Nutrire la memoria

Nutrire la memoria

La memoria va allenata con studio ed esercizi ad hoc ma anche nutrita: quali sono i cibi che aiutano a ricordare meglio?

Pubblicato : 04/03/2017 11:27:49
Categorie : Concentrazione e memoria , Enrico Nunziati

Il pesce fa bene alla memoria? Si ma “dimenticate” il fosforo.
Molti studenti mangiano spesso pesce sotto esame per fare il pieno di fosforo. Partiamo subito con lo sfatare questo luogo comune ancora oggi piuttosto radicato. Il fosforo, minerale presente in tutti gli alimenti di origine animale e rientrante nella categoria dei fosfolipidi, costituenti delle membrane delle cellule nervose, ha dunque effetti benefici ma non legati alla memoria. Il pesce, e questo è vero, fa bene alla memoria ma perché è ricco di Omega 3: l’acido docosaesaenoico, detto anche DHA, in esso contenuto ha una forte azione antinfiammatoria e antiossidante. Il DHA si trova in alte concentrazioni nel cervello ed è di fondamentale importanza per le funzioni cognitive.

Ci sono molti modi per migliorare la concentrazione, non trascuriamo però anche gli alimenti che aiutano a mantenere alta la concentrazione grazie alle sostanze nutritive contenute. Non a caso sono indicati anche nella dieta degli studenti ma anche degli anziani a rischio di Alzheimer o di altre malattie degenerative che incidono sulla capacità di ricordare con chiarezza e lucidità dati, numeri o eventi del passato.

Cosa mangiare per allenare la memoria
Per rafforzare la memoria a tavola bisogna assumere:

  • omega 3 (contenuto nei pesci grassi, come salmone, aringhe, sgombri e tonno);
  • ferro (ricco nella carne, soprattutto nel fegato)e vitamina C (agrumi e frutta in genere);
  • antiossidanti (presenti in alta percentuale nei frutti di bosco e nelle fragole);
  • zinco (abbondante negli spinaci, nella zucca, nei funghi e nel cacao ma anche nei legumi e nei cereali);
  • vitamina E (contenuta soprattutto nelle verdure a foglia verde, nell’avocado, nelle mandorle e nei semi di girasole);
  • vitamina K (in alta percentuale nei broccoli);
  • vitamina B (fonti ricche di vitamina B12 e B6 sono le uova e i latticini ma anche la carne e la soia);
  • caffeina;
  • acqua (è bene bere ma anche mangiare alimenti ad alto contenuto di acqua come cetrioli, lattuga e pomodori);
  • grassi e olio (i  “grassi buoni” ). 

Dieta per la memoria: quattro errori da non commettere
Le regole a tavola per rafforzare la memoria sono sostanzialmente quattro:

  • tenere sotto controllo le calorie;
  • non esagerare con i grassi animali e gli zuccheri semplici;
  • preferire carboidrati integrali rispetto alla farina semplice;
  • seguire una dieta varia e ricca di frutta e verdura. 

Tutti e quattro i punti sono correlati tra di loro: diversi studi infatti hanno infatti dimostrato che soggetti in sovrappeso, che consumano molti grassi animali o cibi preconfezionati, sono più a rischio di avere difficoltà nell’apprendimento e problemi di memoria. Il consiglio generale è quello di ridurre il consumo di cibi dolci ad alto contenuto glicemico.

Ci sono invece sostanze alimentari che proteggono dallo stress: bisogna dare ampio spazio ai cibi che contengono vitamine e Sali minerali e, quindi, soprattutto verdure e frutta.

Le vitamine dalle proprietà antiossidanti infatti, contrastando l’azione dei radicali liberi contribuiscono alla salute dell’organismo incluse le capacità mentali. Bisogna in particolare assumere vitamina E, A (o betacarotene nei vegetali) e C. Ma anche le vitamine del gruppo B sono importanti perché permettono il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Infine è bene ricordarsi che il cervello invecchia come tutti gli altri organi. E come tutti gli altri organi risulterà più efficente se è messo in condizione di esserlo attraverso attività quotidiane, hobby o lettura. Un allenamento necessario perchè resti in forma con il tempo.

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