metodi per digerire

metodi per digerire

La digestione è fondamentale per la buona salute. Vediamo cosa fare quando si incappa in piccoli problemi digestivi

Pubblicato : 31/08/2017 15:02:59
Categorie : Debora De Santis , Intestino e digestione

La digestione è fondamentale per la buona salute dell’organismo e quando non avviene in modo corretto può causare seri problemi all’organismo. Può accadere a tutti di avere un problema di digestione dopo un pasto troppo abbondante, per uno stress o per l’assunzione prolungata di farmaci.

Quando si ha a che fare con i problemi digestivi la sensazione immediata che si prova è quella della pesantezza alla bocca dello stomaco, di un peso che impedisce di respirare bene, e poi possono arrivare bruciore e acidità di stomaco, accompagnati nei casi peggiori da nausea, vomito e reflusso gastroesofageo.

Per quanto non esistano dei veri e propri metodi per digerire ci sono diversi rimedi naturali a cui attingere per attenuare la sintomatologia e da assumere in vario modo. Al più classico dei rimedi della nonna, l’acqua calda con il limone (che vanta comunque una solida efficacia digestiva), si possono aggiungere infatti altri metodi oltre le proprietà digestive di erbe e piante officinali.

Sintomi della cattiva digestione

I sintomi di una cattiva digestione, nel migliore dei casi, si presentano uno alla volta, ed è una fortuna perché tutti insieme non sono facilmente gestibili ….

  • Il mal di stomaco è il più frequente
  • L’eruttazione continua
  • La stipsi o la diarrea
  • Il bruciore di stomaco
  • L’aerofagia/meteorismo
  • Il reflusso acido
  • Infiammazioni varie

Rimedi naturali per digerire bene

Sono tanti, efficaci e non invasivi: la camomilla, i semi di finocchio, la menta, la genziana, la radice di zenzero, la salvia e la melissa.

Camomilla. E’ antispasmodica, aiuta a distendere i muscoli delle pareti addominali e ad allontanare dolori e crampi. Un rilassante valido per alleviare soprattutto il bruciore di stomaco e il gonfiore addominale, e non presenta controindicazioni, quindi si può assumere dopo ogni pasto. La classica tazza di camomilla è sempre di aiuto, anche se si rientra tardi dopo una serata di bagordi.

Semi di finocchio. I semi di finocchio svolgono molte funzioni per l’intestino: la più nota ed efficace è la risoluzione della pancia gonfia, quando questa è dovuta a gas intestinali e aerofagia. Riescono infatti a rallentare, fino ad evitarlo, l’accumulo di gas intestinali, e in questo senso si rivelano molto utili per chi accusa spesso problemi di pancia gonfia e di aerofagia. Poi aiutano a digerire, svolgendo anche un’azione antinfiammatoria e migliorando tutta una serie di disturbi: la fermentazione intestinale, la pesantezza, i crampi addominali. Se assumere i semi tal quali è un problema, una soluzione può essere quella di assumere un integratore di finocchio in compresse, più facile da utilizzare. Si può assumere in qualsiasi momento della giornata, ma l’ideale è subito dopo il pasto.

Menta. La menta è un vero e proprio digestivo naturale, usato fin dai tempi degli antichi Romani per questa finalità. In particolare aiuta ad attenuare la sensazione di pienezza, che si può accusare anche dopo un pasto leggero e per calmare gli eventuali spasmi e crampi. Come i semi di finocchio, anche la menta favorisce la digestione, soprattutto se assunta subito dopo mangiato. Si può usare anche per fare dei massaggi sullo stomaco, per far penetrare i principi attivi della pianta direttamente nella pelle.

Genziana. La genziana contiene delle sostanze che la rendono utile per digerire e per favorire la diuresi. Le sostanze amare stimolano infatti la produzione dei succhi gastrici, il che favorisce la corretta digestione. Inoltre agisce come tonico e previene la fermentazione intestinale, a condizione di non essere usata cruda: la radice della genziana è infatti velenosa e va usata solo dopo l’essiccazione, sia dopo che lontano dai pasti. Il modo più comune di utilizzare la genziana è in forma di liquore, come digestivo dopo i pasti.

Radice di zenzero. Lo zenzero è un buon amico dello stomaco grazie alla sua capacità di stimolare la corretta digestione. E non solo la agevola, ma evita anche che si formino dei gas nell’intestino e che quindi la pancia si gonfi. Inoltre regolarizza il transito intestinale e allontana la nausea, non a caso risulta utile anche durante la gravidanza, per attenuare la nausea.  Come per il finocchio anche assumere lo zenzero potrebbe essere un problema, una valida alternativa è l'assunzione dello zenzero in compresse, anche in questo caso la scelta è efficace e più comoda. Attenzione solo a non esagerare in quantità, perché si rischia l’acidità di stomaco.

Salvia. La salvia è un arbusto buono a tavola, sia prima che dopo il pasto. Ha infatti un sapore leggero e gradevole, ma ha anche la capacità di stimolare la produzione di succhi gastrici, ed è anche carminativa, cioè attenua il gonfiore ed evita la formazione di gas nell’intestino. Attenua anche i crampi e grazie alle proprietà depurative favorisce l’eliminazione dei liquidi evitando ritenzione idrica e gonfiore.

Melissa. La melissa è utile per attenuare la sensazione di pancia dura e tesa, anche associata a crampi e gonfiore eccessivo. E anche per sgonfiare la pancia, eliminando pian piano la causa del dolore. Assumerla dopo un pasto abbondante o eccessivo per troppi grassi/fritti/alcol/dolci è una buona strategia preventiva per evitare alla base i problemi intestinali. Un ottimo prodotto è melissa 60 compresse.
Inoltre la melissa è anche antispasmodica, quindi aiuta a stare meglio anche in caso di colite e dolori legati alla cattiva digestione. Non a caso si usa spesso anche quando il mal di stomaco è causato da stati ansiosi, che non di rado si ripercuotono sulla salute dell’apparato digerente.

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