erbe rilassanti

erbe rilassanti

Ansia stress sono fenomeni di cui soffrono molte persone, a causa dei ritmi frenetici a cui siamo sottoposti o ci auto sottoponiamo. Vediamo quali erbe sono rilassanti e come usarle per dormire

Pubblicato : 13/01/2017 15:52:30
Categorie : Eleonora Rampolli , stanchezza, riposo, stress

Le emozioni negative non vanno mai sottovalutate o prese sottogamba: se trascurate infatti possono sfociare in patologie. In natura esistono diverse erbe officinali che hanno la capacità di calmare il sistema nervoso. Ecco le principali erbe rilassanti:

  • Valeriana
  • Biancospino
  • Lavanda
  • Melissa
  • Tiglio
  • Luppolo

Conosciamone le proprietà specifiche nel dettaglio.

Valeriana
Insieme alla camomilla la valeriana è forse la pianta calmante più conosciuta. L’effetto sedativo della valeriana si deve soprattutto ad alcune sostanze in essa contenute (acido valerianico e iridoidi), che inibiscono l’enzima da cui dipende l’eccitabilità neuronale, ovvero quello che induce la sensazione di rilassamento e di sonno. Qunidi se soffri di insonnia la valeriana oitrebbe fare per te.

Biancospino
Le sommità dei fiori del Biancospino si usano come ingrediente principale per preparazioni con azione vasodilatatrice generale e ipotensiva; il Biancospino è un sedativo miorilassante naturale. Agisce anche a livello cardiaco, incrementando l'apporto ematico a miocardio e coronarie e favorendo così la tolleranza all’anossia.

Lavanda
Chiudete gli occhi e immaginate un campo di lavanda baciato dal vento e dal sole: non vi rilassa già questa immagine? Se alla fantasia visiva aggiungete il profumo l’effetto rilassante è ancora più realistico. Diversi studi confermano le proprietà calmanti dei fiori di lavanda.

Melissa
Questa pianta è tradizionalmente impiegata nel trattamento sintomatico degli stati neurotonici anche dei bambini e in particolare nei disturbi del sonno.

Tiglio
L’effetto rilassante del tiglio è riconosciuto non solo a livello psichico ma anche fisico. Questa piante infatti aiuta a calmare le contrazioni addominali e gli spasmi d varia natura.

Luppolo
Quando si parla di luppolo viene in mente subito la birra e in effetti l’uso nella fermentazione è il più noto. Ma non tutti sanno che nella medicina popolare il luppolo è stato storicamente usato come sedativo naturale.

Come si usano le erbe rilassanti
Tutte le piante rilassanti sopra elencate possono essere usate come ingrediente per la preparazione di tisane relax, oppure assunte come tintura madre o olio essenziale da applicare localmente. Importanti perchè contenenti maggiori concentrazioni dei principi attivi naturali di queste piante sono gli integratori alimentari.

Per quanto riguarda le tisane la dose minima consigliata è di 3-4 cucchiaini in 1 litro di acqua in ebollizione e un periodo di infusione non inferiore ai 5 minuti. E’ importante concedersi il giusto tempo per gustarsi la tisana relax in un momento della giornata in cui la testa è libera da pensieri e ci si riposa dagli impegni.


Controindicazioni
Non stupisce viste le proprietà calmanti di queste erbe che vengano usate come ingredienti per preparati sedativi e tisane relax. Se si tratta di ansia o stress lieve curato solo in modo naturale non ci sono in genere grosse controindicazioni. La situazione però cambia radicalmente nel caso in cui si tratti di patologie più serie che richiedono l’uso di psicofarmaci o antidepressivi. In alcuni casi infatti sono stati segnalati effetti depressivi additivi per l’uso combinato con agenti antipsicotici e benzodiazepine.

Si sconsiglia quindi la somministrazione del luppolo, così come degli altri sedativi naturali (vedi kava, valeriana, passiflora) in abbinamento ad antidepressivi triciclici e di nuova generazione o a farmaci ad azione anticonvulsivante (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, acido valproico). Tra gli effetti di una depressione eccessiva del sistema nervoso centrale segnaliamo sonnolenza, vertigini, alterazione della coordinazione motoria e della concentrazione. Alcuni soggetti hanno riscontrato insufficienza circolatoria ed insufficienza respiratoria talmente gravi da portare ad uno stato di coma od addirittura alla morte.

L’uso del luppolo inoltre è sconsigliato alle donne in gravidanza, in allattamento e ai bambini. Dosi Elevate possono indurre sintomi come vomito o perfino sonno letargico.

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