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Denominazione botanica: Oenothera biennis L.
famiglia: Onagracee
Parti usate: olio dei semi -
Sinonimi: rapunzia, onagra -
Nomi stranieri: ingl. Evening Primrose Oil
Originaria dell’America, i suoi semi giunsero casualmente in Europa nel 1600 frammisti al cotone che allora veniva importato, si acclimatò inizialmente in Inghilterra, quindi nel resto d’Europa. Il suo habitat ideale sono le zone sabbiose vicino al mare e lungo i fiumi. I fiori, di colore giallo primula, si aprono la sera e durano soltanto il giorno e la notte successivi, da qui il nome inglese (Primula della sera).
COMPOSIZIONE:
- Trigliceridi di acidi grassi essenziali poliinsaturi della serie Omega-6: 67-72% acido cis-linoleico, 9-10% acido gamma-linolenico, 11-13% ac. oleico
Gli studi relativi alle proprietà dell’olio di enotera risalgono al 1960. Tali proprietà sono dovute agli acidi grassi essenziali poliinsaturi Omega-6, in particolare all’alta percentuale di acido gamma-linolenico. Altri oli sono ricchi di acidi grassi poliinsaturi, ma contengono soprattutto acido alfa-linoleico, che per trasformarsi in gamma-linoleico ha bisogno dell’enzima delta-6-desaturasi, spesso carente in molte situazioni patologiche. Gli acidi grassi poliinsaturi si chiamano essenziali perché l’organismo ne ha bisogno ma non può sintetizzarli da se, deve pertanto assumerli con la dieta.
1) Azione generale: gli acidi grassi essenziali poliinsaturi sono i precursori della sintesi biologica delle prostaglandine. Esistono tre serie di prostaglandine e quelle della serie I, le prostaglandine “buone”, hanno il compito di controllare il comportamento delle cellule. L’olio di enotera è un precursore della serie benefica in quanto contiene ac. cis-linoleico e gamma-linolenico. Le azioni positive esplicate dalle prostaglandine della serie I sono le seguenti: dilatazione dei vasi sanguigni, abbassamento della pressione arteriosa, inibizione dell’aggregazione piastrinica, stimolazione dell’attività dei linfociti T soppressori, inibizione delle anormali proliferazioni cellulari, protezione epatica, cicatrizzazione delle ulcerazioni cutanee. L’olio di enotera svolge un’azione positiva anche nei disturbi premestruali (depressione, irritabilità, gonfiori, dolori anche al seno). E’ stato impiegato con buoni risultati anche come coadiuvante nel trattamento dell’artrite reumatoide e nella sclerosi multipla. Vediamo in particolare alcuni dei principali campi di applicazione:
2) Azione protettiva cutanea: l’olio di enotera rappresenta un’importante integrazione per mantenere una corretto equilibrio della cute: i suoi principi attivi partecipano infatti in numerosi processi fisiologici, prevenendo l’insorgenza di diverse patologie distrofico-infiammatorie. Migliorano la traspirazione cutanea e correggono la composizione delle secrezioni sebacee, per questo motivo si ottiene un rapido miglioramento delle condizioni cliniche nei soggetti affetti da dermatiti, in particolare nel caso di dermatite seborroica infantile (ottimizzazione della TEWL = Trans Epidermal Water Loss). Favoriscono inoltre il mantenimento di una cute elastica: ottimi risultati sono stati ottenuti nella prevenzione delle rughe e della disidratazione cutanea.
3) Azione antiallergica: acido linoleico e ac. gamma-linolenico competono con l’acido arachidonico nella sintesi delle prostaglandine e favoriscono la produzione delle prostaglandine Serie I (le cosiddette prostaglandine “buone”), mostrando così un effetto positivo nelle reazioni da ipersensibilizzazione a determinati fattori.
4) Azione cardiovascolare: in particolare l’ac. gamma-linolenico impedisce l’aggregazione piastrinica lasciando liberi i vasi arteriosi, migliorando la circolazione e il funzionamento cardiaco, sempre grazie all’aumentata sintesi di prostaglandine Serie I, che fra l’altro abbassano anche la pressione arteriosa e inibiscono la sintesi endogena di colesterolo.
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Andersen S.: Long-chain polyunsaturated fatty acids as a functional ingredient in fortification
Of food and special nutrition”, Agro-Food-Industry Hi-Tech, gennaio- febbraio 1998
Rombi M.: 100 piante medicinali, Edizioni Romart, Bergamo, 1993
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