Gastrite: ecco i rimedi naturali più efficaci

Gastrite: ecco i rimedi naturali più efficaci

Nausea, bruciore e crampi addominali condizionano le nostre giornate? La “Gastrite” : e come curarla con semplici rimedi naturali!

Pubblicato : 18/10/2013 12:06:25
Categorie : Intestino e digestione , Luciana Amoroso , Rimedi per la Terza eta

Sommario:
- Cos'è la gastrite
- Cause della gastrite
- Rimedi naturali conrto la gastrite

Cos'è la gastrite

La “gastrite” è un processo infiammatorio molto diffuso che coinvolge la mucosa che riveste lo stomaco. Questo disturbo ha un'incidenza piuttosto elevata soprattutto nei paesi civilizzati ed occidentali e, per alcune aree, interessa il 70% della popolazione, nello specifico uomini e donne di ogni razza dai 30 in su.

La gastrite può manifestarsi sostanzialmente in 2 forme: acuta e cronica. Parleremo infatti di gastrite acuta quando il disturbo compare all'improvviso e tende a risolversi in uno spazio di tempo relativamente breve, mentre parleremo di gastrite cronica quando questo tipo di flogosi si presenta gradualmente e tende a protrarsi nel tempo anche per periodi molto lunghi.

In entrambi i casi, i soggetti affetti da questo tipo di infiammazione presentano la stessa sintomatologia che riguarda ovviamente lo stomaco e la digestione. Il sintomo di partenza è il bruciore allo stomaco, una lieve pirosi gastrica che interessa la parte superiore dell'addome e che normalmente può essere temporanea. Seguono poi altri disturbi più specifici come crampi addominali, dolore sordo allo stomaco, dispepsia (cattiva digestione) , inappetenza, flatulenza, meteorismo, nausea, vomito, senso di stomaco pieno dopo i pasti ed infine dimagrimento.

cause e rimedi contro la gastrite

In alcuni casi la sintomatologia può evolversi e coinvolgere altre parti del corpo con la comparsa di altri disagi come disturbi intestinali (stitichezza o diarrea) , lievi manifestazioni asmatiche e tachicardiche, reflusso gastroesofageo, e in casi più seri sanguinamento gastrico con presenza di sangue nel vomito e nelle feci che appaiono nere a causa della perdita ematica a livello dello stomaco o dei tratti più alti dell'intestino.

Questi ultimi sintomi identificano una forma importante di gastrite acuta che va sotto il nome di gastrite acuta emorragica o erosiva.

E' chiaro che per risolvere tutte le forme di gastrite (acuta e cronica) è necessario rivolgersi ad uno specialista competente che per prima cosa visiterà il paziente in modo da fare un'anamnesi il più completa possibile e lo farà sottoporre a particolari esami diagnostici (più o meno invasivi) in modo da capire qual'è la causa del disturbo, confermare la diagnosi della patologia in questione e prescrivere infine la terapia farmacologica più efficace in grado di porre fine al problema.

Quali cause scatenano la gastrite?

Numerosi studi dimostrano che la gastrite di solito si sviluppa quando la mucosa (che normalmente protegge la parete dello stomaco) viene danneggiata o si indebolisce a causa di diversi fattori. Quando ciò accade i succhi gastrici (responsabili della digestione) riescono a penetrare la parete dello stomaco infiammandola e dando vita alla patologia oggetto del nostro argomentare.

Tra i fattori scatenanti ritroviamo:
- un'alimentazione squilibrata ed eccessiva ricca di cibi irritanti che possono alterare la mucosa gastrica (causa di gastrite acuta comune).

- l'assunzione smodata di sostanze alcoliche e tabacco in grado di irritare e corrodere la parete dello stomaco nonché l'ingestione accidentale o volontaria di sostanze chimiche fortemente alcaline o acide e irritanti (causano gastrite acuta erosiva o corrosiva).

- uso abituale di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e assunzione a lungo termine di farmaci corticosteroidi (causa di gastrite acuta erosiva e gastrite cronica).

- infezione da Helicobacter Pylori, un batterio gram negativo piuttosto virulento che ha come habitat naturale la mucosa gastrica in cui si annida e sopravvive. Questo microrganismo, in grado di numerose conversioni chimiche, riduce l'acidità dell'ambiente gastrico rendendolo più vulnerabile all'azione corrosiva dei succhi digestivi che così possono lacerare la mucosa interna dello stomaco (causa di gastrite cronica sia di tipo atrofico che non atrofico). (Ricordiamo che questo batterio si trasmette da persona a persona per contatto diretto o attraverso goccioline di saliva o attraverso le feci oppure attraverso acqua e cibi contaminati).

- infezioni batteriche da stafilococchi, shigella e salmonella (causano gastrite acuta o cronica di tipo infettivo).

- traumi ed ustioni gastriche, shock, grave stress fisico, tensioni ed ansie (causano gastrite acuta ischemica o psicosomatica).

- radioterapia e irradiazioni utilizzate nel trattamento di forme neoplastiche addominali (causano gastrite acuta da radiazioni).

- ed infine malattie autoimmuni, Morbo di crohn, insufficienze renali ed epatiche possono logorare la mucosa gastrica dando vita a diverse forme di gastrite cronica.

Analizzando questo lungo elenco di fattori scatenanti, è chiaro che sono molteplici le varianti attraverso cui può comparire la gastrite così come sono molteplici i fattori di rischio che possono predisporre il nostro organismo a questa patologia.

Come curare la gastrite? Terapie farmacologiche e rimedi naturali! 

Abbiamo fin qui visto come la gastrite sia un disturbo multiforme e variegato e come i suoi sintomi possano comparire in modo lieve o violento.

La terapia farmacologica tradizionale offre la possibilità di utilizzare farmaci mirati per alleviare e soprattutto curare i sintomi della gastrite. Normalmente, in caso di gastrite acuta (nelle sue diverse forme) , il gastroenterologo prescrive una combinazione di farmaci in grado di ridurre la maggior parte dei sintomi della patologia.

Tra questi ritroviamo gli inibitori della pompa protonica, gli antiacidi ed i protettori della mucosa gastrica, tutti farmaci di elezione capaci di ridurre o neutralizzare l'acidità di stomaco, spegnerne l'eventuale bruciore in modo da alleviare il dolore gastrico e velocizzare la guarigione della malattia. Invece nella maggior parte delle forme di gastrite cronica l'approccio farmacologico è più complesso soprattutto se la patologia è causata da infezione batterica da Helicobacter Pylori; in questi casi lo specialista procede con una terapia combinata che prevede l'associazione di due antibiotici (amoxicillina e metronidazolo) in grado di distruggere il batterio, nonché l'aggiunta di un inibitore di pompa protonica e/o di un farmaco gastroprotettore in grado ci curare l'infiammazione, potenziare l'azione degli antibiotici e minimizzare questa forma cronica della patologia.

Tuttavia se per alcune varianti acute e soprattutto croniche è necessario mettere in atto terapie farmacologiche mirate, per altre forme più lievi e meno invasive è possibile alleviare i sintomi della gastrite e tenerla sotto controllo ricorrendo sia ad uno stile di vita più sano e corretto sia all'utilizzo di rimedi naturali.

Innanzitutto , in presenza di gastrite, è opportuno seguire una dieta corretta ed imparare ad assumere i giusti alimenti in porzioni adeguate e ad orari regolari in modo da no affaticare lo stomaco. Tra gli alimenti consigliati (perchè più facilmente digeribili e perchè riducono l'acidità gastrica) ritroviamo lo yogurt, la carne bianca ed il pesce magro, formaggi magri, pane , pasta, riso, uova , legumi, verdure, frutta (tranne gli agrumi) e succhi di frutta non aciduli.

In particolare alcune ricerche sottolineano l'importanza di carote, patate e cavolo nella dieta anti-gastrite. Le carote, infatti, ricche di pectina e betacarotene sono in grado di formare una sorta di gel in grado di proteggere le pareti dello stomaco dall'attacco di acidi gastrici e microrganismi e per questo rappresentano un ottimo rimedio naturale in caso di gastrite erosiva. Le patate grazie all'azione di principi attivi emollienti sono capaci di alleviare il bruciore di stomaco e le infiammazioni a carico dello stesso. Infine il cavolo, dotato di proprietà cicatrizzanti per la mucosa dello stomaco, associato al succo di carota, è in grado di alleggerire i sintomi tipici della patologia in argomento.


E' anche utile bere molta più acqua in quanto saliva e liquidi proteggono meglio le mucose gastroesofagee dall'attacco dei succhi gastrici. Con moderazione è anche possibile consumare del latte, preferendo quello parzialmente scremato, poiché in quanto alcalino è capace di contrastare velocemente l'acidità gastrica dello stomaco donando effetti positivi e sollievo anche se temporanei.

Al contrario sono sconsigliati quei cibi poco digeribili ed irritanti la mucosa gastrica come carne e pesce grasso, formaggi grassi e stagionati, bevande alcoliche e gassate, tè e caffè, frutta acidula e secca, aceto, pomodori e peperoni, spezie varie, dolci con creme, cibi in salamoia, fritti o affumicati nonché alimenti troppo freddi o poco cotti.

In generale è consigliabile anche evitare fumo e tabacco perchè rendono lo stomaco più soggetto ad infiammazioni, ne aumentano l'acidità e rallentano i processi di guarigione a carico di una mucosa gastrica danneggiata.

Successivamente lavoriamo sul nostro peso forma ed evitiamo di essere in sovrappeso perchè gli individui più colpiti da gastrite sono soprattutto quelli che non riescono a mantenere un peso adeguato. Per questo motivo rinunciamo ad una vita sedentaria e cerchiamo di svolgere un'attività fisica regolare e per lo più aerobica che possa migliorare i sintomi del disturbo in questione mantenendo l'apparato digerente ed i muscoli annessi in buone condizioni.

Alcuni studi suggeriscono anche di tenere sotto controllo lo stress, l'ansia e le tensioni emotive perchè possono aumentare la produzione di acidi gastrici, rallentare la digestione e danneggiare l'apparato digerente. Per questo motivo è opportuno rilassarsi prendendo in considerazione corsi di yoga, di meditazione o di discipline orientali nonché i massaggi in grado di rallentare la tensione fisica e nervosa.


Infine “madre natura” in caso di gastrite ci aiuta con efficaci rimedi naturali facili da reperire in erboristeria ed utili per tenere sotto controllo questa patologia. Ecco qui i più indicati!

Liquirizia (Glicyrrhiza Glabra)
Originaria dell'area mediterranea e mediorientale, è una pianta erbacea di cui si utilizzano essenzialmente le parti legnose e la radice ricche di numerosi principi attivi tra cui flavonoidi, composti triterpenici (glicirrizina) , fitosteroli, saponine, amidi e vitamine che conferiscono alla stessa proprietà digestive, antinfiammatorie e protettive per la mucosa gastrica. In particolare i flavonoidi combinati con la glicirrizina esercitano una notevole attività antispastica sulla muscolatura dello stomaco nonché un'azione mucoprotettiva e cicatrizzante sulle eventuali lesioni gastriche soprattutto nei casi in cui la gastrite è causata da farmaci, alcol e sostanze irritanti. Entrambe le sostanze possiedono anche una discreta attività decongestionante sulle infiammazioni che colpiscono la mucosa che riveste lo stomaco. Normalmente viene utilizzata sotto forma di decotto ma è fortemente sconsigliata in caso di pazienti ipertesi in quanto a dosi elevate favorisce rialzi pressori.

Altea (Althaea Officinalis)
Originaria dell'Europa centro meridionale, è una pianta perenne di cui si utilizzano le foglie, i fiori e soprattutto la radice ricche di numerosi principi attivi tra cui mucillagini, zuccheri, pectine, grassi, flavonoidi, polifenoli e tannini che conferiscono alla stessa proprietà antinfiammatorie, lenitive protettive per la mucosa gastrica. In particolare le mucillagini, contenute nella radice, donano all'Altea proprietà antispastiche e mucoprotettive in quanto riescono a formare un sottile strato filmogeno sulla mucosa dello stomaco in grado di proteggerla da irritazioni, lesioni ed infiammazioni e quindi da varie forme di gastrite. Questa pianta è anche bel tollerata a parte i suoi effetti ipoglicemizzanti da non sottovalutare in caso di pazienti diabetici. Generalmente viene utilizzata sotto forma di decotto, polvere per macerato a freddo e capsule, infuso e tintura madre. Nello specifico la tisana di Altea viene utilizzata per lenire il bruciore di stomaco e i sintomi della gastrite sfruttando le sue proprietà antiacide e analgesiche a livello gastrico.

Lichene Islandico ( Cetraria Islandica – Acharius)
Originario dei terreni montuosi dell'Europa e dell'America, il lichene islandico è una pianta a forma di cespuglietto di cui si utilizza essenzialmente il tallo che contiene numerosi principi attivi tra cui polisaccaridi (lichenina) , acidi lichenici amari (acido usnico) , acido folico, vitamine del gruppo B, mucillagini e cetrarina che conferiscono alla stessa proprietà digestive, antiemetiche, decongestionanti e protettive per le mucose dell'apparato gastrico. In particolare l'acido usnico è dotato di attività battericida e la lichenina produce mucillagini simili alla gelatina capaci di creare un film protettivo per la mucosa dello stomaco in modo da difenderla da infezioni batteriche ed irritazioni. Il lichene islandico ha quindi un'ottima azione gastroprotettiva , antiacida e digestiva ma va usato con attenzione in caso di gastrite con lesioni a causa della presenza di principi attivi amari come la cetrarina. Viene utilizzato sotto forma di estratto fluido e secco, infuso, decotto, macerato a freddo e tintura madre.

Aloe vera gel (Aloe Barbadensis o Vulgaris)
Originaria dell'America Centrale, dell'Africa e delle regioni mediterranee, è una pianta di cui si utilizzano le foglie da cui si ottiene un succo della consistenza di un gel ricco di numerosi principi che conferiscono alla stessa proprietà antinfiammatorie e gastroprotettive. Questo gel, contenente acqua, mucopolissacaridi, amminoacidi, saponine, vitamine, enzimi ed acidi organici, è molto efficace per la sua azione protettiva sulla mucosa gastrica, in quanto aderendo lungo le pareti del tratto digerente è in grado di formare un film protettivo in grado di difendere la mucosa dello stomaco da succhi gastrici e sostanze irritanti che potrebbero alterare il corretto funzionamento dell'apparato digerente nonché infiammarlo. Nello specifico le mucillagini, in esso contenute, lo rendono particolarmente indicato in caso di gastrite grazie alla loro azione mucoprotettiva e cicatrizzante. Studi recenti hanno dimostrato che l'Aloe gel può migliorare alcune forme di gastrite grazie alla sua attività analgesica ed antinfiammatoria sul tratto gastrico e grazie anche alla sua azione emolliente e lenitiva sulla mucosa gastrica eventualmente irritata. Viene utilizzato sotto forma di gel depurato da antrachinoni perchè potrebbero causare irritazioni gastroenteriche.

Infine non sottovalutiamo l'azione di altre “erbe fitoterapiche” (utili anche per altri disturbi gastrici) come la camomilla, il finocchio e la malva nonché l'azione più blanda di altre piante come la passiflora, la melissa, lo zenzero ed il cumino dotate tutte di proprietà digestive, antispasmodiche, antinfiammatorie e protettive della mucosa gastrica e particolarmente valide ed efficaci nel trattamento della gastrite!


Luciana Amoroso
Luciana è laureata persso l'Università degli Studi di Bari, si occupa come Sales Assistant del Reparto Dermocosmesi in una grande farmacia ed è, per passione, Blogger specializzata nel settore Salute e Benessere -

Le informazioni presenti in questo articolo non possono e non devono sostituire il consulto medico. Ogni indicazione o suggerimento o rimedio naturale riportato NON deve essere seguito senza consulto del proprio medico.

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