Olio di fegato di merluzzo

Olio di fegato di merluzzo

L’olio di fegato di merluzzo, grazie al contenuto in acidi grassi omega 3, contribuisce al corretto sviluppo del cervello e del tessuto nervoso.

Pubblicato : 14/06/2017 18:04:03
Categorie : Enrico Nunziati , Sangue e circolazione

L’olio di fegato di merluzzo è l’olio ottenuto dal fegato di “Gadus morhua” (merluzzo bianco) un pesce il cui habitat principale è l’ Oceano Atlantico settentrionale. Questo olio generalmente si assume come integratore alimentare; un tempo l'unica forma assimilabile era l'olio liquido, oggi per fortuna si usa sotto forma di perle gelatinose, più facili da deglutire, come il nostro olio di fegato di merluzzo perle di Erba Vita; ha infatti un pessimo sapore, questo va detto, però fa bene, e tanto. In particolare è di aiuto quando la vitamina D scarseggia e l’organismo ha bisogno di averne di più per funzionare al meglio.

A cosa serve.
L’olio di fegato di merluzzo, grazie al contenuto in acidi grassi omega 3, contribuisce al corretto sviluppo del cervello e del tessuto nervoso. Gli omega 3 rafforzano il sistema immunitario e sono utili per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

In questo senso tra bambini e adulti non c’è distinzione, anche se le cause alla base della carenza di vitamina D sono diverse: in genere per i bambini l’olio di fegato di merluzzo veniva indicato in caso di rachitismo, quel disturbo che ostacola la crescita corretta e costante dell’organismo e rallenta la formazione delle difese immunitarie. Purtroppo i bambini non possono sottrarsi al problema del cattivo sapore, mentre per i grandi esiste l’escamotage delle capsule, che contengono i principi attivi in egual misura dell’olio liquido e permettono così di evitare il contatto diretto con l’olio di fegato di merluzzo.

Oltre alla vitamina A, abbiamo detto che l’olio di fegato può vantare una discreta ricchezza di Omega 3 che al giorno d’oggi sono riconosciuti come importantissimi per il benessere generale dell’organismo e per ridurre il rischio di contrarre diverse patologie.. Dato che gli acidi grassi ‘buoni’ non si trovano ovunque e non in concentrazione così proficua, l’olio di fegato di merluzzo è tornato a guadagnarsi le luci della ribalta dopo anni di oblio in cui veniva associato soprattutto al problema del rachitismo.

L’utilizzo dell’olio di fegato di merluzzo è consigliato soprattutto nei mesi invernali, quando il sole scarseggia e con esso anche la vitamina D.

Perché la vitamina D è tanto importante?
In particolare per le ossa, perché le fortifica e si pone come ottimo rimedio sia per i bambini, nei quali la struttura ossea deve formarsi e irrobustirsi, sia per gli adulti, soprattutto per le donne che soffrono di osteoporosi. In quest’ottica la vitamina D presente nell’olio di fegato di merluzzo, insieme agli acidi Omega 3, favorisce il deposito nelle ossa del calcio e del fosforo, creando così una barriera importante rispetto al rischio di frattura.


Come assumere l’olio di fegato di merluzzo
L’olio di fegato di merluzzo è una spina nel fianco per chi deve assumerlo, perché è sgradevole in entrambe le varianti, sia come olio che come capsula. Il primo ostacolo è l’odore, acre e penetrante, il secondo il sapore, di quelli che rimangono nel tempo. Le capsule sono una valida alternativa all’olio, ma va detto per onestà che tendono a ‘tornare su’, come riferito dalla maggior parte delle persone che le hanno utilizzate. Per risolvere il problema dell’una e dell’altra modalità di assunzione, si può ricorrere ad alcuni rimedi tesi a mascherarne il sapore.


Nel caso dell’olio: subito dopo aver ingerito un bel cucchiaio di olio fegato di merluzzo, beveteci sopra qualcosa. Del succo di frutta, magari, che vada a coprire il sapore del pesce. L’ideale è privilegiare i gusti decisi e tendenzialmente amarognoli, come l’arancia o il pompelmo, perché il dolce fa troppo contrasto con il pesce. Altra soluzione è mangiare un po’ di mollica o di crosta di pane. In ogni caso il sapore dell’olio di fegato di merluzzo non scompare subito, ci vuole un pochino di tempo.


Nel caso delle capsule: l’unico rimedio collaudato sembra essere quello di assumere la capsula di olio di fegato di merluzzo subito prima dei pasti. Del resto il rischio che la capsula ‘torni su’ è correlata in larga misura alla predisposizione delle persone rispetto al reflusso gastroesofageo. C’è chi risolve direttamente con le capsule e chi invece ne subisce il sapore anche senza assunzione diretta: in questi casi assumere il prodotto a stomaco pieno non può che aiutare.

A cosa serve l’olio di fegato di merluzzo.
Sistema immunitario. La vitamina A contribuisce al corretto funzionamento delle difese immunitarie e gli omega 3 le rendono più forti e resistenti agli attacchi esterni. Insieme, le 2 sostanze di cui è ricco l’olio di fegato di merluzzo favoriscono il benessere generale dell’organismo, con un’azione a 360° sui suoi meccanismi di difesa.

Ossa e denti. Per fissare il calcio nelle ossa è fondamentale l’azione della vitamina D: non a caso il sole è un ottimo amico della salute ed è consigliato proprio per la sua capacità di far assorbire il calcio all’organismo. In inverno, quando le occasioni di stare al sole diminuiscono, una cura periodica con l’olio di fegato di merluzzo influisce positivamente sullo sviluppo e sulla crescita delle ossa e dei denti.
Tiroide. L’olio di merluzzo è ricco di iodio e questo è fondamentale per garantire la corretta funzionalità della tiroide. A una tiroide sana corrisponde poi, come diretta conseguenza, lo sviluppo dei meccanismi cerebrali, soprattutto nella delicata età della crescita.

Artrosi. La vitamina A e la D, combinandosi, rallentano la degenerazione delle cellule e dei tessuti in primis e delle ossa poi. Contro le patologie artrosiche l’olio di pesce può quindi essere di aiuto, e in più si pone anche come antiossidante, conducendo una lotta silenziosa contro i radicali liberi.

Acne e problemi della pelle. In questo caso scendono in campo gli Omega 3, in quanto la pelle affetta da problematiche serie con acne o dermatite può giovarsi dell’azione nutriente degli acidi grassi ‘buoni’. Non a caso le terapie per la cura delle pelli acneiche vengono infatti completate a volte dall’olio di fegato di merluzzo, da assumere per bocca in dosaggio commisurato al problema.

Effetti collaterali.
L’olio di fegato di merluzzo ha tante virtù, come abbiamo visto, ma non è esente da effetti collaterali. I problemi sono legati in particolare al sovradosaggio e per questo si consiglia di non assumere l’olio di merluzzo senza controllo medico; lo specialista saprà infatti indicare la corretta quantità da assumere in relazione al tipo di problema e alle condizioni generali di salute della persona.

Eruttazione. E’ l’effetto collaterale più diffuso e anche se frequenza e intensità sono variabili, quasi nessuno ne è immune. Con le capsule la tendenza all’eruttazione si presenta quasi sempre e, nei casi più seri, anche ad intervalli regolari dopo ore dall’assunzione.

Nausea. Il problema della nausea si associa soprattutto al consumo diretto, non appena ingerito un cucchiaio di olio di fegato di merluzzo. La buona notizia è che si tratta di solito di un fenomeno passeggero, che non sfocia necessariamente nel vomito.

Sanguinamento. L’olio di fegato di merluzzo agisce come antiaggregante sulle piastrine e può quindi accadere che si presentino fenomeni di sanguinamento di modesta entità durante l’assunzione delle capsule o dello sciroppo, soprattutto se per periodi prolungati.

Allergie. Per i soggetti allergici l’olio di pesce può diventare un’aggravante, per così dire, nel senso che amplifica i problemi già presenti. Un caso tipico è quello dell’asma, che potrebbe peggiorare e deve fungere da campanello d’allarme se non si è già sotto controllo medico.
Le controindicazioni

La gravidanza è un limite invalicabile. La presenza della vitamina A nell’olio di fegato di merluzzo lo rende potenzialmente pericoloso per il corretto sviluppo del feto, che non trae beneficio dall’eccessiva assunzione di vitamina A. Se quindi la gravidanza è accertata, è meglio rinunciare all’olio di pesce, anche per evitare l’interferenza con altri eventuali integratori, di quelli che comunemente assumono le donne quando sono incinte.

Altri soggetti che dovrebbero evitare l’olio di merluzzo sono quelli che soffrono di diabete, perché gli omega 3 possono alzare il livello della glicemia. I problemi si presentano soprattutto in caso di assunzione continua, protratta e a dosaggi elevati, ma comunque i pazienti diabetici devono necessariamente consultare il medico prima di assumere l’olio di fegato di merluzzo, per quanto si tratti di un prodotto naturale.


Enrico Nunziati
Collabora da anni con decine di siti web, blog e forum che trattano di erbe officinali, erboristeria, salute e benessere. Per Kos edizioni ha pubblicato Vademecum di Erboristeria, un libro pensato per essere utile, scritto con Franco Bettiol e Irene Nappini.

Le informazioni presenti in questo articolo non possono e non devono sostituire il consulto medico. Ogni indicazione o suggerimento o rimedio naturale riportato NON deve essere seguito senza consulto del proprio medico.

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