Pelle secca dopo l'abbronzatura: come idratarla

Pelle secca dopo l'abbronzatura: come idratarla

Pubblicato : 13/06/2019 07:46:33
Categorie : Abbronzatura e abbronzanti , Enrico Nunziati

  • Perché la pelle appare secca dopo l’abbronzatura?
  • perché è tanto importante idratarla? 

L’esposizione prolungata al sole finisce col seccare le cellule della pelle. Tecnicamente accade che, come reazione di difesa ai raggi del sole, la pelle in estate tende ad inspessirsi: è il fenomeno che prende il nome di ipercheratosi.

L’effetto che ne consegue è che il colorito della pelle diventa opaco. L’uso di creme ad alta protezione solare aiuta ma non è risolutivo.

Se a questo si aggiunge l’effetto del vento e della salsedine, è inevitabile che dopo la vacanza al mare la pelle sia più secca.

Alla fine la pelle secca e morta cade e da qui l’effetto spellatura, incubo del post vacanze.

L’unico modo per evitarlo e di conseguenza far durare anche più a lungo l’abbronzatura, è mantenere la pelle sempre costantemente idratata.

E’ un incubo per molte donne anche perché, avendo la pelle meno grassa degli uomini, sono più soggette a questo problema che non è dunque solo di natura estetica.

E a soffrirne sono soprattutto le donne dopo i trenta anni perché la riduzione progressiva dell’acido ialuronico presente nel derma rende la pelle sempre meno idratata e turgida.

Prendersi cura della propria pelle quindi non serve solo a mantenere più a lungo l’abbronzatura: questo sarà l’effetto naturale di una pelle idratata.

pelle secca da idratare

  • Come idratare la pelle in modo naturale

L’idratazione della pelle agisce su due fronti: internamente ed esternamente.

Predisporre il corpo da dentro significa essenzialmente bere molta acqua (almeno due litri al giorno). Se fate fatica a bere acqua vanno benissimo anche infusi e tisane.

Molti sono anche gli alimenti che contengono acqua e che contribuiscono ad idratare la pelle in modo naturale: carote, zucchine, cetrioli, anguria e in generale tanta frutta e verdura di stagione nella dieta giornaliera.

Da ridurre invece il consumo di caffè che, stimolando la diuresi, favorisce la disidratazione. Per lo stesso motivo va ridotto anche il consumo di alcol in quanto provoca vasodilatazione e una maggiore evaporazione attraverso la pelle (e di conseguenza disidratazione). Idem per il sale in cucina: da evitare il più possibile.

  • Cosa si può fare invece direttamente sulla pelle per idratarsi?

Occorre usare creme specifiche nelle diverse esigenze: quella per quando ci si espone al sole, la crema notte prima di andare a dormire, la crema giorno appena sveglie etc.

Il momento della doccia è fondamentale: prima di lavarsi è consigliabile fare almeno una volta a settimana uno scrub esfoliante. Meglio inoltre usare oli bagno invece di bagnoschiuma.

pelle secca da idratare

  • Rimedi naturali per la pelle secca: come mantenerla sempre idratata

Applicare una crema corpo generica quindi non basta, soprattutto per chi la pelle tendente al secco. Bisogna scegliere prodotti di qualità perché altrimenti peraltro il rischio è quello di coprire i pori e attenzione perché anche alcune marche famose sono finite nel mirino per questo motivo!

  • Per quanto riguarda gli ingredienti delle creme idratanti, quali sono da preferire?

Negli ultimi tempi è di gran moda l’olio di Argan, un prodotto che arriva da Marocco (dove era conosciuto già dall’antichità) e che ha proprietà idratanti ed emollienti per la pelle e per i capelli dovute alla presenza di acidi grassi, Omega 3, Omega 6, vitamina E e vitamina A.

Alcune donne non amano particolarmente l’odore dell’olio di Argan ma a questo proposito andrebbero fatte un paio di precisazioni:

Se l’odore dell’olio di Argan è troppo forte potrebbe essere entrato a contatto con l’acqua ed essere irrancidito.

L’odore naturale dell’Olio di Argan puro al 100% è intenso ma delicato, simile a quello della nocciola.

Altro olio vegetale apprezzato nella cosmesi per le sue proprietà emollienti è l’olio di avocado. Svolge un’azione protettiva contro gli agenti atmosferici, conferendo elasticità e morbidezza alla pelle.

Si presta benissimo ad un uso cosmetico perché, essendo ricco di tocoferoli (vitamina E), carotenoidi (precursori della vitamina A) e fitosteroli (beta-sitosterolo, campesterolo, citrostadienolo, ecc.), alcoli terpenici, avocatine e acidi volatili vanta una composizione che gli conferisce un’alta capacità di penetrazione attraverso la cute.

Nelle creme corpo è spesso abbinato all’olio di mandorle dolci perché, insieme, potenziano l’efficacia emolliente.

Specifico per idratare la pelle è anche l’olio di Jojoba. Quello che lo rende unico rispetto agli altri oli vegetali è la composizione molecolare che è di tipo lineare e non ramificata.

In questo appare dunque simile al sebo umano che non a caso serve proprio a proteggere la pelle dagli agenti atmosferici e da altri fattori che la seccano.

Altrettanto efficace è il burro di Karitè: è questo il segreto che permette alle donne africane di avere una pelle liscia tanto che molti lo indicano come un elisir di giovinezza.

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