Rimedi per la sindrome premestruale

Rimedi per la sindrome premestruale

I 10 giorni che precedono le mestruazioni per milioni di donne sono veramente un periodo NO! Non c’è donna, che almeno una volta nella vita, non sia stata “bloccata” da questo fisiologico fastidio

Pubblicato : 02/07/2018 16:34:09
Categorie : Benessere e sessualità , Eleonora Rampolli

Di norma la sindrome premestruale inizia dai 7 ai 10 giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni. Anche se ancora oggi alcune persone, soprattutto uomini, la sottovalutano o la vedono come un alibi della pigrizia, la sindrome premestruale è stata riconosciuta a tutti gli effetti come una patologia. E peraltro in alcuni casi più gravi è invalidante nella vita di tutti i giorni perché limita le attività di chi ne soffre. I sintomi della sindrome premestruale sono ben noti e alcuni di essi somigliano a quelli che seguono l’arrivo delle mestruazioni.

Sintomi della sindrome premestruale fisici e psichici

La diagnosi è ben inquadrata dal punto di vista medico. Per quanto riguarda l’aspetto fisico si segnalano acne, crampi, gonfiore addominale, cefalea, sudorazione notturna, caduta dei capelli e seno dolente; a livello psicologico invece i sintomi della sindrome premestruale più diffusi sono irascibilità, sbalzi di umore, crisi di pianto, attacchi di fame (in particolare voglia di dolce), buchi di memoria, disturbi del sonno e attacchi di panico. Fatto questo quadro è abbastanza evidente di come la sindrome premestruale possa impattare la sfera sociale delle donne e impedire lo svolgimento di alcune attività quotidiane.

Curare la sindrome premestruale agendo all’origine della causa

Per curare la sindrome premestruale bisogna analizzare in primis le cause. La colpa è da attribuire agli squilibri ormonali: si alzano estrogeni e prolattina (principali cause del gonfiore diffuso) e calano bruscamente dopamina e serotina (con conseguente irascibilità e nervoso). A livello farmacologico gli antidepressivi contrastano i cali di endorfine e serotonina mentre la pillola anticoncezionale aiuta a tenere a bada gli sbalzi ormonali. Ma va detto che, sebbene la sindrome premestruale sia accusata dall’80 delle donne fertili, solamente nella metà dei casi i sintomi sono percepiti con frequenza e intensità e solo nel 5% delle donne sono tali da invalidare lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Ecco perché sicuramente un approccio più soft è consigliato.

Rimedi naturali per i sintomi della sindrome premestruale

dunque che per ridurre i fastidi dei giorni preciclo bisogna quindi agire a livello ormonale e non solo sulle cause, vediamo se esiste un modo dolce per farlo. Oltre agli effetti calmanti ben noti di camomilla, calendula e zenzero, ci sono altre erbe che possono aiutare sebbene meno conosciute.

Le cure più efficaci sono a base di magnesio.

Di seguito passiamo in rassegna alcune erbe officinali il cui utilizzo è stato ricollegato al trattamento della sindrome premestruale:

Astragalo: nota come pianta dall’effetto anti-invecchiamento dovuto al composto cicloastragenolo nell’erba che attiva l’enzima telomerasi il quale protegge il DNA delle cellule durante la fase di divisione cellulare. A livello ormonale l’astragalo bilancia la quantità di zuccheri nel sangue regolando la pressione sanguigna e contrastando la resistenza all’insulina.

Radice di Maca: la leggenda vuole che la radice di questa pianta abbia dato energia agli antichi guerrieri Inca. Quel che è certo è che si tratta di una pianta dall’alto contenuto energetico. In particolare comunque gli ormoni vegetali danno beneficio alle donne: tra gli effetti benefici anche la capacità di alleviare i sintomi della sindrome premestruale.

Il cardo mariano è noto per le proprietà depurative del fegato. Quello che molte donne ignorano è che l’eccesso di estrogeni nel corpo sia accumula proprio nel fegato. Depurarlo aiuta quindi a limitare gli squilibri ormonali e tutte le conseguenze a livello fisico e mentale connesse.

Funzionamento simile di depurazione del fegato viene svolta dalla cd radice di dente di leone o tarassaco.

L’ Agnocasto è consigliato alle donne in menopausa e con sindrome premestruale. Si tratta di un tonico potente ed efficace ma a rilascio lento. Più nello specifico l’agnocasto va ad agire sull'ipofisi stimolando la produzione di dopamina (e di conseguenza anche quella di serotonina, alleata del buon umore) rallentando invece il rilascio di prolattina (che è responsabile di seno dolente, aumento di peso e gonfiore).

Assumere queste erbe, sottoforma di tisane o di integratori alimentari, aiuta a vivere meglio la fase premestruale senza che fisico e psiche ne risentano.
Come sempre è consigliabile abbinare il tutto ad un’alimentazione sana: la voglia di dolci andrebbe mitigata con un quadratino di cioccolato fondente per non esagerare. Assolutamente consigliata la frutta secca. Da preferire le verdure a foglia verde che hanno un effetto depurativo. Da ridurre il sale per non peggiorare la ritenzione idrica.

Condividi quest'articolo

© Erboristeria | www.rodiola.it.

Zenobia s.r.l - P.IVA 01833970971 - R.E.A FI 475580 - Via Petrarca 53 - 59015 - Carmignano (PO)