Sonniferi naturali

Quando le erbe officinali diventano il miglior rimedio naturale per dormire

Pubblicato : 11/06/2014 17:11:15
Categorie : Concentrazione e memoria , Rimedi per la Terza eta , stanchezza, riposo, stress

Cos’è l’insonnia e come riconoscerla
Il sonno è fondamentale per vivere bene, e la qualità del sonno lo è altrettanto. Ci sono persone che non riescono proprio a dormire e altre che lo fanno male, alternando stati di veglia a momenti di sonno discontinuo e disturbato. In entrambi i casi la salute dell’organismo rischia di essere compromessa, nella misura in cui lo stress causato dall’insonnia può evolvere in vere e proprie patologie. E’ nostro dovere non sottovalutare il problema e rivolgerci al medico per individuare la soluzione più giusta per noi, evitando rigorosamente il fai da te e il sentito dire, soprattutto quando si tratta di sonniferi. La natura può invece aiutarci, ma sempre dietro consiglio di un esperto, sia esso l’erborista o uno specialista, perché i rimedi naturali non sono privi di insidie.

Le abitudini e lo stile di vita
Dimmi come vivi e ti dirò come dormi. Un po’ estremo, forse, ma neanche tanto. Lo stile di vita condiziona moltissimo la quantità e la qualità del sonno. Andare a letto tardi, svolgere attività fisica a ridosso dell’ora di coricarsi, mangiare determinati alimenti dopo cena sono fattori di disturbo. Paletta rossa allora per: caffè, cioccolato e bevande gassate poco prima di dormire. Paletta rossa in generale per i cibi complessi che richiedono una lunga digestione. Via libera invece agli alimenti leggeri e alle attività rilassanti, che favoriscono la distensione e di conseguenza il sonno. E’ importante anche cercare di avere orari regolari, andando a letto sempre alla stessa ora ed evitando il riposino pomeridiano.
Di seguito proponiamo una serie di rimedi utili in caso di insonnia, dalle piante agli oli essenziali, ma è bene chiarire che nel caso il problema si protragga per lungo tempo bisogna ricorrere a terapie specifiche indicate dal medico.

I rimedi naturali per dormire
Passiflora. La passiflora è un vero e proprio tranquillante naturale, in grado di agire direttamente sul sistema nervoso. Si rivela quindi particolarmente utile in caso di insonnia da stress e di leggera tachicardia. Modalità di assunzione: mettere in infusione 1 cucchiaio di foglie di passiflora in mezzo litro d’acqua e consumare la tisana 1 o 2 volte al giorno.

Tiglio. Calmante e leggermente sedativo, si utilizza soprattutto per la cura dell’insonnia periodica legata a particolari stati di agitazione. Modalità di assunzione: 1 cucchiaino di estratto secco in infusione in 1 tazza di acqua bollente; la tisana di tiglio va assunta prima di cena, così da portare tranquillità e benessere prima dell’incontro con il letto. Oppure possono essere utili 2-3 gocce di olio essenziale da versare direttamente nella vasca da bagno, per un bagno rilassante da fare prima di andare a dormire.

Valeriana. La valeriana, un po’ come la camomilla, è una di quelle piante note per le proprietà sedative. Si può utilizzare senza problemi in caso di insonnia, ma anche in previsione di un evento che provoca ansia, come un esame, un colloquio di lavoro, una cerimonia importante. Modalità di assunzione: la classica tisana, oppure le compresse, da assumere sempre dietro controllo di un esperto, per non rischiare di eccedere nel dosaggio.

Melissa. Indicata per tutti i disturbi di origine nervosa, compresa l’insonnia, grazie alle sue proprietà sedative. Modalità di assunzione: 1 cucchiaino di estratto secco in 1 tazza d’acqua bollente, per un infuso da sorbire poco prima di andare a letto, oppure qualche goccia di estratto fluido da assumere per via orale secondo indicazione del medico o dell’erborista.

Maggiorana. La maggiorana è una spezia che si usa comunemente per condire le insalate. Non tutti sanno però che alla maggiorana è riconosciuta una significativa capacità tranquillante e sedativa che la rende adatta per normalizzare i disturbi del sonno di matrice ansiosa. L’ideale è utilizzarla come olio essenziale, direttamente nella vasca prima delle ninne, ma si può assumere anche in compresse.

Gli oli essenziali
Gli oli essenziali possono essere molto utili come coadiuvanti del buon riposo. Il loro vantaggio risiede inoltre nel fatto che possono essere utilizzati in diversi modi: con applicazione diretta sulla pelle, nell’acqua della vasca per un bagno rilassante, o tramite appositi diffusori per profumare gli ambienti.
Per quanto riguarda l’applicazione diretta, è bene ricordare che bisogna usare un olio vettore, uno di quelli a composizione neutra che non presentano effetti collaterali a contatto con la pelle, come l’olio di mandorle dolci.

Olio essenziale di camomilla. La camomilla è universalmente nota per le sue proprietà calmanti e l’olio essenziale che ne viene estratto non è da meno. Non a caso, infatti, l’olio essenziale di camomilla si presta per tutte le modalità di utilizzo. Se il problema è solo prendere il sonno e poi tutto fila liscio, potete versare qualche goccia di olio di camomilla direttamente sul cuscino, oppure utilizzare un erogatore per diffonderlo nella stanza e creare un clima rilassante. Allo stesso modo, se lo aggiungete all’acqua nella vasca per un bel bagno prima di andare a letto, aiutate il vostro organismo a predisporsi nello stato giusto all’incontro con Morfeo. E ancora, dato che la camomilla agisce direttamente come sedativo del sistema nervoso, se ne può assumere 1 goccia per uso interno, diluita in poca acqua o in un cucchiaino di zucchero o miele; in questo caso è importante il consiglio di un esperto per valutare il dosaggio adeguato.

Olio essenziale di gelsomino. Il gelsomino è noto per le sue proprietà rilassanti, o meglio per la sua capacità di creare armonia a livello sia fisico che psichico, perché riesce a distendere i nervi e a rilassare il corpo. Non a caso si consiglia a tutti di tenerne una piantina sul balcone, perché il suo dolce profumo rende l’ambiente gradevole e, a fine giornata, favorisce la distensione. Rispetto all’olio di camomilla ha una composizione meno neutra, per così dire, e quindi se ne sconsiglia l’uso diretto sul corpo, anche se mediato da un olio di base. L’ideale è utilizzarlo tramite diffusore oppure disperdendo un paio di gocce nella vasca per un lungo bagno rilassante a 360°.

Olio essenziale di lavanda. La lavanda è un’altra ‘classica’ pianta amica del riposo. Come la camomilla, è nota per le sue proprietà calmanti e rilassanti, ed è particolarmente utile in caso di stress e agitazione. Se quindi le difficoltà a dormire dipendono da questi motivi, l’olio essenziale di lavanda è quello che fa per voi. In questo caso, proprio per la necessità di portare la tranquillità e la serenità dove non sono in più, il modo migliore per utilizzare l’olio è quello del diffusore, anche perché la lavanda ha un profumo leggero e affatto invasivo. Attenzione a non esagerare nel dosaggio, bastano poche gocce per beneficiare delle proprietà distensive dell’olio essenziale di lavanda.

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