Infezione coronarie: come prevenirle e curarle

Infezione coronarie: come prevenirle e curarle

L’infezione delle coronarie non va sottovalutata: queste arterie infatti sono addette all'irrorazione sanguigna del cuore e quindi il loro non corretto funzionamento può comportare problemi cardiaci.

Pubblicato : 01/02/2017 08:09:05
Categorie : Eleonora Rampolli , Sangue e circolazione

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Tempo di lettura: 4 minuti

Il cuore per svolgere le sue regolari attività richiede energia e quindi sangue. E’ dunque estremamente importante che le coronarie, e di conseguenza il miocardio, funzionino bene. Le coronarie sono quei vasi che trasportano sangue al miocardio che è la parte esterna del cuore composta da tessuto muscolare.

Insufficienza coronaria, come riconoscerla

Quando le coronarie, in seguito ad un processo di restringimento (stenosi), non riescono ad assicurare una sufficiente irrorazione sanguigna del miocardio, si determina un’insufficienza coronaria. Il cuore ci avverte con un sintomo ben preciso: un dolore al petto, di solito sotto lo sterno, acuto e improvviso, come un senso di costrizione. Non di rado il dolore si estende anche ad altre parti del corpo. Sono tutti sintomi che però scompaiono con un adeguato riposo.

Quando l'infezione alle coronarie può portare ad infarto cardiaco

Se il flusso di sangue nelle coronarie viene interrotto del tutto significa che c’è un’occlusione di questi vasi sanguigni (ad esempio per un trombo, ovvero un coagulo di sangue). Ne consegue che al miocardio, o parte di esso, non arriva sangue e finisce per necrotizzare.

Sono maggiormente a rischio gli uomini, soprattutto se di età avanzata, fumatori o con pregresse lesioni cardiache ma questo non significa che donne, anche giovani, non possano avere infarti.

Infezione coronarie e infarti: come ridurre il rischio
E’ evidente però che ci siano soggetti più predisposti al rischio infarti. E questi ultimi devono sottoporsi agli opportuni controlli medici e condurre una vita quanto più possibile regolare. I farmaci che vengono somministrati nelle prime fasi dell'infarto sono di norma: farmaci fibrinolitici, analgesici per calmare il dolore, medicinali che dilatino le coronarie, vasodilatatori come i nitrati, o che riducano il lavoro del cuore, come i beta-bloccanti, e farmaci anticoagulanti. Nel caso di aritmie gravi si somministreranno anche degli antiaritmici, o addirittura si interviene con il defibrillatore.

L’intervento immediato in caso di comparsa dei primi sintomi è fondamentale e può fare la differenza per salvare la vita del paziente. Mai quindi sottovalutare i sintomi di un infarto.

Rimedi naturali

Curare un infarto senza farmaci è impossibile ma pulire le arterie con rimedi naturali riducendo il rischio di infezioni coronarie si.

Ecco alcune soluzioni naturali 100% che proteggono il cuore e riducono il rischio di infarto:
vitamina B;
aglio;
melograno (impedisce l’ispessimento delle arterie coronarie);
cavolo fermentato (Kimchi);
arginina;
curcuma;
semi di sesamo.

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