Melatonina: che cos’è? a cosa serve?

Melatonina: che cos’è? a cosa serve?

La melatonina: cos' é, a chi serve, perchè utilizzarla. Ma é davvero utile per migliorare il sonno?

Pubblicato : 17/08/2017 13:04:21
Categorie : Enrico Nunziati , stanchezza, riposo, stress

Sommario:

Cos'è la melatonina

La melatonina è un ormone che si trova anche naturalmente nel nostro corpo, viene prodotta dalla ghiandola pineale (episi). Tuttavia quella usata in medicina viene prodotta in modo sintetico in laboratorio ed è disponibile solitamente in compresse o in gocce. 

La melatonina aiuta le persone a regolare “l’orologio interno”, ovvero quello che scandisce i tempi nella giornata regolando, ad esempio, il ritmo sonno-sveglia. Ci sono eventi o situazioni che possono scombussolare questo equilibrio interno, ad esempio jet-lag per cambi di fuso orario oppure l’inizio di un lavoro su turni notturni. Poichè il nostro organismo ha bisogno di un periodo di assestamento si assume melatonina in gocce o compresse come aiuto per l’adattamento alle variazioni dell’orario sonno-veglia.

E’ utile anche per chi soffre di stress o insonnia e disturbi del sonno in generale (da quelli legati alla pressione alta ai deficit di attenzione passando per il nistagmo oculare durante il sonno, ovvero la roteazione involontaria degli occhi). Ma non solo: alcuni pazienti usano la melatonina nella cura contro l’Alzheimer o patologie che portano a demenza oppure per combattere il bipolarismo, l’endometriosi, la depressione stagionale, la sindrome delle gambe a riposo, l’ipertrofia prostatica benigna (BPH), la tachicardia posturale, l’osteoporosi, la perdita di vista dovuta all’avanzamento dell’età, la sindrome dell’affaticamento cronico, il disordine affettivo stagionale (SAD) etc.

Alcuni studi riconoscono alla melatonina effetti anche nella cura dell’infertilità o per alleviare i sintomi della menopausa e perfino come alleato nel trattamento di tumori.

Ma come può questo ormone portare beneficio in circostanze così diverse? Per rispondere alla domanda vediamo meglio che cos’è la melatonina e come agisce sul nostro organismo.

Melatonina: effetti benefici

Partiamo dalla funzione primaria e più nota della melatonina: regolare il ritmo sonno sveglia. Il buio spinge il corpo a produrre più melatonina il che per l’organismo è un segnale di preparazione al sonno. Al contrario la luce e la riduzione della melatonina prodotta, vengono interpretati come segnali che si avvicina il momento di svegliarsi. Ecco perché gli integratori di melatonina possono aiutare chi soffre di insonnia, soprattutto quella di tipo iniziale (e quindi ha difficoltà ad addormentarsi).

Melatonina in compresse o gocce: quali effetti?

Come sopra accennato il modo più normale per assumere melatonina è attraverso gli integratori che normalmente si trovano in gocce o compresse. Assumere un integratore di melatonina aiuta a combattere i disturbi del sonno e aiuta ad addormentarsi prima.

Tuttavia l’effetto non è perenne e non vale per tutti: statisticamente i problemi riprendono spesso entro un anno da quando si interrompe il trattamento. In molti casi inoltre il miglioramento non è drastico: si parla di anticipare il sonno di una quindicina di minuti o al massimo mezz'ora - il che spesso non è risolutivo. Meno efficace si è dimostrata invece la somministrazione di melatonina nella cura dell’insonnia secondaria. Gli effetti della melatonina inoltre sono meno marcati nei giovani che sugli anziani; la produzione di melatonina da parte dell'organismo è direttamente legata all'età, diminuisce con l'avanzare dell'età per essere precisi, e pertanto un integrazione di melatonina per risolvere problemi di sonno nei giovani potrebbe avere effetti significativamente inferiori rispetto al suo utilizzo da parte di persone anziane.


Per quanto riguarda la melatonina per il jet-lag, gocce e pasticche sembrano aiutare a contrastare alcuni sintomi, come la sonnolenza durante il giorno, mentre sono statisticamente meno efficaci per altri effetti come la difficoltà ad addormentarsi la notte.


melatonina effetti

Per poter vedere effetti degni di nota nell’uso della melatonina nella cura dei tumori invece é richiesto un alto dosaggio, dosaggioecco perché alla pasticche o gocce di melatonina in questi casi estremi si preferisce la somministrazione intra muscolare.


Molto discussi anche gli effetti della melatonina su persone depresse: è stato provato da ricerche statistiche che la somministrazione di questo ormone aiuti a curare l’insonnia in soggetti depressi ma non sembra essere altrettanto efficace per l’insonnia in sé. Anzi in alcuni pazienti si è rivelata perfino controproducente.

Effetti collaterali della melatonina

L’assunzione di melatonina è considerata in linea di massima sicura soprattutto se il trattamento ha una durata breve o media. Tuttavia possono essere registrati alcuni effetti collaterali come mal di testa, crampi allo stomaco, irascibilità e vertigini. E’ sconsigliata l’assunzione di integratori di melatonina durante la gravidanza e l’allattamento. Questo ormone può inoltre interferire con l’ovulazione riducendo le possibilità di restare incinta.
Dovrebbero evitare di assumere melatonina anche le persone con problemi di coagulazione e a rischio di emorragia.

Prima di assumere melatonina bisogna consultare il medico anche se si soffre di diabete, pressione alta, crisi epilettiche o si è stati sottoposti in passato a trapianti di organi.

Interazioni tra melatonina e altri farmaci

Alcuni farmaci non vanno presi in concomitanza con la melatonina. Tra questi i sedativi: l’effetto può essere quello di una sonnolenza eccessiva. Gli effetti della melatonina interferiscono anche con la pillola anticoncezionale: questo perché già quest’ultima spinge il corpo a produrre più melatonina. Assumere caffeina durante i trattamenti a base di melatonina può essere controproducente perché la caffeina riduce i livelli di melatonina. Come visto sopra inoltre non va presa melatonina se si assumono farmaci anticoagulanti o sedativi.

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