Echinacea estratto secco

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Echinacea E.S. 60cpr

Dalla radice di Echinacea uno scudo contro i fastidi invernali

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5   recensioni
Avvertenze
In alcuni soggetti, l'echinacea può indurre un transitorio aumento della temperatura.
Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata seguendo uno stile di vita sano.
Non eccedere le dosi giornaliere raccomandate.
Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni
In caso di uso prolungato consultare il medico.
Il prodotto non è un medicinale e non ha proprietà curative. I risultati ottenibili sono assolutamente soggettivi.
In presenza di determinati stati fisiologici o patologici, o in associazione a terapie farmacologiche, consultare il medico.
Istruzioni
1 compressa 2 volte al giorno, ai pasti principali
Ingredienti
Echinacea radice E.S. 200mg, corrispondenti a 8mg di polifenoli
Dose giornaliera 2 compresse (400mg), corrispondenti a 16mg di polifenoli
Echinacea estratto secco 4% in polifenoli.

Peso netto 24g - 60 compresse
Effetti fisiologici *
Naturali difese dell'organismo. Funzionalità delle prime vie respiratorie.
* “Linee guida ministeriali di riferimento per gli effetti fisiologici” aggiornate secondo il parere del CUDN del 18 12 2013.


Nel nostro blog:
Proprietà dell'echinacea
Domande
Da circa 10 giorni ho cominciato a prendere l'Echinacea in compresse come indicato. Ho notato che mi dà senso di eccitazione.
Non risulta nè a noi direttamente nè in letteratura che l'echinacea possa dare simili effetti collaterali. Come per qualunque prodotto è tuttavia possibile l'esistenza di una ipersensibilità individuale: in tali casi si consiglia di sospenderne l'assunzione.
Informazioni generiche
Denominazione botanica: Echinacea purpurea (L.) Moench., speciosa Paxton., intermedia Lindley, Rudbeckia purpurea L., hispida Hoff., serotina Sweet. - fam. Asteracee (Composite)
Parti usate: radice (Echinaceae purpureae radix Comm. E)
Sinonimi: rudbeckia, pigna rossa 
Nomi stranieri: ingl. - Black Sampson, Cone-flower, Red Echinacea; fr.- Rudbeckie, Rudbeckie rouge; ted. - Roter Sonnenhut

L’ echinacea è un erba spontanea poliennale originaria delle regioni del Pacifico del Nord America. Oggigiorno viene coltivata con buoni risultati anche in Europa. Il nome deriva dal greco “echinos” = riccio che ben descrive il corpo dei fiori rosa e rossi che ne ricordano la forma.

Fa parte della famiglia delle “asteraceae” (denominazione che ha sostituito il vecchio nome “compositae”). Tre differenti specie vengono solitamente usate: la purpurea, l’ angustifolia e la pallida, anche se la prima è la più utilizzata in quanto sembra quella contenente la maggiore quantità di sostanze attive.

Le radici dell’echinacea venivano usate come rimedio dalle popolazioni indiane delle grandi pianure americane per curare affezioni della pelle di varia natura, ferite cutanee e morsi di serpenti. I primi colonizzatori europei seguirono l’esempio degli indiani adottandola per gli stessi scopi terapeutici. Nei secoli seguenti assunse poi un ruolo primario nella cura degli stati influenzali e come trattamento per la tosse, bronchiti, infezioni del primo tratto respiratorio e per trattare alcuni stati infiammatori [1]. Dagli anni ‘20 agli anni ‘50 del secolo scorso l’uso dell’estratto di echinacea assunse una caratterizzazione formale rientrando nel formulario americano per le sue riconosciute proprietà antibiotiche. Venne poi esclusa per lasciare posto ai moderni antibiotici che vennero sintetizzati in quel periodo.

Lo sapevi che...

La natura chimica dell' echinacea è stata ampiamente studiata e le alchilammidi (per esempio l’echinaceina), l’acido caffeico, gli oli essenziali e gli alcaloidi (presenti in minima parte) sono le molecole ritenute responsabili degli effetti osservati. Il meccanismo d’azione del fito-complesso non è ancora del tutto chiarito, ma risulta chiaro che l’attività sia dovuta alla composizione intera dell’estratto piuttosto che a singole componenti [2-3].

Le ricerche moderne hanno evidenziato come l’echinacea eserciti un effetto stimolante e modulatorio del sistema immunitario con effetti positivi sugli stati influenzali, nella prevenzione e nel trattamento degli stati infettivi delle alte vie aeree ed in alcuni stati infiammatori legati all’influenza. Viene utilizzata in autunno per prevenire le malattie da raffreddamento invernali e aumentare le difese naturali dell’organismo in persone soggette a frequenti episodi di raffreddamento [4-5].

L’insieme degli studi eseguiti indica come l’echinacea sia attiva nella prevenzione dei sintomi della comune influenza, dimostrandosi in grado di diminuire la durata, la severità, e la frequenza dei sintomi [6-7-8]. Poiché le sindromi influenzali sono caratterizzate da un eterogeneo complesso di sintomi, durata ed intensità della malattia, è stato messo in dubbio che studi condotti a partire da presupposti cosi variabili potessero dare evidenze concrete ed attendibili. Per colmare questi dubbi sono stati condotti studi che valutavano il ruolo dell’echinacea in soggetti infettati volontariamente con il virus dell’influenza, in modo da ottenere un quadro di sviluppo dei sintomi quanto più possibile uniforme [9]. Anche in questo caso l’echinacea ha mostrato un’attività nella riduzione complessiva della sintomatologia dell’influenza.

L’ echinacea, in associazione con la vitamina C, ha mostrato attività nel prevenire l’infezione del tratto respiratorio dei bambini [10].
Gli effetti sul trattamento delle sindromi influenzali sono riconducibili all’attività immunostimolante e al ruolo antisettico che determina un’azione antimicrobica e antivirale contro virus e batteri coinvolti nelle infezioni respiratorie [11-12-13-14]. L’estratto inoltre reprime la sintesi eccessiva di muco conseguente ad infezioni virali da parte dei virus del raffreddore [11].

Bibliografia

[1] Tierra M.  Echinacea: an effective alternative to antibiotics. 
J Herb Pharmacother. 2007;7(2):79-89.

[2] Toselli F, Matthias A, Gillam EM.
Echinacea metabolism and drug interactions: the case for standardization of a complementary medicine.Life Sci. 2009 Jul 17;85(3-4):97-106. Epub 2009 May 8.

[3] Barnes J, Anderson LA, Gibbons S, Phillipson JD.
Echinacea species (Echinacea angustifolia (DC.) Hell.:  Echinacea pallida (Nutt.) Nutt.,Echinacea purpurea (L.) Moench): a review of their chemistry, pharmacology and clinical properties. J Pharm Pharmacol. 2005 Aug;57(8):929-54.

[4] Percival SS. Use of echinacea in medicine. Biochem Pharmacol. 2000 Jul 15;60(2):155-8.

[5] Roxas M, Jurenka J.
Colds and influenza: a review of diagnosis and conventional, botanical, and nutritional considerations.  Altern Med Rev. 2007 Mar;12(1):25-48.


[6]  Bruce Barrette t al.    Echinacea for Treating the Common Cold: A Randomized Trial
Ann Intern Med December 21, 2010 153:769-777;

[7] Melchart D, Linde K, Fischer P, Kaesmayr J.
Echinacea for preventing and treating the common cold. Cochrane Database Syst Rev. 2000;(2):CD000530.


 [8] Woelkart K, Linde K, Bauer R. Echinacea for preventing and treating the common cold.
Planta Med. 2008 May;74(6):633-7. Epub 2008 Jan 10.

[9]. Schoop R, Klein P, Suter A, Johnston SL.
 Echinacea in the prevention of induced rhinovirus colds: a meta-analysis.  
Clin Ther. 2006 Feb;28(2):174-83

[10] Cohen HA, Varsano I, Kahan E, Sarrell EM, Uziel Y.
Effectiveness of an herbal preparation containing echinacea, propolis, and vitamin C in preventing respiratory tract infections in children: a randomized, double-blind, placebo-controlled, multicenter study.
Arch Pediatr Adolesc Med. 2004 Mar;158(3):217-21.


[11] Hudson JB.  Applications of the Phytomedicine Echinacea purpurea (Purple Coneflower) in Infectious Diseases.
J Biomed Biotechnol. 2012;2012:769896. Epub 2011 Oct 26.

[12] LaLone CA, Rizshsky L, Hammer KD, Wu L, Solco AK, Yum M, Nikolau BJ, Wurtele ES, Murphy PA, Kim M, Birt DF.
Endogenous levels of Echinacea alkylamides and ketones are important contributors to the inhibition of prostaglandin E2 and nitric oxide production in cultured macrophages.
J Agric Food Chem. 2009 Oct 14;57(19):8820-30.

[13] Cech NB, Kandhi V, Davis JM, Hamilton A, Eads D, Laster SM.
Echinacea and its alkylamides: effects on the influenza A-induced secretion of cytokines, chemokines, and PGE2 from RAW 264.7 macrophage-like cells.
Int Immunopharmacol. 2010 Oct;10(10):1268-78. Epub 2010 Jul 30.

[14]  Barrett B.
Medicinal properties of Echinacea: a critical review.
Phytomedicine. 2003 Jan;10(1):66-86.

[15] Speroni E, Govoni P, Guizzardi S, Renzulli C, Guerra MC.
Anti-inflammatory and cicatrizing activity of Echinacea pallida Nutt. root extract. 
J Ethnopharmacol. 2002 Feb;79(2):265-72.

Valutazione Prodotti *
*Il prodotto non e' un medicinale e non ha proprieta' curative. I risultati ottenibili sono soggettivi.
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    5

  • Voto Medio : 5 /5
  •  il 24/05/2017
  • 5/5
Buono
  •  il 27/04/2017
  • 5/5
faccio la prevenzione invernale
  •  il 25/04/2017
  • 5/5
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  •  il 19/03/2016
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