piante che agiscono favorevolmente a livello circolatorio come il rusco, la vite rossa, il mirtillo, la centella, l’ippocastano.

Fa bene fare attività fisica?
L’attività fisica fa bene perché rilassa, migliora la circolazione e l’eliminazione dei liquidi. L’importante è che sia moderata perché in questo periodo il fisico non deve essere ulteriormente stressato. Oltre ad un po’ di sport concediamoci anche un riposino pomeridiano, se il nostro fisico lo richiede.



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Scitto da: Dott.ssa Maria Elena Frosini
Data: 16/03/2012

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