Sintomi dell'ansia

Sintomi dell'ansia

L’ansia è un disturbo piuttosto comune che può diventare patologico se si protrae per settimane senza soluzione di continuità.

Pubblicato : 16/05/2017 08:13:09
Categorie : Debora De Santis , stanchezza, riposo, stress

I sintomi dell’ansia

Si inizia a provare una preoccupazione eccessiva per le cose, spesso senza motivo. E si innescano così reazioni esagerate rispetto al problema. A chiunque può succedere almeno una volta nella vita, è la continuità ad essere preoccupante.

L’ansia può dipendere da tutto o niente. Può darsi che si inizi a sentirsi ansiosi senza motivo (apparente), oppure in seguito ad un evento traumatico (o percepito come tale).

Le cause più frequenti sono:

  • difficoltà economiche o lavorative
  • problemi di salute
  • lutto
  • malattia
  • stile di vita frenetico
  • utilizzo prolungato di farmaci
  • stress

I sintomi più comuni dell’ansia sono:

  • la stanchezza e l’affaticamento
  • la tensione muscolare, le contrazioni nervose e i dolori muscolari
  • il tremore, l’emicrania e il mal di testa
  • la sudorazione eccessiva
  • il mal di stomaco, la nausea e i disturbi gastro-intestinali
  • i risvegli notturni frequenti
  • la sensazione di mancanza d’aria
  • la tachicardia
  • i crampi

sintomi e rimedi ansia

I sintomi non si presentano tutti insieme, soprattutto quando si tratta di uno stato d’ansia generale, che si presenta in modo episodico. Quando invece si iniziano ad avere attacchi d’ansia frequenti può accadere, ad esempio, di svegliarsi in piena notte più volte, di soprassalto: sentendo di non riuscire a respirare, per andare in bagno, per mal di pancia, per incapacità di riprendere sonno, per difficoltà nel deglutire. In questi casi l’ansia inizia a compromettere la vita personale e sociale della persona, con ripercussioni anche sul lavoro e sulla qualità della vita.

Oltre ai sintomi comuni legati all’ansia di tipo ‘generale’, ce ne sono altri causati proprio dallo stesso stato ansioso: si tratta delle fobie, delle paure incontrollabili. Se si inizia ad averene una in particolare o si soffre troppo spesso di timori, sentendosi sempre sotto pressione, è il caso di iniziare a provare dei rimedi naturali contro l’ansia.

Le erbe ‘leggere’
In una prima fase è preferibile usare delle erbe dalle accertate proprietà calmanti ma dall’effetto lieve, adatto a soggetti senza particolari criticità. Per l’ansia comune insomma, da quella che si può provare prima di un esame o per un figlio che rientra a casa tardi la sera, a quella che ogni tanto fa svegliare di notte con il fiato corto e il batticuore.

Le più adatte per iniziare a curare i sintomi dell’ansia in modo naturale sono la camomilla, la valeriana e la melissa. Delle classiche ‘erbe da tisana’ ideali per calmare l’irrequietezza, perché hanno la capacità di rilassare i muscoli e di attenuare i disturbi legati alla sfera emotiva. Disturbi come la colite spastica, l’insonnia, la difficoltà ad addormentarsi e gli stati di agitazione in generale sono gli ambiti di applicazione migliori per queste erbe.

In particolare, la camomilla e la melissa aiutano a rilassare i muscoli e ad attenuare le tensioni nervose, svolgendo la loro azione su tutto l’organismo. Per questo motivo risultano indicate sia per l’irrequietezza che per i crami allo stomaco. La valeriana, invece, è particolarmente utile per i disturbi dell’umore, per gli stati di forte irritazione e per episodi lievi di extrasistole.

Quando invece subentrano le alterazioni del rimo cardiaco, che possono esprimersi in forma di tachicardia o palpitazioni, sono più adatti il biancospino e il tiglio. Entrambi infatti sono ipotensivi e agiscono a livello cardio-circolatorio, intervenendo sulle aritmie, senza effetti collaterali significativi. A meno che non si assumano farmaci per controllare ipertensione o problemi cardio-circolatori, nel qual caso il medico saprà indicare il rischio di eventuali controindicazioni.

Le erbe ‘pesanti’
Altre erbe hanno un effetto simile a quello degli ansiolitici di sintesi, perché riescono ad agire direttamente sul sistema nervoso centrale. E’ il caso della passiflora, ad esempio, indicata quando i disturbi dipendono da un’alterazione dell’equilibrio nervoso. Grazie ai flavonoidi, che vanno ad associarsi ai recettori cerebrali utili per favorire il rilassamento e la calma.
L’azione sedativa della passiflora è molto utile anche perché non causa effetti collaterali come senso di stordimento al mattino, al momento del risveglio, o assuefazione.

Poi c’è l’iperico, da scegliere quando l’ansia comporta sbalzi d’umore, soprattutto tristezza e abbattimento generale, fino ad una forma lieve di depressione. Per regolare l’umore l’iperico è di grande aiuto in quanto ha la capacità di agevolare la secrezione della melatonina, un ormone essenziale coinvolto nel ritmo circadiano dell’organismo. Vale a dire che aiuta a dormire bene e rilassarsi, il che ri ripercuote anche sull’umore e sull’equilibrio generale della persona.

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