Ecco come liberarsi dei dolori articolari... con i rimedi naturali

Ecco come liberarsi dei dolori articolari... con i rimedi naturali

COME LIBERARSI DEI DOLORI ARTICOLARI.....O QUASI!

Pubblicato : 27/10/2015 17:38:15
Categorie : Articolazioni e rimedi naturali , Maria Elena Frosini , Rimedi per la Terza eta

Pochi sono coloro che possono affermare di non soffrire o di non aver mai sofferto di dolori articolari. Che siano le spalle, le ginocchia, la schiena o la famigerata cervicale la sintomatologia dolorosa che si scatena è piuttosto forte, tanto che molto spesso viene compromessa anche la capacità dell’arto colpito di esprimere il naturale movimento. E allora via con FANS e corticosteroidi. Sono gli unici rimedi? Forse, nel dolore acuto, ma vediamo come fare per non arrivare ai rimedi estremi.


Tanti rimedi per una soluzione : prevenire il dolore
Iniziamo parlando di Glucosamina. E’ uno zucchero amminico e si estrae dal guscio dei crostacei, per idrolisi. Essendo un precursore dei glicosamminoglicani, principali costituenti della cartilagine, viene impiegata soprattutto in patologie che colpiscono la cartilagine. Si ritiene, infatti, che possa essere di notevole aiuto per la ricostruzione della cartilagine danneggiata o consumata. Le patologie più comuni che colpiscono le strutture cartilaginee sono l'osteoatrite e l'artrosi (es. la coxartrosi, artrosi dell’anca, e la gonartrosi, artrosi del ginocchio). In America la glucosammina non è stata approvata come farmaco dalla Food and Drug Administration, invece, in Europa è stata approvata e si ritrova nella composizione sia di specialità medicinali che in quella di integratori alimentari.

Il Condroitinsolfato è un glicosaminoglicano solfato, un mucopolisaccaride composto da catene alternate di zuccheri (N-acetil-D-galattosamina esterificata con acido solforico e unita con legame beta glucosidico all’acido glucuronico). Il condroitinsolfato è legato, nei tessuti animali, al Calcio, per il quale ha grande affinità. Per azione di un enzima, la condrosolfatasi, il condroitinsolfato si trasforma in condroitina, mediante liberazione di acido solforico. La condroitina, si scinde a sua volta in acido acetico e condrosina. Si distinguono tre tipi di condroitinsolfato, detti A, B e C. Il condroitinsolfato A si trova nelle cartilagini, dove svolge un importante ruolo strutturale, mentre la varietà B è presente nei tendini, nelle valvole cardiache, nell'aorta e nella pelle assieme al condroitinsolfato C.

La cartilagine umana è fisiologicamente composta da glucosamina e condroitina, sostanze che vengono prodotte da cellule specializzate del nostro organismo. In età senile o in presenza di patologie particolari queste cellule non riescono più a sintetizzarle in quantità sufficiente al fabbisogno, pertanto, può essere d'aiuto assumerle per via orale come integratori alimentari. Dopo circa otto settimane di assunzione si sentono i benefici legati all'utilizzo degli integratori.

MSM è la sigla che si utilizza per identificare il metilsulfonilmetano, la fonte naturale di zolfo organico. Nell’organismo lo zolfo aumenta la capacità delle cellule di eliminare tossine e questa sua azione è indispensabile per combattere gli stati infiammatori. Le sostanze tossiche di scarto possono infatti depositarsi a livello articolare e muscolare, determinando la comparsa di stati infiammatori e conseguentemente di dolore. La maggiore permeabilità cellulare, indotta dallo zolfo, permette alle cellule di liberarsi velocemente di residui presenti, preservando la normale funzionalità e prevenendo gli stati infiammatori e dolorosi.

L’Artiglio del diavolo è una pianta officinale che viene da lontano. Il suo nome botanico è Harpagophytum procumbens e cresce nei terreni sabbiosi del deserto del Kalahari, il regno dei boscimani, in Africa. E’ una pianta erbacea che fa frutti ovoidali e legnosi che presentano uncini o artigli. Se ne utilizzano le radici secondarie, che vengono raccolte in autunno. Contengono arpagoside, arpagide e procumbide, glucosidi iridoidi responsabili dell’attività antinfiammatoria e antidolorifica dell’artiglio del diavolo. La loro azione probabilmente è dovuta ad una inibizione della sintesi delle prostaglandine, le molecole che mediano i processi infiammatori e dolorosi. Viene considerato un cortisone vegetale. L’artiglio del diavolo agisce prevalentemente a livello del sistema osteoarticolare, ma alcuni studi hanno evidenziato anche una sua possibile azione di riduzione della colesterolemia e della uricemia.

Anche il cibo può aiutare a stare meglio
I dolori articolari, come abbiamo visto, sono causati da processi infiammatori, che anche un’alimentazione sbagliata può innescare. Troppi fritti, grassi idrogenati, zuccheri e farine raffinati, poco apporto di vitamine e minerali con la dieta, accentuano o scatenano infiammazioni di vario genere. Se soffriamo di dolori articolari la nostra alimentazione deve essere equilibrata e semmai dobbiamo privilegiare l’apporto di cibi ricchi di vitamina E (che rigenera le articolazioni), vitamina B3 ( che migliora la motilità articolare e la forza muscolare), Boro (che aiuta a contrastare l’osteoporosi), acidi grassi essenziali omega3 (potenti antinfiammatori soprattutto a livello dei nervi), Manganese (antinfiammatorio).

Per aumentare la presenza di questi elementi nella dieta basta aumentare il consumo quotidiano di frutta e verdure fresche, cereali integrali, semi oleosi, pesce, legumi. E' importante anche bere molto perché la cartilagine, per esempio, è un tessuto che necessita di notevole idratazione.
Questa attenzione nuova all'alimentazione è necessaria anche per un altro fattore, il controllo del peso ponderale. Mantenere un peso equilibrato alla propria struttura fisica porta a non gravare troppo sulle articolazioni che ci devono sostenere e che, quindi, non vengono sollecitate o usurate oltre il normale fisiologico.

Attività fisica consigliata
Fare un po' di sport non è sconsigliato, anzi! L'importante è non scegliere sport traumatici. Tra le discipline più adatte ci sono lo yoga, il nuoto, l'acquagym e le passeggiate all'aria aperta, magari con passo un po' svelto!

Leggende metropolitane
Si dice sempre che col freddo e con l’umidità si manifestano i dolori articolari ma non è del tutto vero. Sono semmai le frequenti variazioni climatiche e gli sbalzi della pressione atmosferica che stimolano la diffusione di molecole specifiche, le citochine, che vengono diffuse fuori dalle cellule scatenando infiammazione e dolore.




Maria Elena Frosini
Farmacista di professione, per passione scrive articoli di medicina naturale, alimentazione e benessere. Collabora con riviste che pubblicano articoli di medicina naturale, argomento che conosce bene. Le piacerebbe che un numero sempre maggiore di persone sperimentasse quanto può essere importante conoscere la medicina naturale e tutti i suoi possibili impieghi per la prevenzione ed il benessere.

Le informazioni presenti in questo articolo non possono e non devono sostituire il consulto medico. Ogni indicazione o suggerimento o rimedio naturale riportato NON deve essere seguito senza consulto del proprio medico.

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