Funghi medicinali. Proprietà, benefici e informazioni.

Funghi medicinali. Proprietà, benefici e informazioni.

ETNOMICOLOGIA
L'etnomicologia è una disciplina scientifica che studia il rapporto dell'uomo con i funghi. Tale rapporto ha origini antichissime e si è sviluppato in tutte le zone del mondo abitate dall'uomo.

I funghi, oltre che ad essere un alimento in gran parte del mondo, sono utilizzati da millenni in molte medicine tradizionali orientali e in rituali mistico-religiosi e solo negli ultimi anni è aumentato il loro interesse  anche in occidente.

Un’incisione in una grotta nel sud-est dell’Algeria, risalente a un periodo compreso fra i 9.000 e i 7.500 anni fa, riproduce delle figure in movimento che tengono nella mano destra un fungo. Questa è la  più antica testimonianza etnomicologica finora ritrovata.

 ‘’La mummia del Similaun’’, ritrovata in Val Venosta nel 1991 e datata tra il 3300 e il 3200 a.c., porta con sé due tipi di funghi: Piptoporus betulinus e Fomes fomentarius.

I funghi sono stati usati sia a scopo alimentare sia a scopo terapeutico nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) per millenni. Il  trattato Shen Nong Ben Cao Jing (Divine Farmer´s Materia Medica), primo riferimento sull’uso dei funghi, scritto nel 250 a.C. divide i rimedi naturali in 3 classi. La più importante di queste classi è costituita da 120 sostanze, da usarsi “se si intende rendere il proprio corpo leggero, aumentare il qi, prevenire l’invecchiamento, e prolungare la vita”, comprendenti molti funghi tra i quali ci sono Ling Zhi (o Reishi o Ganoderma lucidum),Zhu Ling (o Chorei o Polyporus umbellatus), Fu Ling (o Bukuryo o Poria cocos), Dong Chong Xia Cao (o Tochukas o Cordyceps sinensis).

I nomi giapponesi dei funghi hanno il suffisso “take” che significa “fungo”.

CLASSIFICAZIONE
I funghi sono organismi eucarioti, unicellulari e pluricellulari, e fanno parte di un regno a sè stante: Fungi o Mycota.

Inizialmente classificati nel regno della Piante o Plantae da Linneo sono stati poi riclassificati come regno da Nees nel 1817 e da Whittaker nel 1968. Hanno infatti diverse caratteristiche che li distinguono dalle piante: alimentazione eterotrofa, pareti cellulari costituite da chitina, assenza di differenziazione tissutale e di elementi conduttori, eventualmente si può avere una organizzazione in cellule formanti strutture filamentose dette ife o micelio primario, riproduzione attraverso spore.

Evoluzionisticamente parlando sono più vicini al regno animale che a quello vegetale. Il regno dei funghi è costituito da 1,5 milioni di specie e costituisce il 25% della biomassa della Terra. Le dimensioni variano dai 2 micron a più di un chilometro. Il fungo più grande conosciuto è un esemplare di Armillaria solidipes che si trova nello Stato dell’Oregon nella Malehur National Forest. Occupa una superficie 965 ettari e ha un peso stimato di circa 6.286 tonnellate . L’età va dagli 8560 anni nella zona più vecchia e i 1950 anni nella zona più “giovane”.

I funghi pluricellulari sono costituiti da cellule vegetative filamentose chiamate ife. Una massa di ife forma il corpo vegetativo del fungo, privo di strutture specializzate, chiamato micelio. Nelle muffe più primitive troviamo filamenti cenocitici ovvero cellule multinucleate prive di setti. Mentre nelle muffe più evolute le ife hanno i setti, che però permettono la comunicazione citoplasmatica e la migrazione intercellulare dei nuclei. Molti funghi si presentano come forme unicellulari chiamate lieviti con dimensioni di qualche micron.

Molti funghi patogeni possono assumere una duplice forma, ad esempio Candida albicans cambia da lievito a forma filamentosa per invadere l’ospite.

Quello che noi comunemente e impropriamente chiamiamo fungo non è altro che il micelio che spunta fuori dal terreno, ovvero il corpo fruttifero. Il micelio è il vero e proprio organismo vivente che produce i carpofori o funghi. Di norma è interrato o nascosto sotto la  corteccia o nel terreno e forma un ammasso biancastro simile ad una ragnatela.

Il carpoforo, cioè il corpo fruttifero è generalmente esposto all'aperto e porta gli organi della riproduzione. Il carpoforo  è costituito da un gambo, un cappello e un imenoforo. Lo sporoforo è la parte del fungo che porta le spore. E’ sinonimo di carpoforo.

I funghi che hanno il corpo fruttifero al di sopra del terreno sono detti epigei, mentre quelli che lo hanno al disotto sono detti ipogei. L’imenoforo è la parte situata sotto il cappello e sulla quale si sviluppa l’imenio (porzione fertile del corpo dei funghi, cioè la parte dedicata alla produzione di spore). Può essere lamellare o spugnoso e serve a contenere le spore. Le spore possono essere considerate il "seme" dei funghi, svolgendo la stessa funzione dei semi delle piante superiori. I funghi si riproducono per spore che germinando producono il micelio primario.

Dal momento che sono organismi eterotrofi traggono nutrimento da un substrato che può essere di origine animale, vegetale, fungino o batterico. A seconda se il substrato è materia organica vivente o no i funghi vengono detti parassiti o saprofiti.
Parassita è un fungo, o altro organismo vivente, che nasce e si nutre esclusivamente di organismi viventi.

Saprofita è un fungo che nasce su residui di legno, rami o foglie e si nutre esclusivamente di organismi vegetali morti. Questo termine non si riferisce solo ai funghi, ma a tutti quegli organismi viventi che si nutrono di materia organica morta o in decomposizione. I funghi assorbono sostanze nutritive attraverso la parete cellulare, infatti piccole molecole come zuccheri semplici e aminoacidi si accumulano in un film acquoso che circonda l’ifa o il lievito e diffondono attraverso la parete cellulare. Mentre le molecole più grandi e i polimeri insolubili come le proteine e il glicogeno devono essere digeriti prima dell’assorbimento mediante il rilascio di enzimi digestivi. Tali enzimi aiutano i funghi patogeni a entrare nell’ospite.   

La parete cellulare non è presente in tutti i funghi, ma nelle specie fungine in cui è presente svolge funzioni molto importanti. Li protegge da numerosi fattori: danni meccanici; molecole tossiche presenti nell’ambiente circostante o prodotte dall’ospite; lisi osmotica. La parete cellulare è costituita prevalentemente da chitina insieme a chitosano e polisaccaridi. Tra i polisaccaridi più importanti ci sono i beta-gucani.

Il regno dei funghi è diviso in quattro phyla:
1) Gli Ascomycota costituiscono il 75% delle specie di funghi. Sono caratterizzati dall’asco: raggruppamento di cellule in cui avviene la meiosi. A questo gruppo appartengono morchelle, tartufi, lieviti e Penicillium.

2) I Basidiomycota sono funghi con il micelio settato che hanno riproduzione sessuata e asessuata con spore mobili.

3) I Chytridiomycota sono funghi acquatici. Hanno il chitidrio, una struttura che contiene le spore.  Sono tra i funghi più primitivi e sono saprofiti.

4) Infine gli Zygomycota sono funghi parassiti e saprofiti. Si riproducono per via sessuata tramite spore monoflagellate. Sono esclusivamente terrestri e sono diffusi in tutti i continenti.

I funghi sono apprezzati per il loro valore nutrizionale. Il contenuto e il valore nutritivo variano in base a genere, substrato, coltivazione, fase di sviluppo, età, condizioni di conservazione post-raccolto, pratiche di lavorazione. Sono costituiti per il 90% da acqua. Il resto è costituito per il 20-23% da proteine, per  il 2-3% da grassi e per il 70% da carboidrati. Sono molto ricchi in proteine il cui contenuto varia  a seconda della specie: gli aminoacidi più abbondanti sono leucina, valina, glutammina, acido glutammico e aspartico. L’alto contenuto di aminoacidi essenziali dona un alto valore biologico e un’alta digeribilità alle proteine contenute. Contengono molti metaboliti primari come peptidi, acido ossalico, fibre alimentari, glucosidi, alcaloidi, oli volatili, terpenoidi, tocoferoli, fenoli, flavonoidi, carotenoidi, folati, lectine, enzimi, vitamine (come B1, B2, B12, B6, C, E, K, PP), acidi organici, minerali come potassio (un elevato contenuto di potassio è una caratteristica dei funghi), magnesio, calcio, fosforo, rame, Ferro e  zinco. Inoltre i funghi contengono vitamina D: sono considerati l’unica fonte non animale di questa vitamina. La quantità di questa vitamina aumenta con l’esposizione all’irradiazione o alla luce solare.

Nell’Agaricus bisporus, la vitamina D, durante la coltivazione, aumenta con l’esposizione ai raggi UV (tale pratica è normata dal Regolamento europeo di esecuzione 2017/2470 (UE)).

I funghi contengono metaboliti secondari come steroidi, terpeni, antrachinoni, chinoloni, derivati dell’acido benzoico. I principali acidi grassi presenti nei funghi sono oleico, linoleico e palmitico. Contengono inoltre steroli e fosfolipidi. I carboidrati contenuti nei funghi sono di vario tipo: composti solubili come glucosio, xilosio, ramnosio, saccarosio, trealosio e polisaccaridi complessi non facilmente assorbibili come il glicogeno.

Funghi e batteri, molto importati ecologicamente perché decompositori e spesso presenti nello stesso ecosistema, producono metaboliti secondari che inibiscono la crescita microbica o tossine. Tali composti antimicrobici sono stati studiati come antibiotici in farmacologia come nel caso della penicillina prodotta da Penicillium chrysogenum o della nistatina prodotta da Streptomyces noursei o dell’amfotericina A e B prodotta da S. niveus.

I funghi inoltre comunicano tra loro tramite composti chimici che regolano le relazioni sociali tra organismi differenti chiamati feromoni. In caso di fungo avversario possono liberare tossine e/o assorbire i nutrienti fino alla sua morte.

Le micorrize sono simbiosi tra molte piante (circa il 90%) e funghi . Svolgono varie funzioni. Costituiscono un “sistema immunitario parallelo” e un “sistema digestivo parallelo”. Possono rendere nuovamente biodisponibili i prodotti di scarto di piante e animali: prima di nutrirsi del substrato devono inattivare tossine e contrastare agenti patogeni dell’ambiente.

Per le loro caratteristiche quindi i funghi vengono utilizzati per la produzione di nuove molecole organiche a partire da elementi inorganici introdotti nel loro substrato di crescita.

Dal momento che enzimi, antibiotici e sostanze difensive possono essere estratte dai funghi, questi sono una delle fonti migliori di medicine per l’uomo.
Il polisaccaride lentinano prodotto da Lentinus edodes è riconosciuto dal 1985 come farmaco per il trattamento del cancro.

Col termine di micoterapia (dal greco mykes = fungo e therapeia = curo/a) si intende una trattamento che utilizza i funghi o i loro metaboliti secondari come rimedi per varie patologie.

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