Rimedi per il ciclo doloroso

Ecco alcuni rimedi naturali per eliminare il dolore durante il ciclo

Pubblicato : 07/07/2015 15:44:16
Categorie : Benessere e sessualità , Maria Elena Frosini , Rimedi naturali per tutti , stanchezza, riposo, stress

Nei giorni immediatamente prima e durante il ciclo mestruale noi donne ci spegniamo. Perdiamo il nostro proverbiale ottimismo, la voglia di fare, la capacità di vedere oltre ed affrontare con slancio la vita. Il carico ormonale si abbatte su di noi come un macigno e ci travolge, ci abbatte, ci intristisce. Passiamo inspiegabilmente dal riso al pianto, il dolore ci prostra e ci rende apatiche. Ma noi siamo donne e siamo nate per superare le avversità. La natura ci viene incontro. Semplicemente giocando d'anticipo possiamo superare i giorni no con il minimo del fastidio. Non è poco, visto che la nostra vita non si può fermare, in quei giorni, ma continuiamo a lavorare, a occuparci di casa e figli ed a risolvere i mille problemi che la vita quotidianamente ci pone.

Perché questo dolore?
Sembra che il dolore mestruale sia dovuto ad una insufficiente ossigenazione del muscolo uterino. Praticamente nel periodo delle mestruazioni l'endometrio produce prostaglandine, molecole responsabili della stimolazione delle fibre muscolari, con i conseguenti e ben noti spasmi della muscolatura liscia addominale e della parete dell'utero. Viene stimolata anche una vasocostrizione dei vasi sanguigni che determina un minor apporto di sangue ed ossigeno all'utero.

Altri effetti collaterali fastidiosi
I giorni delle mestruazioni, che, nella maggior parte dei casi, si ripetono a cadenza mensile dagli 11 anni ai 45-50 di una donna, sono caratterizzati da dolore addominale più o meno intenso, crampiforme, che spesso fa letteralmente piegare in due.
Oltre al dolore, che già di per sé non sarebbe poco, nei giorni del ciclo si possono manifestare tanti disturbi , che amplificano il disagio e lo stress. Gonfiore, ritenzione idrica, mal di testa, diarrea, stipsi, nausea, debolezza, estrema irritabilità alternata a tristezza o malinconia.

Determinante è giocare d'anticipo
Se si decide di avvalersi dei benefici della medicina naturale dobbiamo preparare il terreno del nostro organismo almeno una settimana prima della presunta data delle mestruazioni. Un minerale ottimo, in questo senso è il Magnesio, che riduce l'intensità dei crampi addominali e la tensione nervosa della sindrome premestruale e del periodo mestruale. Il Magnesio va, infatti, a sostituire il calcio all'interno delle cellule e, in questo modo, riduce la contrazione delle fibre muscolari e viscerali. Il dosaggio per adolescenti ed adulti è di 350 mg al giorno lontano dai pasti. Contro il dolore intenso e l'infiammazione causati dalle prostaglandine una pianta eccezionale è l'Artiglio del diavolo. Se ne raccolgono in autunno le radici secondarie, nel deserto del Kalahari, che sono ricche di glucosidi iridoidi e fitosteroli, principi efficaci in caso di dolori articolari ma anche nel dolore mestruale. La dose giornaliera è di 900 mg al giorno lontano dai pasti. E' sconsigliato l'utilizzo di artiglio del diavolo in presenza di ulcera gastrica o duodenale. Un'altra pianta impiegata con successo è l'Oenotera biennis. Appartiene alla famiglia delle Onagraceae ed è originaria del Nord America. La conosciamo anche col nome di bella di notte perché i fiori si aprono la sera. Se ne utilizza l'olio che si estrae dai semi per spremitura a freddo. L'Oenotera è ricca di acidi grassi essenziali (acido gamma linolenico, acido linoleico, acido oleico), sostanze che il nostro organismo non produce ma che sono estremamente importanti per il benessere di tutta la persona.

Gli acidi grassi essenziali, in particolare l'acido gamma linolenico, sono i precursori degli eicosanoidi (prostaglandine, trombossani, leucotrieni) e costituenti della membrana cellulare. La loro carenza può determinare turbe cutanee, come eczemi o dermatite atopica, alterazione nella sintesi delle prostaglandine, turbe della crescita. In caso di disturbi mestruali l'Oenotera attenua notevolmente la sintomatologia e regola la secrezione di prolattina, ormone che se presente nell'organismo in quantità superiore alla norma (iperprolattinemia) può determinare turbe del ciclo quali amenorrea, oligomenorrea, polimenorrea ma anche sterilità e galattorrea. L'Enotera si è dimostrata utile anche per limitare i sintomi associati alla fase premestruale come ritenzione idrica, tensione dolorosa al seno, nervosismo, disturbi di tipo depressivo. E' un'alleata anche della nostra pelle. Utile per combattere comedoni e acne che compaiono durante la fase premestruale, aiuta anche a mantenere l'elasticità della pelle e prevenire la comparsa di rughe.


La posologia è di 2-4 grammi al giorno a stomaco pieno. Un'unica avvertenza. I prodotti a base di olio di Oenotera non possono essere utilizzati da coloro che fanno uso di farmaci anticonvulsivanti ed antiepilettici, poiché possono abbassare la soglia alla quale avvengono gli attacchi. Una pianta che presenta notevoli proprietà spasmolitiche e sedative, è la Camomilla. Il suo nome matricaria deriva proprio da matrix, che significa utero, per la capacità di normalizzare il ciclo mestruale. La Camomilla contiene alfa-bisabololo, camazulene, cumarine, matricina. Solitamente non si usa da sola ma in associazione con altre piante officinali. Per ridurre i problemi di ritenzione idrica e gonfiore degli arti inferiori ci possiamo avvalere dell'aiuto di piante che drenano i liquidi in eccesso, quali la Gramigna, l'Orthosiphon, la Betulla, e piante che riattivano il microcircolo e migliorano l'elasticità della parete dei capillari come il Rusco, la Vite rossa, la Centella asiatica. Sono efficaci anche integratori naturali a base di Bioflavonoidi e Diosmina, che agiscono sia sulla circolazione che sull'infiammazione.

E per combattere l'umore altalenante?
Un primo rimedio è il Magnesio, del quale abbiamo parlato prima, da assumere già una settimana prima della data presunta delle mestruazioni. A volte può non essere sufficiente. In questo caso aggiungeremo piante con specifica attività ansiolitica o leggermente antidepressiva come la Passiflora, l' Escolzia, la Griffonia, la Valeriana.

Quale alimentazione in quei giorni?
Per ridurre al minimo dolore e tristezza possiamo scegliere i giusti cibi da consumare nel periodo delle mestruazioni. L'alimentazione deve sempre costituire il primo passo nella scelta della giusta via verso il benessere fisico e psicologico. In quei fatidici giorni è bene privilegiare alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, vitamina E, Magnesio, omega 3. Le vitamine del gruppo B (antianemiche, assicurano il corretto funzionamento del sistema nervoso e sembra facciano diminuire i sintomi dolorosi) le ritroviamo nei fiocchi d'avena, nei pistacchi, nelle noci, negli spinaci, nei piselli, nei legumi.

La vitamina E (aiuta ad alleviare il dolore) è presente nei semi di girasole, che si possono consumare crudi nelle insalate o nello yogurt, nel germe di grano, nell'olio extravergine di oliva, nel sesamo, nelle arachidi (non salate!), nelle mandorle, nei pinoli, nell'avocado, nelle noci, nel prezzemolo e nel rosmarino. Di Magnesio sono ricchi i cereali integrali, le barbabietole rosse, gli spinaci, i ceci, le albicocche secche, i fagioli, il mais, i broccoli, i fichi, le prugne e le banane. Gli Omega 3 (riducono l'intensità degli spasmi della muscolatura addominale) sono presenti in gran quantità nel pesce azzurro, nell'olio di semi di lino, nelle noci e nelle mandorle, negli spinaci, nella lattuga, nei broccoli e nel cavolo verde.

Gli alimenti da evitare sono tutti i cibi che contengono grassi animali. Si è visto che alti livelli di grassi animali aumentano i livelli ematici di estrogeni, aumentando di conseguenza il dolore e la contrazione muscolare. Sembra che il consumo di alimenti vegetali, ricchi naturalmente di fibre, aiuti, invece, ad espellere gli estrogeni dall'organismo. Addirittura alcuni alimenti vegetali che contengono fitoestrogeni possono sostituire gli estrogeni espulsi, determinando un legame meno potente col recettore e quindi una minore stimolazione estrogenica sulle cellule ormono-sensibili. Tra questi alimenti abbiamo la soia, la salvia, il trifoglio rosso, i legumi, i cereali integrali.

Non dimentichiamo un po' di movimento
In realtà in presenza di mestruazioni dolorose non è consigliata un'attività fisica intensa. Meglio optare per tecniche di rilassamento, sedute di yoga, pilates o, negli ultimi giorni, ginnastica nell'acqua. Sono discipline che tendono a rilassare, armonizzare e stirare la muscolatura, senza produrre traumi o stressare ancora di più il fisico e la mente.

Un rimedio della nonna
Imbevete un vecchio asciugamano con olio di ricino e appoggiatelo sul basso addome. Coprite con un altro asciugamano e appoggiate sopra una borsa dell'acqua calda. Il calore rilassa la muscolatura e allenta la tensione e l'olio di ricino aiuta ad eliminare le tossine attraverso il sistema linfatico.

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