Il Ginkgo biloba viene indicato nei DISTURBI della MEMORIA, della CONCENTRAZIONE, dell’UMORE spesso legati all’invecchiamento del sistema vascolare e delle cellule nervose. Disturbi vascolari, disturbi di natura allergica.
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Ginkgo biloba, un valido aiuto naturale per la memoria
Il Ginkgo biloba viene indicato nei DISTURBI della MEMORIA, della CONCENTRAZIONE, dell’UMORE spesso legati all’invecchiamento .
Nome prodotto: Ginkgo_biloba_E.S_60_tav. Prezzo:€.9,90
60 tavolette da 300 mg.
Se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, consultare il medico prima di assumere il prodotto. Si sconsiglia l'uso in gravidanza e durante l'allattamento.
Gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta variata.
Non eccedere le dosi giornaliere raccomandate.
Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni
In caso di uso prolungato consultare il medico.
In presenza di determinati stati fisiologici o patologici, o in associazione a terapie farmacologiche,
consultare il medico.
1 compressa 2-3 volte al giorno
estratto secco di Ginko biloba foglie
Titolo: 12% min. ginkoflavonglicosidi
Denominazione botanica: Ginkgo
biloba L. - fam. Ginkgoacee
Parti usate: foglie (Ginkgo folium Comm. E)
La Ginkgo biloba può essere considerata un "fossile
vivente". Comparsa infatti sulla Terra circa 200 milioni di anni fa, quando
esistevano soltanto felci ed equiseti, scomparve dall'Europa 2.000.000 di anni
fa, sopravvivendo spontanea in Oriente dal quale fu poi reimportata in Europa.
E' una pianta dioica (individuo maschile con sacche polliniche e individuo
femminile con ovuli producenti semi) dotata di eccezionale adattabilità alle
più avverse condizioni (resiste all'estrema siccità, al freddo fino a - 34°C,
all'inquinamento). Le foglie, a forma di ventaglio, bilobate, da qui il nome
biloba, presentano le nervature tipiche delle felci. Altra caratteristica
primitiva della pianta la presenza di clorofilla nei semi.
L'impiego tradizionale della Ginkgo biloba è legato alle sue note proprietà vasoattive, specialmente nei confronti della microcircolazione cerebrale. Recentemente si è scoperto che l'attività farmacologica è legata all'azione anti-PAF (Platelet Activating Factor). I derivati terpenici, ginkgolidi, si sono dimostrati infatti dei potenti antagonisti del PAF, inibendone il legame coi recettori specifici. Il PAF è 1000 volte più potente dell'istamina nel favorire la liberazione di leucotrieni ed altri fattori pro-infiammatori da parte degli eosinofili: tali sostanze, favorendo l’aggregazione piastrinica, sono responsabili della broncocostrizione asmatica, della vasocostrizione coronarica e sono implicati nella genesi di affezioni quali l'aterosclerosi e le trombosi arteriose. La Ginkgo biloba apporta un notevole sollievo nel trattamento delle allergie. Contribuiscono notevolmente a queste azioni anche la presenza di flavonoidi, capaci di proteggere l'endotelio vasale, di favorire il drenaggio biliare riducendo così l'ipercolesterolemia e di aumentare il rilascio di insulina da parte del pancreas favorendo l'utilizzazione del glucosio ematico. I bisflavonoidi hanno inoltre la capacità di bloccare la perossidazione lipidica e i radicali liberi.
Firenzuoli F.:
"Demenza, l’aiuto viene da un fossile vivente",
Farmacia Naturale, n° 4, 1998
Le Bars et al.: "A placebo-controlled, double blind,
randomized trial
of an extract Of Ginkgo biloba
for dementia", IAMA, October, 22/29, 276, 16, 1997
Funfgeld E.W.: "Rokan: Ginkgo biloba. Recent results in
pharmacology and clinic", Springer Verlag, 1988
Ventura S.: Ginkgo biloba: vita e storia di una pianta
singolare, Ed. Centro Villa Chigi, 1987