Trifoglio rosso compresse estratto FORTE (Trifolium pratense )

Trifoglio rosso FORTE 60 compresse

Antiossidante naturale, ricco in isoflavoni - Per Lui e per Lei

Confezione: 60 compresse



18,00 €
Tasse incluse
Quantità

Rating 4.9 ⭐⭐⭐⭐⭐

Avvertenze 

Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata seguendo uno stile di vita sano.
Non eccedere le dosi giornaliere raccomandate.
Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni
In caso di uso prolungato consultare il medico.
Il prodotto è un integratore, i risultati ottenibili possono variare da persona a persona.
In presenza di determinati stati fisiologici o patologici, o in associazione a terapie farmacologiche, consultare il medico.
Istruzioni
1-2 compresse 2 volte al giorno
Ingredienti
Trifoglio pratense
- isoflavoni totali 20%: genisteina, daidzeina, biochanina A e formononetina

Tenore degli ingredienti caratterizzanti 1 compressa
Trifoglio rosso estratto secco 200,00mg
corrispondente a isoflavoni 40mg
Informazioni generiche
Denominazione botanica: Trifolium pratense L.
Famiglia: Favacee (Leguminose Papilionacee)
Habitat: prati e pascoli in Europa, Russia e Americhe
Parti utilizzate: pianta (foglie e infiorescenze)
Tempo balsamico: estate, durante la fioritura
Sinonimi: Estratto Secco titolato di Trifoglio dei prati (o Trifoglio viola)
Nomi stranieri: ingl. – Red clover; fr. –Trèfle; sp. – Trebol violetta; ted. – Rotklee Titolo: 8% isoflavoni

DESCRIZIONE BOTANICA (1):
Il Trifoglio rosso è una pianta erbacea alta fino a 30 cm, con foglie trifogliate, formate da tre foglioline ovali a margine intero, riconoscibili perchè sulla loro faccia superiore è presente una banda a V di colore verde chiaro. Le infiorescenze sono capolini globosi, composti da numerosi fiori piccoli tubolari di colore rosa-violaceo più o meno intenso.
La radice è costituita da un piccolo fittone molto ramificato, piuttosto superficiale. Molto diffusa in diversi continenti, nei climi più freddi può essere perenne, in Italia ha tuttavia un ciclo vitale che non supera i 2 anni. Da tempi remoti viene coltivata come ottima erba da foraggio (da qui il termine “erba da latte”) e nel ciclo di rotazione delle colture di cereali, per arricchire il terreno di azoto.

Lo sapevi che...
La proprietà più interessante del trifoglio rosso é dovuta ai fitoestrogeni che vengono considerati toccasana per l’apparato genitale sia maschile che femminile. Viene riportata anche una buona proprietà antiossidante.

Alcuni ricercatori hanno anche ipotizzato un impiego del trifoglio rosso nei casi di problematiche legate alla sfera sessuale. Il trifoglio rosso, grazie a sostanze in grado di favorire l’ossido nitrico, andrebbe ad agire in maniera simile a quei farmaci impiegati per questo tipo di problema, non avrebbe effetto immediato o curativo ma una sua integrazione risulterebbe a medio tempo utile e protettiva per l'apparato genitale e il suo buon funzionamento.

(2-5): Gli isoflavoni sono sostanze appartenenti al gruppo dei cosiddetti fitoestrogeni, sostanze naturalmente presenti in diverse piante: genisteina e dadzeina sono i principali costituenti della soja, nel trifoglio rosso si affiancano anche biochanina A e formononetina.
Il metabolismo degli isoflavoni è complesso e la loro azione è legata in particolare ad un loro metabolita, l’equolo. Notevole è il ruolo metabolico svolto dalla flora batterica intestinale. Come è ormai ben noto gli isoflavoni modulano la propria attività sull’organismo in modo naturale, comportandosi come agonisti parziali nei confronti dei recettori estrogenici. In particolare è stata notata una specifica affinità per i recettori di tipo beta, presenti soprattutto a livello dell’apparato cardiovascolare e del tessuto osseo, mentre è minima la stimolazione a livello delle ghiandole mammarie e dell’utero (2). Nonostante in passato la maggior parte degli studi sia stata volta a valutarne l’impiego nei sintomi della menopausa, i lavori più recenti stanno vagliando l’importanza degli isoflavoni del trifloglio nei confronti di numerosi altri disturbi, anche maschili.

Sintomi della menopausa: i numerosi studi sugli isoflavoni ne hanno ampiamente dimostrato l’efficacia nei confronti delle vampate di calore (vampate vasomotorie) e delle variazioni di umore tipiche del climaterio. Effetti sulla perdita ossea tipica della menopausa: nelle donne in menopausa si ha una notevole diminuzione degli estrogeni circolanti che portano come conseguenza un aumento dei livelli serici di fosfatasi alcalina ed un aumento degli osteoclasti. Tali modificazioni sono legate ad una progressiva perdita di densità ossea (demineralizzazione del tessuto osseo).

In recenti sperimentazioni l’impiego di isoflavoni si è dimostrato efficace nel contrastare l’aumento dei livelli serici di fosfatasi alcalina e contemporaneamente nell’aumentare il contenuto minerale osseo, la forza meccanica della tibia, il peso e la densità femorale (3).

Disturbi cardiovascolari: la genisteina, in particolare, diminuisce anche il rischio di disturbi cardiovascolari, grazie ad una azione antiaggregante piastrinica e alla capacità di ridurre il tasso del colesterolo LDL (quello dannoso) e aumentare l’HDL (quello utile): sembra sia implicata un’attività antiossidante nei confronti del colesterolo LDL.
Effetti sull’ossido nitrico: gli isoflavoni del trifoglio sono anche in grado di attivare la produzione di ossido nitrico (NO) nelle cellule dei vasi sanguigni, contrastando i disturbi legati ad una diminuita stimolazione sessuale.
Effetti sulla prostata: recenti studi (4) hanno rilevato una diminuzione dei livelli di PSA (Antigene Prostatico Specifico) e contemporanea riduzione del volume prostatico in persone di circa 65 anni che assumevano isoflavoni da trifoglio, mettendo in luce un potenziale effetto protetivo degli isoflavoni nei confronti della prostata. Il trifoglio rosso potrebbe risultare un ottimo scudo contro diversi problemi del maschio adulto.
Bibliografia
1) Sodi F.: “Trifoglio pratense”, Istruzione agraria online, www.agraria.org, 2009 

2) Pansini F.S.: “Analisi degli studi clinici con la soja e con il trifoglio rosso per il trattamento dei sintomi della menopausa”, XI Congresso Nazionale di Fitoterapia, S.I.F.I.T, 2005 

3) Occhiuto F. et al.: “Effetto degli isoflavoni fitoestrogenici da trifoglio rosso (Trifolium pratense L.) sull’osteoporosi sperimentale”, Phytoth.Res., 21, 130-134, 2007 

4) Di Marco S.: “Livelli di PSA in calo con isoflavoni”, Giornale del Farmacista, Masson, 25/03/2008 

5) Pappagallo M.: “Trifoglio rosso”, Corriere della sera, 16/03/2009
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