Sistema nervoso centrale

Sistema nervoso centrale

Il sistema nervoso centrale è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, ad esso competono le funzioni psichiche e intellettive quali memoria, coscienza e conoscenza.

Pubblicato : 12/02/2016 17:00:33
Categorie : Concentrazione e memoria , Enrico Nunziati , stanchezza, riposo, stress

Il sistema nervoso centrale inizia a formarsi già dal sedicesimo giorno dopo la fecondazione, arricchendosi di neuroni per tutta la durata della gravidanza. Ad esso competono le funzioni psichiche e intellettive quali memoria, coscienza e conoscenza, ma anche alcune funzioni vitali come la respirazione e i battiti del cuore. Se il sistema nervoso non funziona, neanche l’organismo funziona, quindi bisogna fare di tutto per prendersene cura, attraverso rimedi naturali e alimentazione.

Per quanto riguarda i rimedi naturali, prima di tutto bisogna attingere a quello che davvero si trova in natura semplicemente facendo una passeggiata: la luce del sole, in particolare, è importante per lo sviluppo e lo svolgimento delle funzioni cerebrali. Stare all’aria aperta e beneficiare della vitamina D che si sviluppa con i raggi solari rappresenta un elisir di salute, l’ideale sarebbe dedicare almeno mezz’ora al giorno a una camminata, preferibilmente in un parco o in un giardino; ovviamente va benissimo anche il mare, perché la sensazione della sabbia sotto i piedi accresce la sensazione di benessere.

Allo stesso modo del sole, un altro elemento naturale per eccellenza come l’acqua è un prezioso alleato del sistema nervoso centrale. In caso di forte stress emotivo è di aiuto fare la doccia alternando i getti di acqua calda e acqua fredda, arrivando fino al collo ma evitando la testa, oppure andare alle terme che beneficiare dell’azione rilassante delle acque termali.

Erbe e piante per il sistema nervoso centrale
Altri elementi presenti in natura sono le piante medicinali, da assumere in forma di compressa o infuso in base alla gravità del problema; anche gli oli essenziali sono utili per rendere l’ambiente gradevole senza dover assumere nulla direttamente.

La passiflora. La passiflora è una pianta dalle proprietà rilassanti particolarmente efficace per la cura dei disturbi del sistema nervoso centrale. L’ansia, la tristezza, la depressione e l’insonnia possono trarre giovamento dall’utilizzo di questa pianta, che avviene prevalentemente sotto forma di infuso. Si mette1/2 cucchiaino di passiflora in infusione nell’acqua calda e si sorseggia la tisana una o due volte al giorno, magari prima di andare a dormire se il problema è l’insonnia. A volte viene utilizzata anche in aromaterapia, per favorire il rilassamento in mondo indiretto in caso di ansia e di attacchi di panico.

La valeriana e la camomilla. Sono le piante rilassanti per eccellenza. La camomilla è un rimedio universale utilizzato come calmante non solo per il sistema nervoso ma per molti altri organi, primo fra tutti l’apparato digerente, grazia alle sue proprietà antispasmodiche e sedative. La valeriana invece è più focalizzata sui problemi a carico del sistema nervoso e in particolare su ansia, tachicardia e stress mentale. Non a caso prima di un evento stressante in cui entra in gioco la sfera cognitiva (esempio classico: interrogazione a scuola o esame all’università) è consigliata l’assunzione di valeriana per riportare la calma. Entrambe si assumono prevalentemente sotto forma di infuso e spesso la sera, per facilitare il riposo. Attenzione ai dosaggi, soprattutto con la valeriana che può entrare in contrasto con alcuni tipi di farmaci.

Il tiglio. Come la camomilla, anche il tiglio si usa soprattutto per evitare insonnia e agitazione notturna. Ha infatti la capacità di favorire il rilassamento e di calmare gli animi troppo ansiosi. La modalità di assunzione più comune è l’infuso, da preparare mettendo in infusione i fiori della pianta. Un altro modo per beneficiare delle sue proprietà calmanti è il bagno rilassante: in pratica si prepara un infuso come quello da bere e poi si versa nell’acqua per il bagno prima di immergersi. L’aroma, la luce soffusa e gli occhi chiusi faranno il resto.

Il biancospino. A differenza delle altre piante, il biancospino è utile quando l’ansia passa da mentale a fisica. E nel passaggio si traduce in palpitazioni e alterazioni della frequenza cardiaca. Il biancospino riesce a riportare al ritmo normale l’attività cardiaca, placando al tempo stesso l’angoscia e il nervosismo. Per quanto riguarda le modalità di assunzione è meglio consultarsi con il medico perché l’infuso non è indicato in caso di pressione bassa, e per la tintura madre bisogna valutare il numero delle gocce da assumere in base alle caratteristiche individuali. In entrambi i casi l’utilizzo del biancospino non deve superare i 14 giorni consecutivi.

Gli oli essenziali. Alcuni oli essenziali dalle proprietà lenitive e calmanti possono essere utili per l’aromaterapia, per arricchire i bagni caldi e per massaggi rilassanti. Si tratta dell’olio essenziale di lavanda, dell’olio di geranio e dell’olio essenziale estratto dalla già citata camomilla. Il modo più efficace per beneficiare delle loro proprietà è il massaggio, che va effettuato da un’altra persona sul collo, sulla nuca e sulle spalle, per allentare le tensioni che tendono ad accumularsi in quell’area.

Alimentazione per il sistema nervoso centrale
Gli alimenti che rafforzano il sistema nervoso centrale sono quelli ricchi di vitamine del gruppo B o di magnesio. Le vitamine del gruppo B sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema nervoso ed è quindi importante assumerli per evitare carenze o per rimediare se già si sono presentate. Dove si trovano? Nel lievito di birra, nel riso e nel grano integrali, nei legumi, nella carne di maiale, nella soia, nella frutta a guscio (noci, nocciole e mandorle), nel tuorlo d’uovo, nel tonno, nelle patate, negli ortaggi verdi, nelle banane e nelle prugne.

Per quanto riguarda il magnesio, va detto che spesso è la sua carenza a causare insonnia, stress, attacchi di panico e ansia. Il magnesio e il sistema nervoso centrale vanno a braccetto, e gli alimenti che aiutano entrambi a funzionare in quanto ricchi di magnesio sono frutta secca, ortaggi a foglie verde scuro (spinaci, bieta), legumi (piselli, lenticchie), cereali integrali, frutta (banana, albicocca, pesce, avocado) e infine, per ultimo ma non per importanza, il cacao. Il cacao ricco di magnesio è quello fondente, basti pensare che soli 100 gr contengono all’incirca 300 gr di magnesio. Un quadratino di cioccolato fondente al giorno garantisce l’assunzione di una buona dose di questo minerale così importante.




Enrico Nunziati
Collabora da anni con decine di siti web, blog e forum che trattano di erbe officinali, erboristeria, salute e benessere. Per Kos edizioni ha pubblicato Vademecum di Erboristeria, un libro pensato per essere utile, scritto con Franco Bettiol e Irene Nappini.

Le informazioni presenti in questo articolo non possono e non devono sostituire il consulto medico. Ogni indicazione o suggerimento o rimedio naturale riportato NON deve essere seguito senza consulto del proprio medico.

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