Cinarina, effetti benefici del carciofo.

Cinarina, effetti benefici del carciofo.

Il carciofo è un alimento della cucina mediterranea che oltre ad essere buono fa anche bene: grazie alla cinarina, che grazie ai suoi effetti depurativi protegge il funzionamento del fegato

Pubblicato : 18/01/2017 15:21:53
Categorie : Eleonora Rampolli , Rimedi per la Terza eta

Avrete sentito sicuramente dire che i carciofi, oltre ad essere buoni, fanno bene alla salute. Non si tratta solo di un modo di dire ma di una consapevolezza che affonda le sue radici nell’antichità e che è stata anche confermata da diversi studi scientifici. Ma perché? Il merito degli effetti benefici del carciofo è da attribuire in gran parte alla Cinarina, un polifenolo, presente soprattutto nelle foglie e derivato dell'acido caffeico. E’ questa sostanza aromatica che dà al carciofo il tipico sapore amarognolo.

Azione diuretica ed effetti della Cinarina

  • protezione delle cellule del fegato danneggiate da alcool e tossine;
  • stimolazione della produzione di bile;
  • stimolo allo svuotamento della colecisti e al deflusso della bile nel duodeno. 

Per questo motivo la cinarina è altamente consigliata per il trattamento di diverse patologie legate al funzionamento e alla depurazione del fegato (stitichezza, nausea, vomito, reflusso ma anche cirrosi etc)ma anche per prevenire e curare colesterolo alto e dispepsia.

Come controllare se i carciofi sono buoni.
Come si scelgono i carciofi? A vista un carciofo maturo si riconosce per le seguenti caratteristiche: punta chiusa, foglie più esterne di colore verde scuro, interne tenere, assenza di peluria, gambo morbido e senza segni di ammaccature. Per capire se un carciofo è fresco al tatto, basta afferrarlo con pollice e indice e premerlo: se è fresco, risulterà duro e compatto, altrimenti si piegherà e si appiattirà.

I carciofi sono consigliati nelle diete perché hanno basso contenuto calorico. Inoltre questa pianta è ricca di vitamine e Sali minerali. Ovviamente, sebbene i carciofi si prestino come ingredienti per numerose ricette, anche il modo in cui vengono cucinati fa la differenza. Per beneficiare al meglio delle proprietà benefiche del carciofo, bisognerebbe evitare di friggerli o abbinarli ad insaccati, formaggi e vino. Un altro consiglio è quello di preferire i carciofi con indicazione di provenienza da agricoltura biologica: vista la grande domanda di carciofi da parte del mercato infatti a volte i produttori utilizzano sostanze fertilizzanti per le quali non è possibile escludere con sicurezza la tossicità.

Studi scientifici dimostrano che la Cinarina fa bene al fegato
Per quanto riguarda nello specifico la Cinarina, sono diversi gli studi scientifici che dimostrano che le sostanze contenute nel carciofo non sono tossiche e, in dosi calcolate (da 60 mg a 1,5 g a seconda dei casi), hanno effetti terapeutici.

Ovviamente non significa che chi ha patologie epatiche possa curarsi solo con una dieta a base di carciofi ma integrare nella propria alimentazione questo ortaggio, che peraltro si presta a tantissime ricette gustose, è un ottimo aiuto.

Inoltre una ricerca dell’Università inglese di Reading ha dimostrato tramite una sperimentazione che l’assunzione di carciofi può essere utile per chi ha valori di colesterolo più alti del normale, che possono sfociare in patologie cardiovascolari se trascurati. In quest’ottica ad esempio mangiare carciofi aiuta ad equilibrare il livello di zucchero nel sangue soprattutto in caso si sia sotto controllo del diabete. Al contempo la vitamina K presente nei carciofi aiuta a proteggere contro i danni neuronali e la degenerazione celebrale, rappresentando quindi un aiuto prezioso per la prevenzione da Alzheimer e demenza senile.
Per depurare il fegato al carciofo possiamo affiancare il cardo mariano, anch'esso ricco di proprietà che sono utili al fegato.

Contrindicazioni dlla Cinarina e dei carciofi.

Che i carciofi, attraveso la Cinarina, facciano bene è quindi appurato. Attenzione però a consumarli se si è in fase di allattamento (perché rallentano la produzione di latte) o se si soffre di calcoli biliari, onde evitare il rischio di attacchi di coliche dolorose. Sono sconsigliati infine a coloro che possono essere soggetti ad allergie alle piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae o a chi soffre di nefrite.

Al di fuori di questi casi è possibile integrare l’assunzione di Cinarina mediante integratori con estratto di carciofo o rimedi paramedici. La Cinarina può essere abbinata al cardo mariano, tarassaco e al boldo per un’azione depurativa dell’organismo. Ovviamente tutti questi rimedi naturali non sono miracolosi e vanno sempre intesi come supporto di uno stile di vita sano che include una corretta alimentazione e una moderata attività fisica costante. Questo è un assunto valido sempre come regola di vita generale, non solo per i rimedi naturali contro i disturbi epatici.

Condividi quest'articolo

© Erboristeria | www.rodiola.it.

Zenobia s.r.l - P.IVA 01833970971 - R.E.A FI 475580 - Via Petrarca 53 - 59015 - Carmignano (PO)