Gocce per dormire e rimedi naturali

Gocce per dormire e rimedi naturali

Dormire bene è molto importante perchè l'organismo sia in forma. Scarso riposo significa anche scarsa qualità della vita. Ecco alcune gocce per dormire con estratti naturali.

Pubblicato : 13/10/2016 08:42:51
Categorie : Debora De Santis , stanchezza, riposo, stress

Problemi di sonno, insonnia e problemi a mantenere il sonno ininterrottamente per tutta la notte sono disturbi che possono compromettere seriamente la vita di una persona, perché la carenza di sonno si ripercuote sulla vita quotidiana. Oltre a perdere preziose ore di riposo, si rischia infatti di creare un circolo vizioso di ansia e insonnia da cui è difficile uscire da soli. Per recuperare le preziose ore di sonno perdute si è disposti a tutto e per evitare di aggiungere danni ai problemi che già abbiamo, si può ricorrere ai sonniferi naturali, da assumere preferibilmente in gocce.

Esistono “gocce per dormire” con estratti di erbe e piante officinali che favoriscono il rilassamento e aiutano ad ottenere un riposo soddisfacente. Può capitare a tutti di non riuscire a prendere sonno, anche solo per un periodo, magari dopo un evento negativo o prima di un esame: troppi pensieri possono rappresentare un ostacolo, anche per riprendere sonno durante la notte in seguito a uno o più risvegli.

E il vantaggio dei rimedi naturali è che si possono prendere a lungo termine con effetti collaterali minimi o nulli, salvo reazioni individuali non preventivabili. Si possono anche fare dei cicli periodici con interruzioni regolari, ad esempio due mesi di gocce e uno di pausa, preferibilmente sotto controllo medico. Prendere le gocce troppo a lungo o con dosaggi eccessivi può infatti causare problemi o annullare gli effetti benefici del rimedio scelto.

Alcune piante in particolare sono considerate dei veri e propri sonniferi naturali, perché ricchi di sostanze che svolgono un’azione sedativa e calmante. Tra i tranquillanti naturali l’escolzia è una delle più efficaci, insieme al biancospino e alla melissa; attenzione a non usarle insieme, sarebbero eccessive. Un conto infatti è combinare melissa e biancospino, ad esempio, in una tisana, dove le quantità sono adeguate all’uso combinato, mentre per le gocce è diverso e il sovradosaggio è un rischio che non va corso.

L’escolzia per dormire è un vero e proprio sonnifero naturale. Assumerla equivale ad agevolare il sonno a 360°, partendo dalla fase dell’addormentamento che avviene con serenità e prosegue fino al risveglio. Un risveglio privo dei disturbi correlati all’assunzione di farmaci sedativi, come torpore, fatica per svegliarsi e sonnolenza. Con l’escolzia infatti la vigilanza mentale è assicurata, e con essa la qualità del sonno; i risvegli frequenti e le difficoltà per riaddormentarsi diventano un ricordo, soprattutto se si assume l’escolzia di sera, prima di andare a letto.
Come assumere l’escolzia: 20-40 gocce diluite in poca acqua.
Dal punto di vista degli effetti collaterali, i problemi possono essere di due tipi: reazione allergica individuale e interazione con altre sostanze, soprattutto farmaci sedativi. Per il resto ha un’elevata tollerabilità, tanto che è indicata per trattamenti lunghi.

Il biancospino è un prezioso alleato del sistema nervoso centrale, sul quale svolge un’azione sedativa che si ripercuote positivamente sull’insonnia. Nello specifico è rilassante e calma l’ansia, il che lo rende utile in particolare quando l’insonnia è legata a uno stato ansioso che impedisce l’addormentamento. Con qualche goccia di biancospino prima di dormire si prende sonno più facilmente, dato che si arriva a letto già con l’animo più disteso e predisposto al sonno. Oppure si possono assumere le gocce durante il giorno, in due volte, in modo da ridurre il carico di ansia già durante il giorno e tenere sotto controllo l’emotività e il nervosismo.
Come assumere il biancospino: 20-40 gocce diluite in poca acqua.
Il biancospino non ha particolari effetti collaterali, se non la controindicazione per chi ha problemi di pressione bassa, perché tra le sue proprietà c’è quella di abbassarla. Non a caso è infatti indicato per quanti soffrono di ipertensione, e magari anche di insonnia.

La melissa è l’ideale per chi non riesce a prendere sonno. Sarà capitato a tutti almeno una volta di girarsi e rigirarsi ottenendo solo di innervosirsi sempre più, ma per alcune persone si tratta di una triste realtà quotidiana. Per loro la melissa è molto indicata in quanto ricca di oli essenziali che agiscono su ansia e agitazione e si comportano come calmanti sul sistema nervoso centrale. Vale a dire che stempera l’irrequietezza, lo stress e tutto quanto può compromettere l’equilibrio mentale e di conseguenza il sonno.
La sua azione distensiva è utile anche per l’insonnia non cronica, quando magari si è molto eccitatati o stanchi e per questo non si riesce a scivolare nel meritato riposo. In questi casi meglio la melissa è perfetta perché più leggera di altre gocce sempre naturali, come ad esempio l’escolzia che è più adatta a trattamenti di medio-lungo periodo.
L’effetto collaterale più importante associato all’uso della melissa è l’inibizione dell’ormone tiroideo TSH; chi soffre di problemi tiroidei non dovrebbe utilizzarla o comunque rivolgersi obbligatoriamente al medico prima di farlo.

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