Il reflusso gastrico è un disturbo sempre più comune che può influire in modo significativo sulla qualità della vita quotidiana. Bruciore, acidità e difficoltà digestive sono segnali da non sottovalutare, soprattutto quando si presentano con frequenza. In questo articolo trovi una spiegazione chiara e scientifica su cos’è il reflusso gastroesofageo, quali sono le cause principali e come intervenire in modo naturale. Approfondiremo il ruolo dei gastroprotettori naturali e dell’alginato, insieme alle buone abitudini alimentari che possono aiutarti a proteggere lo stomaco e ritrovare benessere digestivo in modo consapevole.
Reflusso gastrico: cos'è
Il reflusso gastrico è una condizione molto diffusa che si verifica quando si ha la risalita di sostanze acide dallo stomaco verso la gola e l’esofago, provocando una fastidiosa sensazione di bruciore. Questa problematica è spesso associata a Difficoltà a digerire, nausea e a un generale senso di pesantezza dopo i pasti. Dal punto di vista medico, il reflusso prende il nome di reflusso gastroesofageo (acronimo MRGE) e coinvolge il corretto funzionamento dello sfintere, un muscolo posto tra l’esofago e lo stomaco. La sua funzione principale è quella di impedire ai succhi gastrici di risalire verso l’esofago. Quando questo meccanismo di chiusura è inefficace o indebolito, gli acidi gastrici entrano in contatto con tessuti che non sono strutturati per resistere a tali sostanze, causando irritazione, dolore e infiammazione. Comprendere cosa sia il reflusso è il primo passo per affrontarlo in modo consapevole e mirato.
Gastroprotettore naturale
Un Gastroprotettore Naturale rappresenta un rimedio naturale utile e spesso efficace per chi soffre di reflusso gastrico e desidera un approccio più dolce rispetto ai farmaci tradizionali. Molti rimedi della nonna trovano oggi conferma anche in ambito scientifico, soprattutto quando vengono affiancati a uno stile di vita corretto. Per proteggere la mucosa gastrica è fondamentale cambiare la tua alimentazione: alcuni certi cibi andrebbero proprio evitati, in particolare quelli troppo grassi, acidi o irritanti. È altrettanto importante evitare di mangiare troppo tardi la sera, così da permettere allo stomaco di svuotarsi prima del riposo notturno. Anche bere molta acqua durante la giornata contribuisce a diluire l’acidità gastrica e favorire una digestione più efficiente. L’uso costante di un gastroprotettore naturale, associato a sane abitudini quotidiane, può aiutarti a ridurre i sintomi e a migliorare sensibilmente il benessere digestivo.Alginato contro il reflusso
L’Alginato di sodio è considerato uno dei migliori alleati come rimedio anturale e Gastroprotettore Naturale contro il reflusso gastrico. Si tratta di una sostanza estratta dalle alghe brune, una fibra naturale solubile che non assorbita dall'organismo, ma agisce a livello meccanico. Una delle sue caratteristiche principali è la capacità di assorbire grandi quantità di acqua: a contatto con i liquidi gastrici, l’alginato si rigonfia formando una mucillagine viscosa. Questo gel protettivo si posiziona sulla superficie del contenuto gastrico, creando una barriera fisica che aiuta a evitando la risalita dei liquidi acidi gastrici verso l’esofago. In questo modo, l’azione dell’alginato riduce in modo significativo reflusso e bruciore, offrendo sollievo rapido senza interferire con i normali processi digestivi. È una soluzione particolarmente apprezzata per la sua sicurezza e tollerabilità.Cause del reflusso
Le Cause del reflusso possono essere molteplici, ma la prima causa è spesso legata a cattive abitudini alimentari. Consumare pasti abbondanti o scegliere alimenti poco digeribili favorisce l’aumento della pressione gastrica. È consigliabile evitare cibi speziati o fritti, poiché appesantiscono la digestione, soprattutto la sera. Anche alcol e sigarette incidono negativamente, riducendo il tono dello sfintere esofageo. In alcuni casi, il reflusso è associato al reflusso gastroesofageo e l’ernia iatale, una condizione anatomica in cui una parte dello stomaco risale attraverso un’apertura nel diaframma. Questo altera la funzione dello sfintere, aumentando il rischio di reflusso. Quando ciò accade, il contenuto dello stomaco tende più facilmente a risalire verso l’esofago. Identificare le cause specifiche è essenziale per impostare una strategia preventiva efficace e ridurre la frequenza dei sintomi.Bibliografia
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2 Ipermagnesemia: James L. Lewis, III MD, Brookwood Baptist Health and Saint Vincent’s Ascension Health, Birmingham.
3 Jacoby H.I., Brodie D.A., Emerging Gastrointestinal Therapy Markets. Waltham, MA: Decision Resourches, 1997;
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