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Le vitamine che aiutano la vista
Le vitamine sono essenziali alla salute. La loro regolare assunzione tramite gli alimenti è importante per una crescita sana ed equilibrata e per l'adeguato sviluppo degli organi. Anche per la vista specifiche vitamine sono sinonimo di buona funzionalità.
Argomenti:
- Cosa sono le vitamine?
- Classificazione delle vitamine
- Le vitamine utili alla vista
Tempo di lettura: 5/6 minuti
Cosa sono le vitamine?
Le vitamine sono un insieme eterogeneo di sostanze chimiche, normalmente necessarie in minime quantità per i fabbisogni dell’organismo. La carenza di vitamine, che è detta ipovitaminosi se la vitamina è presente in quantità insufficienti e avitaminosi nei casi in cui è totalmente assente, ha sintomi specifici a seconda del tipo di vitamina e può causare diversi disturbi o malattie. L’ipovitaminosi può dipendere da una insufficiente assunzione di vitamina, da un aumentato fabbisogno in condizioni particolari come la gravidanza, o dalla presenza di alterazioni intestinali che ne ostacolano l’assorbimento. La somministrazione di dosi di vitamina, tramite l’alimentazione o integratori specifici, è spesso sufficiente a eliminare i sintomi.
Classificazione delle vitamine Le vitamine si possono suddividere in due grandi gruppi: idrosolubili, cioè non accumulabili dall’organismo e quindi da assumere quotidianamente con l’alimentazione (tutte le vitamine del gruppo B, la vitamina H, PP e C); liposolubili, cioè quelle assorbite assieme ai grassi alimentari e accumulate nel fegato, la cui carenza si manifesta quindi in seguito a una mancata assunzione per tempi lunghi (la vitamina A, D, E e K).
Le vitamine utili alla vista
Come tutti gli organi, anche gli occhi necessitano di alcune vitamine. In particolare le vitamine più importanti per la vista sono la A, la C, la E e le vitamine del gruppo B. Vitamina A: il retinolo e i carotenoidi sono indispensabili per la vista, in quanto componenti della rodopsina, la sostanza sensibile alla luce presente sulla retina oculare. Una carenza di vitamina A può provocare un rapido affaticamento degli occhi, sensibilità alle variazioni della luce, palpebre secche, predisposizione alle infezioni degli occhi, possibili ulcerazioni e, nei casi più gravi, cecità irreversibile. Il retinolo è presente soprattutto negli alimenti animali, nel fegato, nel formaggio, nel burro, nelle uova e nel latte. Nei vegetali si trovano invece i carotenoidi, soprattutto nella frutta e verdura di colore arancione, giallo e rosso. La vitamina A viene perduta in gran parte durante il processo di cottura e in caso di necessità può essere integrata attraverso l’oleolito di carota. Vitamine del gruppo B: la carenza di vitamine del complesso B può provocare la paralisi dei muscoli oculari, prurito, bruciore, sensibilità alla luce, lacrimazione. Fonti di vitamina B sono il fegato, il pane integrale, i cerali,le uova, il lievito. Vitamina C: importantissima è anche la vitamina C, che è utile contro la tensione del glaucoma e l’indurimento dell’occhio (che porta ad una progressiva perdita della vista), per la cura delle ulcere corneali oltre che per prevenire o eliminare infezioni. Fortunatamente anche questa vitamina si trova in alimenti reperibili facilmente, come gli agrumi, ma quando sia necessario si può assumere anche tramite l’Acerola. Vitamina E: l’integrazione di vitamina E diminuisce la gravità e la durata della fase acuta della fibroplasia retrolenticolare. L’uso della vitamina E ha dato buoni risultati anche nella cura dell’indebolimento dei muscoli oculari, dellostrabismo, della vista annebbiata o sdoppiata. Anche l’arteriosclerosi dell’occhio è stata curata con l’uso di vitamina C ed E. La carenza di vitamina E è probabilmente uno dei fattori responsabili del distacco della retina.
Un altro componente che è consigliabile assumere sotto forma di integratore è il mirtillo, considerato un nutrimento per gli occhi utile, soprattutto se si soffre di disturbi visivi, come ipermetropia, astigmatismo e ipermetropia.
Come ogni sostanza, anche le vitamine non vanno assunte in dosi eccessive. Superare il fabbisogno giornaliero procura ipervitaminosi, che in alcuni casi possono avere effetti nocivi sulla salute. Un eccesso di vitamina D, ad esempio, può provocare la calcificazione della cornea e delle congiuntiva.