Rimedi contro la stanchezza cronica

Rimedi contro la stanchezza cronica

Al cambio di stagione o dopo un lungo periodo di srtess può accadere a tutti di sentirsi stanchi. Cerchiamo di capire quali sono i rimedi naturali che fanno per te.

Pubblicato : 06/09/2016 17:45:40
Categorie : Debora De Santis , stanchezza, riposo, stress

Accade a tutti di sentirsi stanchi, per un momento, un giorno, un periodo. Le cause sono diverse e le conseguenze anche, nel caso della stanchezza cronica bisogna fare prima di tutto degli accertamenti clinici per escludere che si tratti di carenza di ferro o di anemia.

In caso contrario ci sono molti rimedi naturali per riportare vigore lì dove manca, oppure per tirare un po’ su quando a mancare sono solo l’energia o l’entusiasmo. Alcuni rimedi sono già di uso comune, ad esempio il caffè al ginseng riscuote sempre più successo, perché arricchisce una delle bevande più amate con le sue proprietà energizzanti, e gli regala un gusto dolce e aromatico. Ti senti un po’ giù? ‘Fatti un ginseng’. E in effetti aiuta, è davvero di stimolo per affrontare la giornata nel modo migliore, con energie fresche e pronte all’uso.

Poi ci sono la griffonia, il guaranà, l’eleuterococco, la rodiola, tutte piante che risollevano il tono muscolare e mentale, che agiscono come tonici e rivitalizzanti, che supportano il sistema nervoso e le difese immunitarie, in modo che l’intero organismo possa reagire alle difficoltà.

Si assumono come integratori, sotto forma di capsule e compresse, secondo dosaggi adeguati al tipo di problema; per la cura della stanchezza le tisane non sono particolarmente indicate, anche se un infuso di guaranà, ginseng o rodiola si può sempre fare ogni tanto, come ‘più’, facendo attenzione alle eventuali interazioni con gli altri rimedi che si assumono. Effetti collaterali non ce ne sono con queste piante, semmai delle controindicazioni che devono scoraggiare l’uso a monte: dato che un po’ tutte sono eccitanti, non vanno bene per chi soffre di ipertensione, in nessun caso. E anche i disturbi del sonno non vanno a braccetto con le piante stimolanti, ma in questo caso il problema si può risolvere limitando l’assunzione delle compresse alla prima parte della giornata, lontano dal momento di andare a letto, altrimenti si rischia di assumere altra stanchezza a quella di partenza.

Griffonia. Aumenta la resistenza alla fatica, fisica o mentale. E’ quindi di particolare aiuto nei periodi di forte stress psico-fisico e anche nei cambi di stagione, quando l’organismo si trova ad affrontare variazioni climatiche e ambientali che lo mettono alla prova. La sua azione benefica deriva dal fatto che riesce ad aumentare i livelli della serotonina, l’ormone del buonumore che influenza il sistema nervoso centrale.
Controindicazioni: la griffonia non è adatta a chi soffre di depressione o di problemi gastro-intestinali.

Guaranà. E’ un vero e proprio energizzante, un po’ come il caffè. Si usa per combattere l’affaticamento psico-fisico, per migliorare le prestazioni sportive, per affrontare una prova impegnativa: la sua azione stimolante è infatti un grande supporto per l’organismo. Inoltre è utile anche contro l’astenia, la depressione, e per riprendersi dopo un intervento, nella delicata fase della convalescenza in cui le energie non sono al massimo.
Il guaranà è amico del sistema nervoso centrale ma non troppo del sistema cardiaco, può indurre sovreccitazione e un aumento della frequenza cardiaca da evitare in caso di problemi preesistenti.

Ginseng. E’ un tonico naturale, ha la capacità di stimolare le energie e contrastare la stanchezza con un’azione diretta e rapida. Ideale quando si avverte un calo di energia, in periodi di stress prolungato o sovraffaticamento fisico, il ginseng aiuta subito a sentirsi meglio, più vitali e attivi, meno stanchi. E supporta anche il sistema immunitario, perché mette a disposizione delle energie pronte da usare, utili per affrontare al meglio eventuali ‘aggressioni’ del mondo esterno. E’ importante assumere il ginseng in modo regolare per qualche giorno, una compressa ogni tanto ha un effetto momentaneo, ma per risolvere il problema della stanchezza in generale bisogna fare una piccola scorta.
L’unica controindicazione riguarda i soggetti ipertesi, che non traggono giovamento da una sostanza eccitante.

Eleuterococco. E’ una pianta adattogena, cioè aumenta la resistenza dell’organismo nelle situazioni di stress. In particolare è indicato per la stanchezza perché risolleva le energie, partendo dalla testa per arrivare al corpo; non a caso viene spesso usato per favorire la concentrazione e la lucidità mentale, nello studio in primis ma anche nel lavoro. Oltre ad aiutare l’organismo a fronteggiare ogni situazione di affaticamento o sovraccarico, l’eleuterococco rinvigorisce e svolge un’azione defaticante sui muscoli, mettendoli in condizione di resistere a sforzi importanti e continuativi, come una maratona o un percorso in bicicletta ad esempio.
Le controindicazioni riguardano alcuni specifici problemi di salute: ipertensione, tachicardia e insonnia.

Rodiola. Anche la rodiola è una pianta adattogena, energizzante e rinvigorente. Un aiuto per l’organismo a fronteggiare lo stress, a non lasciarsi buttare giù e a reagire con sempre nuove energie, perché grazie alla rodiola aumenta la soglia di tolleranza. E non solo migliora la resistenza alla fatica, ma riduce anche i tempi del recupero muscolare in caso di attività sportiva, per cui risulta sempre più facile rialzarsi e ricominciare.
Gli effetti collaterali possono essere insonnia e tachicardia, quindi è controindicata per chi soffre di ipertensione e disturbi cardiaci.

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