Gocce per dormire e rimedi naturali

Gocce per dormire e rimedi naturali

Tra le gocce per dormire non ci sono solo farmaci: esistono rimedi naturali con effetti rilassanti che possono funzionare come "sonniferi" e strumenti per combattere l’insonnia. Come usarli?

Pubblicato : 25/06/2020 07:42:38
Categorie : Enrico Nunziati , stanchezza, riposo, stress

Nell’immaginario collettivo in parte, quando si parla di gocce per dormire, è ancora radicata l’immagine dei film americani in cui i protagonisti prendono pesanti sonniferi o antidepressivi prima di mettersi a letto per combattere l’insonnia e l’ansia notturna. Si tratta di una visione incompleta e cinematografica. Prima di arrivare a certi metodi farmacologici e drastici, che peraltro presuppongono prescrizioni mediche e diagnosi specifiche, ci sono rimedi naturali contro l’insonnia che si possono considerare e che, tendenzialmente, non hanno effetti collaterali.

Dormire male o poco non è solo un inconveniente che rende inquieti nelle ore notturne. Quando vi girate e rigirate nel letto senza prendere sonno probabilmente la cosa vi innervosisce perché il tempo di notte sembra non passare mai. Ma l’insonnia condiziona anche la vita di giorno. Non a caso si dice che il sonno sia tra i primi segreti di bellezza: quando si riposa bene la pelle appare più rilassata. Ma anche l’anima ne trae giovamento.

Sommario


rimedi e gocce per dormire bene

Problemi di sonno: le cause

“Non ho chiuso occhio”, “non riesco a dormire”, “soffro di insonnia”. Quando sentite persone lamentarsi di simili condizioni, non sempre siete di fronte allo stesso problema. Le cause dell’insonnia, infatti, possono essere diverse e di natura eterogenea. In alcuni casi si tratta di problemi sporadici o momentanei: un evento traumatico o una condizione psico-fisica che sottopone a stress (ad esempio un colloquio di lavoro o un esame imminente). Altre volte la natura dell’insonnia può essere ormonale o fisica: pensiamo ai disturbi del sonno in gravidanza o a quelli che lamenta chi soffre di ipertiroidismo.

Per questo il giusto approccio presuppone un’indagine eziologica: se sappiamo da dove nasce il problema possiamo scegliere con più consapevolezza gli strumenti per combatterlo.

Un conto, ad esempio, è l’insonnia di chi non riesce a prendere sonno (insonnia primaria), un’altra cosa (sebbene i due problemi siano simili e vengano spesso confusi) è la difficoltà di chi non riesce a mantenere a lungo il sonno e, quindi, si sveglia più volte durante la notte o troppo presto la mattina (insonnia secondaria).

Cosa fare se non riesci a dormire

“Perché l’insonnia mi viene sempre di notte? Di giorno saprei gestirla meglio!”.
Aldilà del sarcasmo questa riflessione evidenzia un aspetto difficile da gestire dell’insonnia. Di notte tutto sembra scorrere più lento. Per quanto possa sembrare paradossale, l’insonnia si combatte proprio di giorno. Che significa? Prima di tutto che bisognerebbe seguire uno stile di vita sano e mantenere un’alimentazione equilibrata. Queste sane abitudini sono consigliate dagli esperti per riposare meglio (1): non è solo una questione di quanto si dorme ma di come lo si fa. A volte l’insonnia può dipendere da problemi di digestione o dal consumo eccessivo di alcolici.

Studiare le erbe naturali contro l’insonnia, dopo aver capito da che dipende il problema nel proprio caso, può essere di aiuto per affrontare il problema in modo da prevenirlo prima che crei il disagio notturno.

Perchè assumere gocce naturali per dormire

Alcune piante sono considerate dei veri e propri sonniferi naturali, perché ricchi di sostanze che svolgono un’azione sedativa e calmante. Esistono “gocce per dormire” che contengono estratti di erbe e piante officinali che favoriscono il rilassamento e aiutano ad ottenere un riposo soddisfacente.

E il vantaggio dei rimedi naturali è che si possono prendere a lungo termine con effetti collaterali minimi o nulli, salvo reazioni individuali non preventivabili.

Si possono anche fare dei cicli periodici con interruzioni regolari, ad esempio due mesi di gocce e uno di pausa, preferibilmente sempre sotto controllo medico. Prendere le gocce troppo a lungo o con dosaggi eccessivi può infatti causare problemi o finire per annullare gli effetti benefici del rimedio scelto.
No al fai date quindi, anche se si tratta di rilassanti naturali.

Quali gocce assumere

Scegliere quali gocce prendere per dormire significa in primis avere una panoramica completa di quelle che sono le erbe contro l’insonnia più efficaci. Dopodiché si può valutare, in base al problema specifico, se scegliere rimedi per chi non riesce a prendere sonno, gocce per mantenere lo stato di sonnolenza più a lungo etc.

La camomilla la sera non vi basta per preparavi ad un riposo rigenerante. Probabilmente il rimedio naturale contro l’insonnia, e l’ansia più in generale, è la valeriana.
Le proprietà calmanti della valeriana si attribuiscono al contenuto di valepotriati. Agendo come sedativo naturale sul cervello predispone al sonno in maniera più rapida.
Per quanto riguarda il dosaggio della valeriana come rimedio contro l'insonnia, la comunità scientifica prevede:

  • 20-30 gocce 2-3 volte al giorno di valeriana, e non più tardi di 2 ore prima di andare a letto;
  • 10-15 gocce di estratto di valeriana e 15-20 gocce di luppolo;


Alcuni studi però sembrerebbero testimoniare che, per arrivare a questo effetto, servirebbe un uso continuo e sistematico (anche fino a quattro settimane).

La nota positiva, però, è che la droga della valeriana e i suoi derivati detengono scarsissima tossicità acuta.

Per questo la valeriana è considerata sicura per la maggior parte delle persone anche se assunta per quattro settimane (2). La sicurezza dell'utilizzo a lungo termine non è stata approfondita e non trova conferma scientifica (3).

Altri studi riducono l’azione ad un effetto placebo (4). Diciamo che quindi la valeriana potrebbe non essere l’erba più indicata se volete un effetto veloce o immediato (sempre premesso che nessun rimedio naturale possa fare miracoli se non gli si concede il tempo di agire).

Tra i tranquillanti naturali l’escolzia è considerata una delle più efficaci, insieme al biancospino e alla melissa; attenzione però a non usarle insieme, sarebbero eccessive. Un conto infatti è combinare melissa e biancospino, ad esempio, in una tisana, dove le dosi possono essere bilanciate e adeguate all’uso combinato, mentre per le gocce è diverso e il sovradosaggio è un rischio che non va sottovalutato.

Anche se non c’è una vasta enciclopedia scientifica che sostenga la tesi (5), l’escolzia per dormire è considerata un vero e proprio sonnifero naturale. Assumerla equivale ad agevolare il sonno a 360°, partendo dalla fase dell’addormentamento (che avviene con maggiore serenità) e proseguendo fino al risveglio.

Un risveglio privo dei disturbi spesso correlati all’assunzione di farmaci sedativi, come torpore, fatica per svegliarsi e sonnolenza. Con l’escolzia infatti si mantiene la vigilanza mentale, e con essa, la qualità del sonno; i risvegli frequenti e le difficoltà per riaddormentarsi diventano un ricordo, soprattutto se si assume l’escolzia di sera, prima di andare a letto.
Come assumere l’escolzia: 

  • INSONNIA: 20 gocce alle ore 19 e 40 gocce un'ora prima di coricarsi in mezzo bicchiere di latte tiepido (ricco di triptofano, aminoacido precursore della serotonina, mediatore fisiologico del sonno).
  • ANSIETA' :25 gocce due o tre volte al giorno dopo i pasti. SINDROMI DOLOROSE DELL'APPARATO GASTROINTESTINALE: 25 gocce due o tre volte al giorno lontano dai pasti.

Effetti collaterali

Dal punto di vista degli effetti collaterali, i problemi riscontrati sono rari e possono essere di due tipi: reazione allergica individuale e interazione con altre sostanze, soprattutto farmaci sedativi. Per il resto ha un’elevata tollerabilità, tanto che è tendenzialmente indicata anche per trattamenti lunghi.

Non è indicata per l’insonnia da gravidanza perché gli effetti sulle donne incinta non sono stati approfonditi quindi mancano informazioni ufficiali. Se si prendono altri farmaci (in particolare antidepressivi o metabolizzati dal fegato) è indispensabile rivolgersi al medico perché potrebbero esserci interazioni.

La melissa è l’ideale per chi non riesce a prendere sonno in quanto ricca di oli essenziali che agiscono su ansia e agitazione e si comportano come calmanti sul sistema nervoso centrale. Vale a dire che stempera l’irrequietezza, lo stress e tutto quanto può compromettere l’equilibrio mentale e di conseguenza il sonno.

La sua azione distensiva è utile anche per l’insonnia non cronica, quando magari si è molto eccitatati o stanchi e per questo non si riesce a scivolare nel meritato riposo. In questi casi la melissa è perfetta perché più leggera di altre gocce sempre naturali, come ad esempio l’escolzia che è più adatta a trattamenti di medio-lungo periodo.

L’effetto collaterale più importante associato all’uso della melissa è l’inibizione dell’ormone tiroideo TSH; chi soffre di problemi tiroidei non dovrebbe utilizzarla o comunque rivolgersi obbligatoriamente al medico prima di farlo.

La passiflora è una pianta sedativa rampicante molto usata per combattere la fame nervosa e le mestruazioni dolorose. Contiene flavonoidi, come la vitexina, un principio attivo che le conferisce molte delle sue proprietà calmanti (6).

Sono inoltre presenti alcaloidi, che agiscono sul sistema nervoso centrale con azione rilassante.
L’effetto calmante della passiflora può portare beneficio anche a chi soffre di insonnia (senza la controindicazione della sensazione di intorpidimento al risveglio di alcuni farmaci).

La melatonina viene secreta durante le ore serali, quando le cellule nervose non sono stimolate dalla luce attraverso la retina. Se la ghiandola pineale non riesce a produrre una quantità di melatonina sufficiente, si hanno difficoltà a lasciarsi andare ad un sonno riposante. Anche i pazienti con disturbi di respirazione e patologie polmonari possono trarne giovamento (7). La melatonina si trova in compresse e in gocce.

Ecco perché gli integratori di melatonina aiutano a regolare il ritmo sonno-sveglia e sono particolarmente consigliati per combattere l’insonnia da jet-lag e la sindrome da fase di sonno ritardata. Da notare che i sintomi del jet-lag tipici da carenza di melatonina sono più ricorrenti per chi viaggia da ovest ad est: in questa direzione infatti il ciclo circadiano viene alterato dalla troppa esposizione alla luce e dalla riduzione di ore notturne.

Secondo gli esperti, dovrebbe evitare di utilizzare integratori di melatonina chi soffre di insufficienza epatica, donne in gravidanza o allattamento e chi è affetto da allergie croniche o malattie immunitarie. Non tutti gli integratori di melatonina sono uguali: importante, anche quando si tratta di prodotti naturali, controllare composizione e dosaggio (8).

L’insonnia è un disturbo che non colpisce solo gli adulti. Solamente il 68,4% dei bambini tra 1 e 14 anni dorme in modo adeguato (9). Quando si parla di bambini per, ancor di più, il fatto che si tratti di rimedi naturali non deve far pensare che siano sempre adatti e somministrabili senza effetti. Si consiglia di consultare sempre un medico.

Bibliografia

1 Decalogo World Sleep Society;
https://worldsleepsociety.org/


Can Valerian Improve the Sleep of Insomniacs After Benzodiazepine Withdrawal?
Dalva R Poyares 1, Christian Guilleminault, Maurice M Ohayon, Sergio Tufik

Effectiveness of Valerian on Insomnia: A Meta-Analysis of Randomized Placebo-Controlled Trials
Maria Isabel Fernández-San-Martín , Roser Masa-Font, Laura Palacios-Soler, Pilar Sancho-Gómez, Cristina Calbó-Caldentey, Gemma Flores-Mateo

Herbal Medicine for Insomnia: A Systematic Review and Meta-Analysis
Matthew J Leach , Amy T Page

Assessment report on Eschscholzia californica Cham., herba
Based on Article 16d(1), Article 16f and Article 16h of Directive 2001/83/EC as amended (traditional use)

VALERIANA, PASSIFLORA E BIANCOSPINO A RILASCIO DIFFERENZIATO
Studio clinico vs Benzodiazepine nei disturbi del sonno
Francesco Di Pierro, Alberto Callegari, Giuliana Rapacioli, Sabrina Nervi, Michele Attolico

Chronic Obstructive Pulmonary Disease and Sleep Related Disorders
Current Opinion in Pulmonary Medicine: March 2017 - Volume 23 - Issue 2 - p 124-128 doi: 10.1097/MCP.0000000000000351


Melatonin Natural Health Products and Supplements: Presence of Serotonin and Significant Variability of Melatonin Content
Lauren A E Erland, Praveen K Saxena

9 Studio “Ci piace sognare” condotto su oltre 2mila bambini dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale e dalla Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche;


Enrico Nunziati
Collabora da anni con decine di siti web, blog e forum che trattano di erbe officinali, erboristeria, salute e benessere. Per Kos edizioni ha pubblicato Vademecum di Erboristeria, un libro pensato per essere utile, scritto con Franco Bettiol e Irene Nappini.

Le informazioni presenti in questo articolo non possono e non devono sostituire il consulto medico. Ogni indicazione o suggerimento o rimedio naturale riportato NON deve essere seguito senza consulto del proprio medico.

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